Posizioni Marchignoli

All'inizio del 1800, si sentì l'esigenza di rivedere il catasto Boncompagni (1780-1835) a causa delle proteste dei proprietari e delle comunità montane, che ritenevano che i loro terreni fossero stati valutati troppo in alto, specialmente dopo eventi naturali come slavine e frane.

Domenico Marchignoli fu incaricato di fare questa revisione. Tra il 1801 e il 1819, visitò i comuni della montagna e della collina bolognese per controllare le stime e le misure catastali. Modificò le tabelle di stima e, in alcuni casi, rifece completamente le mappe.

Nel 1855, gli eredi di Marchignoli offrirono la documentazione in vendita alla Commissione Amministrativa provinciale, che la considerò molto utile, in particolare il vasto insieme di mappe che accompagnava il materiale, che copriva quasi tutto il territorio della montagna bolognese. Oggi rimangono solo 39 di queste mappe, conservate nei documenti dei vari Comuni.

Il fondo documentale è composto da materiali antichi (vecchi documenti, istruzioni per la stima dei terreni) e più recenti (revisioni e nuove tabelle) che includono appunti di lavoro di Marchignoli. Questi documenti forniscono informazioni sul processo di revisione e sui terreni esaminati, specialmente quelli a sud della via Emilia.

 

Estremi cronologici: 1767-1838
Consistenza: bb. 94
Strumenti di corredo: inventario sommario