Pochi anni dopo l’istituzione del Consiglio provinciale, nel 1835, il governo pontificio attribuì la responsabilità della sorveglianza dei boschi del territorio alla Provincia.
Ebbe così origine questa serie archivistica che documenta l’attività di ispezione dei boschi da parte dell’Ufficio tecnico provinciale.
Per garantire una sorveglianza ottimale, l'area montuosa del territorio provinciale venne divisa in tre, e poi in quattro, zone boschive. Ogni zona aveva un proprio Assistente boschivo che, insieme alle guardie locali, doveva perlustrare il territorio.
Il compito principale dell'Ispezione boschiva era il controllo dei boschi (sia comunali che privati) finalizzato ad assicurare che fossero rispettate le norme per la loro conservazione e, in particolare, che non si procedesse a tagli di alberi non autorizzati. Gli ispettori dovevano inoltre dare un parere tecnico sulle richieste di taglio e verificare che tutto venisse fatto correttamente. Dovevano anche autorizzare e controllare la produzione di carbone.
La maggior parte dei documenti dell'Ispezione si trova nella sezione chiamata "Concessione per Tagli, Diradamenti, e Dissodamenti Boschivi".
Estremi cronologici:1835-1879
Consistenza: bb. 170
Strumenti di corredo: inventario analitico