Catasto della Provincia di Bologna promosso dal Consiglio provinciale

Nel 1905, il Consiglio provinciale di Bologna affrontò il problema della velocizzazione del catasto. Si ritenne necessario avviare uno studio per esaminare la possibilità di procedere alla perequazione fondiaria, in particolare per placare i malumori sorti tra i Comuni di montagna e quelli di pianura. Tra i Comuni, quelli situati a ponente risultavano specialmente svantaggiati. Inoltre, tra i proprietari terrieri, i piccoli possidenti subivano un peso fiscale più gravoso rispetto ai latifondisti.

Per affrontare la questione, fu istituita una Commissione ad hoc che presentò la propria relazione conclusiva al Consiglio il 31 ottobre 1906. Ne seguì un vivace dibattito sulla fattibilità e sull'urgenza di accelerare il processo catastale. Il progetto fu approvato, ma venne bocciata la proposta di redigere rapidamente un piano finanziario per la sua attuazione. Successivamente, nel 1907, si decise di sollecitare il Governo affinché accelerasse le operazioni per l'applicazione del nuovo catasto nella Provincia di Bologna, in conformità alla legge del 1° marzo 1886 n. 3682. La Provincia si assunse gli oneri finanziari necessari accendendo un mutuo.

Il materiale raccolto consiste in documenti relativi al catasto agrario dei Comuni della Provincia di Bologna, organizzati alfabeticamente per Comune. Si distinguono due tipologie principali di mappe catastali:

  • un primo gruppo derivato da rilevamenti a vista, frutto delle iniziali indagini sul territorio, si conservano fascicoli contenenti mappe dei vari Comuni e delle loro frazioni. Questi fascicoli includono tabelle che riportano la superficie complessiva dei terreni, suddivisi per destinazione d'uso e contrassegnati con colori distintivi (prati, pascoli, ecc.
  • un secondo tipo ricavato dai brogliardi censuari. Comprende registri, definiti "mappe", che forniscono informazioni sui Comuni e sulle rispettive frazioni. Anche in questi documenti vengono indicati dati sulle diverse destinazioni d'uso dei terreni, associati ai numeri di riferimento delle mappe stesse
 
 

Estremi cronologici: 1906
Consistenza: bb. 6

Strumenti di corredo: Inventario analitico