Ammortizzatori sociali - Misure speciali

 
ANTICIPAZIONI BANCARIE DEI TRATTAMENTI DI INTEGRAZIONE AL REDDITO

Accordo fra Inps e Abi per rendere più facile l'accredito della Cig

Sottoscritto l’accordo fra Inps e Abi per semplificare e accelerare l'accredito della Cig da parte delle banche previsto dal decreto Cura Italia. Le procedure Inps non richiedono più l'invio dei modelli cartacei validati presso gli sportelli bancari e postali. La verifica sulla validità dei conti correnti per il pagamento delle prestazioni è ora effettuata con applicativi che comunicano direttamente con le banche. Semplificato il modulo telematico con cui le aziende comunicano i dati dei lavoratori per il pagamento dei trattamenti di integrazione del reddito.

 

Protocollo regionale

Siglato in Regione il Protocollo quadro 2020 per il sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà anche a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 da Regione, Città metropolitana di Bologna e altre istituzioni locali, dai sindacati, dalle rappresentanze delle imprese e da diversi istituti bancari.

L'accordo prevede l’attivazione di finanziamenti individuali da parte degli istituti bancari a costo zero e a tasso zero per lavoratori dipendenti di aziende in crisi. Il finanziamento si configura come un anticipo sugli ammortizzatori sociali spettanti al lavoratore per supportarlo nei periodi di temporanea assenza di reddito, in attesa di percepire da parte dell’Inps le indennità di sostegno al reddito spettanti. Le "aziende in crisi" sono quelle che attivano ammortizzatori sociali e non hanno le condizioni per anticipare ai lavoratori il sostegno al reddito. Aziende che hanno attivato gli ammortizzatori sociali conservativi per far fronte a fasi di cessazione di tutta o di parte dell’attività produttiva sul territorio regionale, o in situazione di grave dissesto finanziario, o per sostenere processi di riorganizzazione aziendale o ancora che debbano affrontare una riduzione o cessazione temporanea dell’attività, o abbiano attivato gli ammortizzatori sociali in deroga per il 2020, anche a seguito dell’emergenza Covid-19.

Banche aderenti all’Accordo

Bper Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, Banca di Piacenza, Unicredit, Fed. Banche Credito Cooperativo, Cassa di Risparmio di Ravenna e Banca di Imola, Gruppo Bancario Icrea, Cassa di Risparmio di Cento, Intesa San Paolo, San Felice 1893 Banca Popolare, Crédit Agricole Italia, Banca Cambiano 1884 S.p.A., Monte dei Paschi di Siena - Mps.


Convenzione nazionale

E' stata condivisa la convenzione nazionale alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali tra ABI e le Organizzazioni sindacali confederali, unitamente ai sindacati del settore bancario e alle rappresentanze di impresa che consente ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell’emergenza COVID-19 di ricevere dalle banche un’anticipazione rispetto al momento di pagamento dell’Inps dei trattamenti ordinari di integrazione al reddito e di cassa integrazione in deroga previsti nel Decreto Legge "cura-Italia".

ABI ha invitato le Banche, nell’applicare la Convenzione, ad evitare costi per i lavoratori che beneficeranno dell’anticipazione in coerenza con le finalità e la valenza sociale dell’iniziativa.

SOSPENSIONE DELLE PROCEDURE DI LICENZIAMENTO

La L. di conversione 17 luglio 2020, n. 77 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto "Rilancio") conferma fino al 17 agosto 2020 il blocco dei licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ex art. 3, l. n. 604/1966, dei licenziamenti collettivi nonché la sospensione delle procedure di licenziamento per giustificato motivo oggettivo in corso di cui all’art. 7, L. 604/1966 (ovverossia le procedure pendenti avanti all’Ispettorato Territoriale del Lavoro).

Il divieto di licenziamento non opera per

  • il licenziamento individuale dei dirigenti;
  • il recesso dal contratto di apprendistato al termine del periodo di formazione;
  • il licenziamento per superamento del periodo di comporto;
  • il licenziamento per motivi disciplinari (giusta causa/ giustificato motivo soggettivo);
  • il licenziamento per mancato superamento del periodo di prova.


Contratti a termine

La L. di conversione 17 luglio 2020, n. 77 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto "Rilancio") stabilisce chel termine dei contratti di lavoro a tempo determinato, anche in regime di somministrazione, e dei contratti di apprendistato (diverso da quello professionalizzante) è prorogato di una durata pari al periodo di sospensione dell’attività lavorativa a causa dell’emergenza COVID-19.

 

Il D.L. 14 agosto 2020, n. 104  proroga le disposizioni in materia di licenziamenti  collettivi  e individuali per giustificato motivo oggettivo per i datori di lavoro che non  abbiano  integralmente  fruito  dei trattamenti di  integrazione  salariale  riconducibili  all'emergenza epidemiologica da COVID-19 ovvero  dell'esonero

dal versamento dei contributi previdenziali per le  aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione (come da art. 3 del D.L. 14 agosto 2020, n. 104)

Tali aziende però possono comunque attuare licenziamenti in contesto di:

a) cessazione dell’attività dopo avere messo in liquidazione l’azienda, semprechè non si configuri una cessione dell’azienda o di un ramo della stessa, o in caso di fallimento senza esercizio provvisorio

b) accordo di conciliazione aziendale in sede protetta.

 

Data ultimo aggiornamento: 19-08-2020