Misure fiscali

DETASSAZIONE DEI CONTRIBUTI E DELLE INDENNITÀ COVID-19

(L. 18 dicembre 2020, n. 176)

La legge di conversione del decreto Ristori (D.L. 137/2020) dispone che le somme ricevute da imprese, professionisti e lavoratori autonomi a partire dal 31 gennaio 2020 (dichiarazione dello stato di emergenza) non sono rilevanti ai fini fiscali. Tali compensi, pertanto:

  • ai fini delle imposte sui redditi, Irpef e Ires non concorrono alla formazione dell’imponibile;
  • ai fini dell’IRAP, non concorrono alla formazione del valore della produzione;
  • per la determinazione della quota di deducibilità degli interessi passivi e delle altre componenti negative di reddito, non rilevano ai fini del rapporto tra l’ammontare dei ricavi e altri proventi che concorrono a formare il reddito d’impresa e l’ammontare complessivo di tutti i ricavi e proventi.


La detassazione si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni definite dal “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19” stabilito dalla Commissione europea. In sintesi, in base alla disposizione gli aiuti di Stato sono compatibili con il mercato interno quando:

  • non superano, per impresa, 800mila euro, al lordo di imposte e oneri;
  • sono concessi a imprese non in difficoltà al 31 dicembre 2019 o che hanno incontrato difficoltà o si sono trovate in una situazione di difficoltà successivamente, a seguito dell’emergenza;
  • sono concessi entro il 31 dicembre 2020.
PROROGA DEL TERMINE DI VERSAMENTO DEL SECONDO ACCONTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI E DELL'IRAP

(art. 1 e 2 D.L. 30 novembre 2020, n. 157, L. 18 dicembre 2020, n. 176)

Il Decreto Ristori quater dispone la proroga degli acconti IRPEF, IRES e IRAP.

IRAP
Il termine per il versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP viene posticipato:

  • al 10 dicembre 2020 per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio italiano;
  • al 30 aprile 2021 nei seguenti casi:
    - per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione non interessati dagli ISA, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel 2019 e che abbiano subito una diminuzione del fatturato di almeno il 33% nel primo semestre 2020;
    - per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione non interessati dagli ISA, a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, che operano nei settori economici individuati negli allegati 1 e 2 del decreto Ristori bis (D.L. 149/2020), aventi domicilio fiscale o sede operativa nelle c.d. zone rosse;
    - per gli esercenti servizi di ristorazione nelle zone c.d. arancioni, a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi.


I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30 aprile 2021. Come disposto dalla L. 18 dicembre 2020, n. 176 (conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137) la seconda o unica rata dei versamenti già posticipata dal decreto Ristori quater (D.L. 157/2020) al 30 aprile 2021, può avvenire, per alcune categorie di contribuenti e a determinate condizioni, in quattro rate mensili dello stesso importo. Beneficiari sono:

  • gli esercenti attività di impresa, arte o professione che i) nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro e che ii) nel primo semestre del 2020 hanno registrato una contrazione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, a prescindere dall’ammontare dei ricavi o compensi e dalla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi;
  • i soggetti operanti nei settori economici individuati negli allegati 1 e 2 del decreto Ristori bis (D.L. 149/2020) aventi domicilio fiscale o sede operativa nelle c.d. zone rosse;
  • le attività della ristorazione nelle c.d. zone arancioni.


Per i soggetti che applicano gli ISA e che si trovano nelle condizioni richieste, resta ferma la proroga al 30 aprile 2021 già prevista dall’art. 98 del D.L. 104/2020 (Decreto Agosto) e dall’art. 6 del D.L. 149/2020 (Decreto Ristori bis).


Regolarizzazione dei versamenti IRAP
Sul termine disposto dall’art. 42-bis del D.L. 104/2020 (Decreto Agosto) per regolarizzare gli omessi versamenti IRAP ex art. 24 del D.L. 34/2020 (Decreto Rilancio), la scadenza - fissata inizialmente al 30 novembre 2020 - per corrispondere la sola imposta non versata viene spostata al 30 aprile 2021.


Versamenti tributari e contributivi
Sospesi i versamenti delle ritenute alla fonte, delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, dell’IVA e dei contributi previdenziali ed assistenziali che scadono nel mese di dicembre 2020 per le imprese e i professionisti che:

  • hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio italiano, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso (2019 in caso di soggetti con periodo d'imposta coincidente con l’anno solare) e
  • hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di novembre dell'anno 2020 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.


I versamenti sono sospesi anche:

  • per i soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio italiano e che hanno intrapreso l'attività di impresa, di arte o professione, in data successiva al 30 novembre 2019;
  • a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi:
    - per i soggetti che esercitano le attività economiche sospese a seguito del DPCM del 3 novembre 2020 e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio italiano;
    - ai soggetti che esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle zone c.d. rosse e arancioni;
    - per i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’Allegato 2 del D.L. 149/2020 (Decreto Ristori bis), ovvero esercitano l’attività alberghiera, l’attività di agenzia di viaggio o di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle zone c.d. rosse.


I versamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 16 marzo 2021 o con rateizzazione, fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

ESTENSIONE PROROGA TERMINE VERSAMENTO SECONDO ACCONTO PER I SOGGETTI CON INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ FISCALE

(art. 6 D.L. 9 novembre 2020, n. 149)

L’articolo fa riferimento all’art. 98 del D.L. 14 agosto 2020, n. 104, che prorogava al 30 aprile 2021 - per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale - il termine per il versamento della seconda o unica rata dell'acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP. Sempre in riferimento agli stessi soggetti, l’estensione della proroga del termine di versamento si riferisce alle attività che operano nei settori economici individuati nell’Allegato 1 e nell’Allegato 2 del Decreto che:

  • hanno domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (c.d. zone rosse);
  • operano nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto (c.d. zone arancioni).


La proroga del termine si applica indipendentemente dalla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi del primo semestre 2020. Non è previsto il rimborso di quanto già versato.

PROROGA DELL'ESENZIONE DELLA COSAP E DELLA TOSAP PER BAR, RISTORANTI E VENDITORI AMBULANTI

(L. 18 dicembre 2020, n. 176)
L’esenzione del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap) e della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap), già prevista dal decreto Rilancio (D.L. 34/2020, convertito poi nella L. 77/2020) per il periodo compreso tra il 1° maggio e il 31 dicembre 2020, resta valida anche per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2021.
Beneficiarie della proroga sono le attività interessate dalle restrizioni adottate a seguito dell’emergenza sanitaria, e nello specifico:

  • i ristoranti;
  • gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
  • i titolari di concessioni o di autorizzazioni sull’utilizzazione del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche (venditori ambulanti).
PROROGA DEI VERSAMENTI DEL PREU

(art. 5 D.L. 30 novembre 2020, n. 157)

Il saldo del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi delle sale gioco e del canone concessorio del quinto bimestre 2020 può essere versato in misura pari al 20% del dovuto sulla base della raccolta di gioco del medesimo bimestre entro il 18 dicembre 2020. La restante quota, pari all’80%, può essere versata con rate mensili di pari importo, con il pagamento degli interessi legali calcolati giorno per giorno. I versamenti devono essere effettuati secondo le seguenti scadenze:

  • 1° rata entro il 22 gennaio 2021;
  • le successive entro l'ultimo giorno di ciascun mese successivo;
  • l'ultima entro il 30 giugno 2021.
CANCELLAZIONE DELLA SECONDA RATA IMU

(art. 8 D.L. 28 ottobre 2020, n. 137, art. 5 D.L. 9 novembre 2020, n. 149, art. 8 D.L. 30 novembre 2020, n. 157)

Non è dovuta la seconda rata dell’IMU sugli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività di cui all’Allegato 1 del D.L. 28 ottobre 2020, n. 137 a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate.

La platea viene estesa dall’art. 5 del D.L. 9 novembre 2020, n. 149, che adotta le stesse disposizioni per gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 2. Le attività devono essere ubicate nei comuni delle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (c.d. zone rosse).

L’esenzione IMU per alberghi e strutture ricettive, sulla base del Decreto Ristori quater, si applica ai soggetti passivi dell'imposta municipale propria che siano anche gestori delle attività economiche.

CREDITO D'IMPOSTA PER I CANONI DI LOCAZIONE DEGLI IMMOBILI A USO NON ABITATIVO E AFFITTO D'AZIENDA

(art. 8 D.L. 28 ottobre 2020, n. 137, art. 4 D.L. 9 novembre 2020, n. 149)

La misura, già prevista dal D.L. 19 maggio 2020, n. 34 e ampliata nei termini dal D.L. 14 agosto 2020, n. 104, viene riconfermata dal D.L. 28 ottobre 2020, n. 137 e prevede per le attività operanti nei settori di cui all’Allegato 1 al Decreto un credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020.

Con l’art. 4 del D.L. 9 novembre 2020, n. 149 il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 previsto dall’art. 8 del sopracitato Decreto viene esteso alle imprese operanti nei settori riportati nell'Allegato 2, come anche alle imprese che svolgono le attività di cui ai codici ATECO 79.1, 79.11 e 79.12 che hanno la sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (c.d. zone rosse).

CREDITO D'IMPOSTA PER L'ADEGUAMENTO DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

(art. 120 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)
Credito d’imposta del 60% delle spese sostenute nel 2020, e per un massimo di 80.000 euro, riconosciuto a fronte degli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione di Covid-19. Sono inclusi gli interventi edilizi, ad esempio per il rifacimento di spogliatoi e mense o l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti. Il credito può essere riconosciuto:

  • ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, indicati nell’allegato 1 del Decreto;
  • alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, inclusi quelli del Terzo settore.


Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese ed è utilizzabile nell’anno 2021, esclusivamente in compensazione.

INCENTIVI PER EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, SISMA BONUS, FOTOVOLTAICO E COLONNINE DI RICARICA DI VEICOLI ELETTRICI

(art. 119 D.L. 19 maggio 2020, n. 34, L. 18 dicembre 2020, n. 176)

Detrazione fiscale al 110% sulle spese per i lavori di riqualificazione energetica e/o antisismica, con possibilità di cedere il relativo credito fiscale. Si applica alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi di isolamento termico e altri interventi di efficientamento energetico. Fra gli interventi sono compresi anche quelli per la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e relativi all’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Il Decreto "Rilancio", all’art. 121, introduce inoltre la possibilità per gli anni 2020 e 2021 di trasformare le detrazioni fiscali relative a recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, adozione di misure antisismiche, recupero o restauro della facciata di edifici esistenti, installazione di impianti fotovoltaici, installazione di colonnine per la ricarica dei veicolo elettrici, alternativamente, in uno sconto pari al massimo al corrispettivo dovuto al fornitore o in credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti. In luogo della detrazione, i contribuenti possono quindi optare per un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto anticipato dal fornitore, oppure per la trasformazione in credito d’imposta, con possibilità di cessione a terzi. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi e non può essere richiesta a rimborso.

Aggiornamenti in seguito a pubblicazione Legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77

I beneficiari di questa misura fiscale sono ampliati comprendendo anche:

  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale
  • Le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266
  • Le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383;
  • Le associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nel registro istituito ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.


La L. 18 dicembre 2020, n. 176 (conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137) conferma la misura sull’equo compenso per i professionisti in relazione al superbonus. In sintesi, i soggetti che acquisiscono il credito, banche o intermediari finanziari, non possono sottopagare i professionisti incaricati delle attività relative alle operazioni previste dal decreto Rilancio in relazione al superbonus; deve essere invece corrisposto un compenso equo, in linea con i parametri ministeriali del decreto del 17 giugno 2016.

 

RIDUZIONE ALIQUOTA IVA PER LE CESSIONI DI BENI NECESSARI PER IL CONTENIMENTO E LA GESTIONE DELL'EMERGENZA DA COVID-19

(art. 124 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)

Le cessioni di beni utili al contenimento e alla gestione dell’emergenza epidemiologica, quali ad esempio mascherine chirurgiche e Ffp2/Ffp3, articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie, termometri, detergenti disinfettanti per mani, ecc, se effettuate entro il 31 dicembre 2020 sono esenti dall’IVA, con diritto alla detrazione d’imposta.

CESSIONE DEI CREDITI D'IMPOSTA RICONOSCIUTI DA PROVVEDIMENTI EMANATI PER FRONTEGGIARE L'EMERGENZA DA COVID-19

(art. 122 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)

Fino al 31 dicembre 2021, i soggetti beneficiari di credito d’imposta per:


Possono, invece di utilizzare direttamente il credito, optare per la sua cessione, anche parziale, ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari. La quota di credito non utilizzata nell’anno non può essere utilizzata negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

PROROGA DEI TERMINI AL FINE DI FAVORIRE LA GRADUALE RIPRESA DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE E SOCIALI

(art. 157 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)

Gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero di crediti d’imposta, di liquidazione e di rettifica relativi ad atti o imposte per i quali i termini di decadenza scadono tra l’8 marzo e il 1 dicembre 2020 sono notificati non prima del 1 gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2020. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate sono individuate le modalità di applicazione della proroga dei termini per la notifica.

MISURE DI SOSTEGNO FINANZIARIO ALLE IMPRESE

(art. 55 D.L. 18/2020 convertito in L. 27/2020)

Qualora una società ceda a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate riferite alle perdite fiscali. Ai fini della trasformazione in credito d’imposta, tali componenti possono essere considerati per un ammontare massimo non eccedente il 20% del valore nominale dei crediti ceduti. I crediti ceduti possono essere considerati per un valore nominale massimo pari a 2 miliardi di euro, determinato tenendo conto di tutte le cessioni effettuate entro il 31 dicembre 2020 dalle società tra loro legate da rapporti di controllo e dalle società controllate, anche indirettamente, dallo stesso soggetto.

CREDITO D'IMPOSTA PER RIMANENZE FINALI DI MAGAZZINO NEL SETTORE TESSILE, DELLA MODA E DEGLI ACCESSORI

(art. 48-bis L. di conversione 17 luglio 2020, n. 77)

Sulle rimanenze finali di magazzino nei settori contraddistinti da stagionalità e obsolescenza dei prodotti, limitatamente al periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui al DPCM 9 marzo 2020, ai soggetti esercenti attività d’impresa operanti nell’industria tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria (settore tessile, moda e accessori) è riconosciuto un contributo, nella forma di credito d’imposta, nella misura del 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino, eccedente la media del medesimo valore registrato nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020. Il metodo e i criteri applicati per la valutazione delle rimanenze finali di magazzino nel periodo d’imposta di spettanza del beneficio devono essere omogenei rispetto a quelli utilizzati nei tre periodi d’imposta considerati ai fini della media.

CREDITO D'IMPOSTA PER LE PARTECIPAZIONI A FIERE INTERNAZIONALI

L. 5 giugno 2020, n. 40

L'art. 12-bis del DL 23/2020, inserito dal Ddl. di conversione pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 giugno 2020, prevede che il credito d’imposta per la partecipazione delle PMI a fiere internazionali (misura precedentemente introdotta dall’articolo 49 D.L. 34/2019), sia riconosciuto, per il 2020, anche per le spese derivanti da fiere che sono state annullate a causa dell’emergenza da COVID-19, riconoscendo in sostanza un rimborso alle imprese per la mancata partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali internazionali.

La misura riconosce un credito d’imposta del 30% sulle spese agevolabili fino ad un massimo di 60.000 euro. Tra le spese agevolabili per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore che si svolgono in Italia o all’estero, vi sono: l’affitto degli spazi espositivi; l’allestimento dei medesimi spazi; le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione.

Le disposizioni attuative del presente credito d’imposta saranno stabilite con un apposito decreto ministeriale.

Aggiornamento in seguito a pubblicazione Legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77

Le risorse relative a questo credito d’imposta, sono incrementate di 30 milioni di euro per l’anno 2020. Le somme aggiuntive sono destinate alle imprese diverse dalle piccole e medie imprese e agli operatori del settore fieristico, con riferimento al ristoro dei danni prodotti dall’annullamento o dalla mancata partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali in Italia, nei limiti delle medesime risorse.

PROMOZIONE DEL SISTEMA DELLE SOCIETA' BENEFIT

(art. 38-ter L. di conversione 17 luglio 2020, n. 77)

Per sostenere il rafforzamento, nell’intero territorio nazionale, del sistema delle società benefit, è riconosciuto un contributo sotto forma di credito d’imposta nella misura del 50% dei costi di costituzione o trasformazione in società benefit, sostenuti a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto al 31 dicembre 2020. Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 7 milioni di euro, che costituisce limite di spesa.

DEDUCIBILITÀ SENZA LIMITI PER LE DONAZIONI EFFETTUATE NELL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ DI IMPRESA

(Art. 66 D.L. 18/2020 convertito in L. 27/2020)

Le persone fisiche e gli enti non commerciali possono detrarre dalle imposte sui redditi il 30% delle erogazioni liberali, fino a un massimo di 30.000 euro; i titolari di reddito d’impresa possono dedurre le erogazioni liberali in denaro e in natura effettuate per il tramite di fondazioni, di associazioni, di comitati e di enti; i beni ceduti gratuitamente non si considerano destinati a finalità estranee all'esercizio dell'impresa, e dunque non sono considerati ricavi assoggettati a imposta; tali operazioni non sono soggette all'imposta sulle donazioni. A fini IRAP, le predette erogazioni liberali sono deducibili nell'esercizio in cui sono effettuate.

Con la conversione in Legge del D.L. 18/2020, tra gli enti beneficiari sono stati introdotti anche gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

SOLIDARIETA' SOCIALE

(Allegato 1 L. 27/2020)

A partire dal 30 aprile 2020, si estendono alcune agevolazioni fiscali - ai fini IVA e ai fini delle imposte dirette - a determinate cessioni gratuite di prodotti non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione.


Data ultimo aggiornamento: 28-12-2020