Sostegno al reddito

 
INDENNITÀ PER I LAVORATORI STAGIONALI DEL TURISMO, DEGLI STABILIMENTI TERMALI, DELLO SPETTACOLO E DEGLI INCARICATI ALLE VENDITE

(art. 9 D.L. 30 novembre 2020, n. 157)

Il D.L. 137/2020 (Decreto Ristori) prevedeva per i soggetti beneficiari dell’indennità prevista dall’art. 9 del D.L. 104/2020 (Decreto Agosto) una nuova indennità pari a 1.000 euro erogata una tantum.

Il D.L. 157/2020 (Decreto Ristori quater) rinnova quanto risposto dal Decreto Ristori e riconosce un’indennità di 1.000 euro per:

  • i soggetti già beneficiari dell’indennità di 1.000 euro di cui all’art. 15 del Decreto Ristori;
  • dei lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 30 novembre 2020 (data di entrata in vigore del Decreto Ristori quater) e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo. I lavoratori non devono essere titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI;
  • dei lavoratori in somministrazione impiegati presso le imprese del settore del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 30 novembre 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI;
  • dei lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 30 novembre 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo;
  • dei lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 30 novembre 2020;
  • lavoratori autonomi privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 30 novembre 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all'art. 2222 del Codice civile e che non abbiano un contratto in essere al 30 novembre 2020. Questi soggetti, in riferimento a tali contratti, devono essere già iscritti alla data del 17 marzo 2020 alla Gestione separata, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile.


Riconosciuta inoltre un’indennità onnicomprensiva pari a 1.000 euro ai lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali se in possesso, cumulativamente, dei seguenti requisiti:

  • titolarità, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 novembre 2020, di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno 30 giornate;
  • titolarità, nell'anno 2018, di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel settore del turismo e degli stabilimenti termali di durata complessiva pari ad almeno 30 giornate;
  • assenza di titolarità, alla data del 30 novembre 2020, di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.

 

Inoltre, per i lavoratori dello spettacolo, il Ristori quater prevede un’indennità di 1.000 euro per:

  • i lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 30 novembre 2020 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione né di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente, senza corresponsione dell’indennità di disponibilità;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 30 novembre 2020, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro.


Le indennità di cui sopra non sono tra loro cumulabili. Le domande vanno presentate all’INPS.

 

DISPOSIZIONI A FAVORE DEI LAVORATORI SPORTIVI

(art. 11 D.L. 30 novembre 2020, n. 157)
Per il mese di dicembre 2020 è riconosciuta dalla società Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 170 milioni di euro per l'anno 2020, un'indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le società e associazioni sportive dilettantistiche i quali hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.
Il contributo non viene riconosciuto ai percettori di reddito di cittadinanza.

 
INDENNITA' PER GLI INCARICATI ALLE VENDITE A DOMICILIO

(art. 9 D.L. 30 novembre 2020, n. 157)

1.000 euro a favore degli incaricati alle vendite a domicilio i) con reddito annuo 2019, derivante dalle medesime attività, superiore a 5.000 euro, ii) titolari di partita IVA attiva e iii) iscritti alla Gestione Separata al 30 novembre 2020 - non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

REDDITO DI EMERGENZA

(art. 82 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)

È riconosciuto un reddito straordinario ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica, erogata in due quote con un valore compreso per ciascuna fra 400 e 800 euro (840 euro a famiglie con componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza). Le famiglie che devono essere residenti in Italia, avere un reddito nel mese di aprile inferiore all’ammontare del beneficio che si riceve, un patrimonio mobiliare famigliare nel 2019 inferiore a 10.000 euro (tetto elevabile a un massimo di 25.000 euro a seconda del nucleo familiare) e un valore ISEE inferiore a 15.000 euro. Il Reddito di emergenza (REM) non è compatibile con le altre forme di sostegno previste dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19 e non viene erogato ai titolari di pensione, di un rapporto di lavoro dipendente con una retribuzione lorda superiore al reddito stesso e a chi già riceve il reddito di cittadinanza. La richiesta del REM dovrà essere inoltrata all’INPS.

Con il D.L. 28 ottobre 2020, n. 137 ai nuclei familiari già beneficiari della quota del Reddito di emergenza è riconosciuta la medesima quota anche per i mesi di novembre e dicembre 2020.

 
RIMBORSO PER LA RIDUZIONE DEGLI AFFITTI

(L. 18 dicembre 2020, n. 176)

La legge di conversione del decreto Ristori (D.L. 137/2020) dispone un rimborso per i proprietari degli immobili che riducono gli affitti agli inquilini in difficoltà economica per contratti di locazione in essere al 29 ottobre 2020. Si tratta di un contributo a fondo perduto del 50% dell’importo ridotto, per un massimo di 1.200 euro per ogni proprietario che opera la riduzione. L’immobile deve essere situato in un comune ad alta tensione abitativa ed essere l’abitazione principale del locatario; il locatore dovrà comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate la rinegoziazione del canone.
Le modalità applicative della norma saranno definite con apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. La dotazione economica è pari a 50 milioni di euro per il 2021.


Data ultimo aggiornamento: 15-02-2021