Incentivi, contributi e agevolazioni per le imprese

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

(art. 25 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)
Riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d'impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA, di cui al Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), con:

  • ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019;
  • un ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.


Il contributo spetta, anche in assenza dei requisiti di cui in precedenza, ai soggetti che hanno iniziato l'attività a partire dal 1° gennaio 2019. Sono esclusi:

  • i soggetti che hanno cessato l'attività alla data di presentazione dell'istanza;
  • gli enti pubblici di cui all’articolo 74 del TUIR;
  • gli Intermediari finanziari e società di partecipazione (di cui all’articolo 162-bis del TUIR);
  • i contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27, 38 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, Indennità lavoratori dello spettacolo);
  • lavoratori dipendenti e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.


L’ammontare del contributo a fondo perduto viene determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019, pari al:

  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta 2019;
  • 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro nel periodo d’imposta 2019;
  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019.


L'indennizzo sarà riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo a fondo perduto non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi.

Per ottenere il contributo, i soggetti interessati dovranno presentare, esclusivamente in via telematica, un'apposita istanza all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti, entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa, come verrà definita con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.

 
CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER LA RIPARTENZA IN SICUREZZA DOPO L'EMERGENZA COVID-19

Il bando vuole sostenere i costi per la ripartenza in sicurezza delle imprese bolognesi dopo l’emergenza Covid-19. Oggetto dell’intervento sono, in prevalenza, i costi che le imprese hanno dovuto affrontare per una ripartenza subordinata al rispetto di nuove regole imposte per la sicurezza dei lavoratori e nei contatti con tutti i soggetti che si interfacciano fisicamente con l’impresa (clienti, fornitori ecc.), al fine di prevenire una nuova esplosione del contagio. Il contributo camerale interviene inoltre sui costi sostenuti per l’ottenimento di supporto nella riprogrammazione della finanza d’impresa, anche al fine di prevenire o trovare soluzioni a crisi indotte dall’emergenza Covid-19. Beneficiari sono le imprese, di qualsiasi dimensione, a fronte di costi sostenuti per attività svolte nella sede legale e/o unità locali ubicate nell’area metropolitana di Bologna di qualsiasi settore economico, ad eccezione della pesca e dell’acquacoltura. Il contributo è in conto capitale (fondo perduto) e pari al 50% delle spese ammissibili, elevato al 55% per le imprese in possesso del rating di legalità. Ogni impresa può ricevere un contributo massimo pari a 10.000 euro. Presentazione domande dalle ore 9.00 del 15 giugno 2020 fino ad esaurimento del fondo. Tutte le informazioni sulla pagina dedicata della Camera di Commercio di Bologna.

FONDO CENTRALE DI GARANZIA PER LE PMI

(art.13 D.L. 8 aprile 2020, n. 23 - sostituisce l’art. 49 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18)

Il D.L. 8 aprile 2020, n. 23 (Decreto “Liquidità”) ha potenziato il Fondo di garanzia per fare fronte alle esigenze immediate di liquidità delle imprese e dei professionisti che stanno affrontando le conseguenze dell’epidemia da COVID-19. Le procedure di accesso sono state semplificate, le coperture della garanzia incrementate e la platea dei beneficiari ampliata.

Le principali novità introdotte dal Decreto "Liquidità" sono:

  • su piccoli prestiti fino a 25.000 euro (aumentati con emendamento al Decreto da parte della Commissione Finanze e Attività produttive della Camera a 30.000 euro) per professionisti e PMI, l'intervento del Fondo copre il 100% del finanziamento senza che venga effettuata, ai fini della concessione della garanzia, la valutazione del merito di credito. La garanzia è concessa automaticamente e il prestito può essere erogato dalla banca senza attendere la risposta del Fondo;
  • l’approvazione delle domande senza valutazione del merito di credito ai fini della concessione della garanzia riguarda tutti i soggetti ammissibili, le imprese fino a 499 dipendenti e tutte le operazioni finanziarie;
  • la garanzia copre tutti i finanziamenti al 90% per cento fino a un importo massimo di 5 milioni di euro per singolo beneficiario . L’importo massimo può essere raggiunto anche sommando più domande di ammontare inferiore. Per importi fino a 800.000 euro, si può aggiungere la garanzia di un confidi, fino a coprire 100% del finanziamento;
  • la garanzia può essere rilasciata anche su operazioni già erogate. Questa possibilità vale però solo se l’erogazione è stata effettuata non più di 3 mesi prima della richiesta al Fondo e, comunque, non prima del 31 gennaio 2020.


Imprese e professionisti che vogliono ottenere la garanzia del Fondo devono rivolgersi a banche e confidi che effettueranno la domanda. La modulistica è disponibile sul sito del Fondo di Garanzia

 
MISURE TEMPORANEE PER IL SOSTEGNO ALLA LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE

(art. 1 D.L. 8 aprile 2020, n. 23)

SACE Spa, società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, concede fino al 31 dicembre 2020 garanzie in favore di banche, intermediari finanziari e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito e che, a cascata, garantiscono le imprese. Gli impegni assunti da SACE non superano i 200 miliardi di euro. Per le piccole e medie imprese, anche individuali o partite Iva, sono riservati 30 miliardi e l’accesso alla garanzia rilasciata da SACE sarà gratuito ma subordinato alla condizione che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia (plafond di 2,5 milioni di euro a impresa). Per tutte le imprese, le garanzie sono rilasciate a determinate condizioni:

  • le garanzie sono rilasciate entro l’anno 2020 a fronte di finanziamenti non superiori a 6 anni;
  • al 31 dicembre 2019 l’impresa beneficiaria non doveva essere dichiarata in difficoltà;
  • l’importo assistito di garanzia non è superiore al 25% del fatturato 2019 e al doppio dei costi del personale;
  • la garanzia copre il 90% per le imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e valore del fatturato fino a 1,5 miliardi di euro - prevista per queste imprese una procedura di accesso ulteriormente semplificata; l’80% per le imprese con più di 5.000 dipendenti in Italia e valore del fatturato tra 1,5 e 5 miliardi di euro; la garanzia copre il 70% per le imprese con valore del fatturato superiore a 5 miliardi di euro. Per queste ultime due tipologie con decreto del Ministro dell’economia e della finanze possono essere disciplinate ulteriori modalità attuative e operative;
  • previste delle commissioni per il rilascio delle garanzie, pari però solo ai costi organizzativi (es: bolli);
  • la garanzia copre nuovi finanziamenti concessi all’impresa successivamente all’entrata in vigore del Decreto;
  • l’impresa che beneficia della garanzia non può approvare la distribuzione dei dividendi o il riacquisto di azioni nel corso del 2020;
  • l’impresa che beneficia della garanzia si impegna a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali;
  • il finanziamento coperto da garanzia deve essere destinato a sostenere solamente alcuni costi (es: costi di personale).
 
SUPPORTO ALLA LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE COLPITE DALL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA MEDIANTE MECCANISMI DI GARANZIA

(art. 57 D.L. 18/2020 convertito in L. 27/2020)

La misura, che sarà resa operativa attraverso apposito Decreto Ministeriale attuativo, prevede un supporto da parte di Cassa Depositi e Prestiti per la liquidità delle imprese. Le banche verranno messe nelle condizioni di erogare più agevolmente finanziamenti alle imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato a causa dell’emergenza epidemiologica.


Liquidità Mid e Large Corporate

Dal 2 aprile 2020, in attesa del Decreto attuativo e con un apposito comunicato stampa, Cassa Depositi e Prestiti ha reso immediatamente disponibili 2 miliardi di euro a supporto delle imprese di media e grande dimensione colpite all’emergenza Covid-19 che hanno necessità temporanee di liquidità, supporto al capitale circolante, sostegno agli investimenti previsti dai piani di sviluppo delle aziende.
L’erogazione dei fondi potrà avvenire anche in pool con altre Istituzioni finanziarie, mediante finanziamenti con quota di CdP di importo compreso tra 5 e 50 milioni di euro e durata fino a 18 mesi. Potranno richiedere questo tipo di operatività le imprese caratterizzate dai seguenti requisiti:

  • fatturato annuo maggiore di 50 milioni di euro;
  • presenza di un danno da emergenza COVID-19, dimostrabile, pari almeno ad una riduzione del fatturato del 10% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.


Le esigenze di liquidità supportate dal finanziamento potranno essere funzionali a:

  • investimenti finalizzati a ricerca, sviluppo, innovazione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, promozione del turismo, ambiente, efficientamento energetico, promozione dello sviluppo sostenibile, green economy;
  • iniziative per la crescita, anche per aggregazione, delle imprese, in Italia e all’estero
  • realizzazione di opere, impianti, reti e dotazioni, destinati a iniziative di pubblica utilità.


L’impresa rimborsa il finanziamento in unica soluzione alla scadenza, con il pagamento semestrale posticipato degli interessi.
Questa misura è particolarmente importante poiché si rivolge al quella categoria di imprese che eccedono le dimensioni di PMI previsti dalla normativa europea e che quindi risultano escluse dagli importanti provvedimenti del decreto in materia di moratoria sui finanziamenti (art. 56 D.L. 18/2020 convertito in L. 27/2020) e fruibilità delle garanzie rilasciate dal fondo centrale per le PMI (art. 49 D.L. 18/2020 convertito in L. 27/2020).


Garanzie Finanziarie di breve termine

Casse Depositi e Prestiti rilascia garanzie fino al 50% al sistema bancario per agevolare l’erogazione di nuovi finanziamenti di breve termine finalizzati al finanziamento del circolante (ad esempio per necessità di materie prime, scorte di magazzino, semilavorati ma non solo) legato ad operatività con l’estero per sostenere le aziende in questa congiuntura e permettere loro di far fronte allo shock della filiera produttiva nazionale e internazionale e a momentanei ritardi nei flussi di incasso delle commesse in essere. La garanzia rilasciata facilita l’accesso al credito e non intacca, per la parte garantita, gli affidamenti in essere dell’impresa presso il sistema bancario.La linea di credito a supporto del circolante potrà avere una durata massima di 18 mesi e non prevede vincoli sull’importo del finanziamento.

Questa misura straordinaria è riservata a PMI e Medie Imprese (fino a 500 milioni di euro di fatturato) che operano in qualsiasi settore colpite dall’emergenza epidemiologica da Coronavirus con fatturato export e portafoglio ordini estero attivo.

 
GARANZIA SACE IN FAVORE DELLE ASSICURAZIONI SUI CREDITI COMMERCIALI

(art. 35 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)
Stanziamento di assicurazione dei crediti commerciali a breve termine in favore delle imprese e garantite dalle compagnie di assicurazioni, che potranno accedere allo strumento di garanzia previsto a beneficio di chi ha contratto la polizza credito (il fornitore) e dei relativi clienti (le imprese della filiera debitrici).

 
FONDO PER LA SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI E LA PROSECUZIONE DELL'ATTIVITÀ D'IMPRESA

(art. 43 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)

Nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico e' istituito il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell'attività d'impresa, con una dotazione di 100 milioni di euro per l'anno 2020. Il fondo è finalizzato al salvataggio e alla ristrutturazione di imprese titolari di marchi storici di interesse nazionale e società di capitali con almeno 250 dipendenti che si trovano in uno stato di difficoltà economico-finanziaria. Le imprese che versano in tali condizioni, qualora intendano avvalersi del Fondo, devono notificare al Ministero dello sviluppo economico le informazioni relative:

  • alle azioni che intendono porre in essere per ridurre gli impatti occupazionali, ad esempio attraverso incentivi all'uscita, prepensionamenti, riallocazione di addetti all'interno dell'impresa o del gruppo di appartenenza dell'impresa;
  • alle imprese che abbiano già manifestato interesse all'acquisizione della società o alla prosecuzione dell'attività d'impresa ovvero le azioni che intendono porre in essere per trovare un possibile acquirente, anche straniero;
  • all’opportunità per i dipendenti di presentare una proposta di acquisto ed ogni altra possibilità di recupero degli asset da parte degli stessi.
 
RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE DELLE IMPRESE DI MEDIA DIMENSIONE

(art. 26 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)

Alle imprese di media dimensione, nella forma di SpA, Srl - anche in forma semplificata, imprese in accomandita per azioni, società cooperative con sede legale in Italia e con ricavi tra i 5 e i 50 milioni di euro (e meno di 250 dipendenti) e che a marzo e aprile hanno subito una riduzione dei ricavi del 33% a causa della pandemia previsto un credito d’imposta del 20% per quelle società che effettuano un aumento di capitale di almeno 250mila euro e che si impegnano a non distribuire le riserve fino al 1° gennaio 2024.

 
PATRIMONIO DESTINATO

(art. 27 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)
Per le SpA con sede in Italia e con un fatturato superiore a 50 milioni di euro, Cassa depositi e prestiti (Cdp) costituirà un Patrimonio Destinato ("Patrimonio Rilancio"), attraverso il quale Cdp può effettuare ogni forma di investimento - purché temporaneo, inclusi, in via preferenziale:

  • la sottoscrizione di prestiti obbligazionari convertibili;
  • la partecipazione ad aumenti di capitale;
  • l’acquisto di azioni quotate sul mercato secondario in caso di operazioni strategiche.
 
SOSTEGNO ALLE IMPRESE ESPORTATRICI

Misure per l’internazionalizzazione del sistema paese (art. 72 D.L. 18/2020 convertito in L. 27/2020), misure per le esportazioni e l’internazionalizzazione (art. 48 D.L. 19 maggio 2020, n. 34), sospensione dei termini di rimborso per il fondo 394/81 (art. 58 D.L. 18/2020 convertito in L. 27/2020), incremento del fondo simest. Ulteriore supporto all’internazionalizzazione e all’esportazione con il D.L. 8 aprile 2020, n. 23 e l’art. 48 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34.

Viene istituito il "Fondo per la promozione integrata" per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese in paesi fuori dall’Unione Europea. Il Fondo prevede vari interventi, tra cui un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili; per i finanziamenti concessi da Simest, è prevista la possibilità di richiedere una sospensione fino a 12 mesi del pagamento in scadenza nel corso del 2020.

In aggiunta, a sostegno delle imprese esportatrici, è stato annunciato un incremento del Fondo SIMEST di 350 milioni di euro per il 2020, finalizzato a sostenere programmi di penetrazione commerciale all’estero mediante la concessione di finanziamenti a tasso agevolato ad imprese.

L’art. 2 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23 prevede un ulteriore supporto all’esportazione e all’internazionalizzazione delle imprese italiane. Viene istituito un Comitato per il sostegno finanziario pubblico all’esportazione. Il 90% degli impegni assunti da SACE Spa nel periodo tra il 9 aprile e il 31 dicembre 2020 può essere riassicurato con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

L’art. 48 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, inoltre, introduce diverse novità, con un notevole ampliamento delle risorse a disposizione.

 
MISURE PER L'AGRICOLTURA, LA PESCA E L'ACQUACOLTURA

(TITOLO VIII, Capo VI D.L. 19 maggio 2020, n. 34)

Il Decreto "Rilancio" istituisce due fondi emergenziali a tutela del settore:

  • Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi, con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2020, finalizzato all'attuazione di interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura. I criteri e le modalità di attuazione verranno resi noti con apposito provvedimento del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali entro 20 giorni dall'entrata in vigore del Decreto “Rilancio”;
  • Fondo emergenza alimentare che, per assicurare la distribuzione delle derrate alimentari necessarie a seguito dalla diffusione del virus Covid-19, verrà incrementato di 250 milioni di euro per l'anno 2020.


Inoltre:

  • stanziati per il settore vitivinicolo 100 milioni di euro per l'anno 2020, da destinare alle imprese viticole che si impegnano alla riduzione volontaria della produzione di uve destinate a vini a denominazione di origine ed a indicazione geografica attraverso la pratica della vendemmia verde parziale da realizzare nella corrente campagna. La riduzione di produzione di uve destinate alla vinificazione non potrà essere inferiore al 15% rispetto al valore medio delle quantità prodotte negli ultimi 5 anni. I criteri e le modalità di attuazione verranno resi noti con apposito provvedimento del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali entro 30 giorni dall'entrata in vigore del Decreto "Rilancio";
  • per il settore zootecnico, si prevede la compensazione parziale delle spese di stoccaggio e di stagionatura dei prodotti destinati ad essere immessi in commercio mesi dopo la loro fabbricazione;
  • l’anticipo del sostegno previsto della PAC viene aumentata dal dal 50% (già nel Decreto "Cura Italia") al 70%.
 
RAFFORZAMENTO DELL'ECOSISTEMA DELLE START-UP INNOVATIVE

(art. 38 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)

Per il rafforzamento, sull'intero territorio nazionale, degli interventi in favore delle start-up innovative, sono destinate risorse aggiuntive pari a euro 100 milioni per l'anno 2020, destinate al rifinanziamento delle agevolazioni concesse nella forma del finanziamento agevolato. L’articolo specifica anche che il termine di permanenza nella sezione speciale del registro delle imprese delle start-up innovative e' prorogato di 12 mesi.

Le agevolazioni riguarderanno nuove azioni volte a facilitare l'incontro tra le stesse imprese e gli ecosistemi per l'innovazione; in particolare, per l'anno 2020 sono destinati 10 milioni di euro per la concessione alle start up innovative di agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto finalizzate all'acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative. Altra agevolazione prevista dal presente articolo riguarda la detrazione del 50% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o piu' start-up innovative direttamente ovvero per il tramite di organismi di investimento che investano prevalentemente in start-up innovative.

First playable fund: istituito un fondo finalizzato a sostenere le fasi di concezione e pre-produzione dei videogames, necessarie alla realizzazione di prototipi, tramite l'erogazione di contributi a fondo perduto, riconosciuti nella misura del 50 per cento delle spese ammissibili, e per un importo compreso da 10.000 euro a 200.000 euro per singolo prototipo. Tale Fondo è utilizzabile solamente dalle imprese con codice ATECO 58.2 o 62.

 
FONDO PER IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO E ALTRE MISURE URGENTI PER LA DIFESA ED IL SOSTEGNO DELL'INNOVAZIONE

(art. 42 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)

Per di sostenere e accelerare i processi di innovazione, crescita e ripartenza duratura del sistema produttivo nazionale, rafforzando i legami e le sinergie con il sistema della tecnologia e della ricerca applicata,e' istituito un fondo, denominato "Fondo per il trasferimento Tecnologico", con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2020, finalizzato alla promozione, di iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all'utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese operanti sul territorio nazionale, con particolare riferimento alle start-up innovative.

 
INCENTIVI PER LA PRODUZIONE E LA FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI

(art. 5 D.L. 18/2020 convertito in L. 27/2020)

Per assicurare la produzione e la fornitura di dispositivi medici e DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) e sostenere la continuità in sicurezza dei processi produttivi, possono essere erogati alle imprese finanziamenti mediante contributi a fondo perduto e in conto gestione, nonché finanziamenti agevolati. L’erogazione di questi strumenti è affidata all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Invitalia attraverso la misura #Curaitalia Incentivi. Gli incentivi si rivolgono a tutte le imprese costituite in forma societaria, senza vincoli di dimensione. #Curaitalia Incentivi finanzia l’ampliamento e la riconversione dell’attività finalizzandola alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale; la produzione può essere in deroga alle vigenti disposizioni come da art. 15 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18. La dimensione del progetto di investimento può variare da 200mila euro a 2 milioni di euro. Previsto un mutuo agevolato a tasso zero a copertura del 75% del programma di spesa, rimborsabile in 7 anni. Il mutuo agevolato può trasformarsi in fondo perduto in funzione della velocità di intervento. La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, a partire dalle ore 12 del 26 marzo 2020.
Sulle procedure per la produzione straordinaria di dispositivi di protezione individuale, la Regione Emilia-Romagna ha elaborato un vademecum.

 
RIDUZIONE DEGLI ONERI DELLE BOLLETTE ELETTRICHE

(art. 30 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)

La misura prevede una riduzione delle bollette elettriche per le utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici; si riferisce ai mesi di maggio, giugno e luglio 2020 e alle voci della bolletta identificate come "trasporto e gestione del contatore" e "oneri generali di sistema". L'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente disporrà la riduzione della spesa adottando un provvedimento.

 
MISURE DI SOSTEGNO ALLE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE TITOLARI DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DI CARBURANTI NELLE AUTOSTRADE

(art. 40 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)
Alle microimprese e alle piccole e medie imprese che gestiscono il servizio di distribuzione autostradale di carburanti, che risultavano attive ed in regola con il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali alla data del 1° marzo 2020, può essere riconosciuto un contributo erogato dal Ministero dello Sviluppo Economico e la cui operatività verrà resa disponibile con apposito provvedimento. Il contributo non viene riconosciuto nei casi di gestioni dirette degli impianti di distribuzione carburanti in autostrada da parte delle società petrolifere.

 
BONUS UNA TANTUM EDICOLE

(art. 189 D.L. 19 maggio 2020, n. 34)

Alle persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste, non titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione, è riconosciuto un contributo una tantum fino a 500 euro. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore, si potranno conoscere nel dettaglio modalità, documenti necessari e termini per richiedere il bonus. La domanda andrà inoltrata al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.

 

 
CONTRIBUTO PER INSTALLAZIONE PARATIE PER AUTOSERVIZI PUBBLICI NON DI LINEA

(art. 93 D.L. 18/2020 convertito in L. 27/2020)

È riconosciuto un contributo fino a un massimo del 50% della spesa sostenuta ai soggetti che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea che dotano i veicoli adibiti ai medesimi servizi di paratie divisorie atte a separare il posto guida dai sedili riservati alla clientela. Il Fondo è istituito presso il Ministero dei Trasporti e ammonta a 2 milioni di euro per l’anno 2020.


Data ultimo aggiornamento: 22-05-2020