Coronavirus, Medicina zona rossa

Fino al 3 aprile non è più possibile uscire dal capoluogo di Medicina e dalla frazione di Ganzanigo


Il presidente della Regione Stefano Bonaccini, in accordo con il sindaco della Città metropolitana Virginio Merola e il sindaco di Medicina Matteo Montanari,  ha firmato l’ordinanza che dichiara zona rossa Medicina capoluogo e la frazione Ganzanigo dal 16 marzo al 3 aprile.

 

Non è più quindi possibile uscire dal capoluogo Medicina e dalla frazione di Ganzanigo, dove ormai da giorni si registra una crescita anomala del contagio da Coronavirus. Una misura straordinaria che dettata dalle indicazioni medico-scientifiche e necessaria per arginare la diffusione del virus, a tutela dei cittadini del comune di Medicina, del comprensorio imolese e della Città metropolitana di Bologna, che conta un milione di persone.

Possono entrare i soli residenti ancora fuori dall’area circoscritta e chi lavora nei servizi pubblici e privati essenziali. Si tratta di alcuni servizi comunali e di quelli assistenziali e residenziali per le persone non autosufficienti, di farmacie e alimentari. Al di fuori di questi, tutte le attività commerciali, produttive e di servizio di Medicina e Ganzanigo sono chiuse.

Nel territorio del comune di Medicina e nella frazione di Ganzanigo erano presenti 54 casi accertati di Coronavirus, 8 decessi, 22 ricoveri ospedalieri (5 dei quali in terapia intensiva in condizioni critiche) e 24 casi in isolamento fiduciario domiciliare, oltre a 102 soggetti posti in isolamento fiduciario domiciliare a seguito di contatti stretti di casi accertati.

 

“Ringrazio il presidente Bonaccini – ha dichiarato il sindaco della Città metropolitana Virginio Merola - di questa scelta coraggiosa e necessaria che abbiamo condiviso e che riguarda e tutela tutto il milione di abitanti della città metropolitana di Bologna. Ancora di più in questo momento voglio testimoniare la mia vicinanza al sindaco Montanari e a tutta la popolazione di Medicina. Gli si chiede uno sforzo ancora maggiore rispetto a quello che tutto il Paese sta compiendo con limitazioni ancora più rigide. Sono sicuro che anche questa decisione contribuirà a vincere la battaglia”.

 

“È uno degli atti più sofferti che io abbia assunto da presidente della Regione - afferma Stefano Bonaccini- ma le informazioni e le indicazioni che ho raccolto dai tecnici non mi hanno permesso altra scelta. E’ infatti doveroso fermare in tutti i modi l’ulteriore diffusione del virus, che già così duramente sta colpendo anche l’Emilia-Romagna. Da diversi giorni il numero dei contagi e dei decessi a Medicina registra una crescita tale da richiedere un intervento drastico per arginare il contagio, a tutela dei residenti dello stesso Comune e di un’area vasta come quella metropolitana di Bologna. Pur col cuore pesante, ritengo di aver agito per il bene comune, col supporto delle indicazioni mediche e scientifiche necessarie, dopo aver riunito l'unità di crisi regionale. Siamo al fianco del sindaco Matteo Montanari e di tutti i cittadini di Medicina- chiude il presidente della Regione- e da oggi lo saremo ancora di più, non facendo mancare loro nulla. Ma soprattutto facendogli capire chiaramente una cosa: non siete soli, la vostra battaglia è la nostra e ne usciremo insieme”.

 

“Dobbiamo seguire le indicazioni dei medici che stanno gestendo al meglio questa emergenza sanitaria – ha affermato nel video messaggio alla cittadinanza il sindaco di Medicina Matteo Montanari - dobbiamo fare tutto quello che possiamo per evitare nuovi contagi dentro Medicina ed evitare che il virus possa espandersi ulteriormente nel territorio della città metropolitana. Ancora una volta vi chiedo di essere generosi e  speriamo che nei prossimi giorni si possano vedere i risultati dei nostri sforzi. Stiamo uniti e ne verremo fuori insieme”.

L’ordinanza

Nel dettaglio, l’atto stabilisce i seguenti provvedimenti:
- il divieto di allontanamento dal territorio del capoluogo di Medicina e della frazione di Ganzanigo da parte di tutti gli individui presenti;
- il divieto di accesso nel medesimo territorio;
- è consentito il rientro al domicilio o alla residenza all’interno dell’area delimitata per chi dalla mezzanotte scorsa si trovasse fuori dall’area stessa;
- sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
- sospensione di tutte le attività produttive e commerciali ad esclusione dei negozi di generi alimentari e di prima necessità (farmacie e parafarmacie, fornai, rivenditori di mangimi per animali, distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico, commercio al dettaglio di materiale per ottica; attività di trasporto connesse al rifornimento di beni essenziali, oltre che dei presidi sociosanitari esistenti: Casa della Salute, Casa di Riposo e Case Residenze per Anziani non autosufficienti;
- dai divieti di spostamento, potrà essere esentato, previa autorizzazione del sindaco del Comune di Medicina, esclusivamente il personale impiegato nelle strutture e nei servizi e nelle attività sopra elencate e nei servizi pubblici essenziali;
- la sospensione di tutti i cantieri di lavoro;
- la chiusura dei parchi pubblici, orti comunali, aree di sgambamento cani, aree sportive a libero accesso, servizi igienici pubblici e privati ad uso pubblico e divieto di utilizzo delle relative strutture;
- la soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici;
- la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali, garantendo comunque la erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme;
- saranno comunque garantiti il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti ed il servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari per le persone in isolamento domiciliare fiduciario.

 

 
 
Data di pubblicazione: 16-03-2020
Data ultimo aggiornamento: 16-03-2020
 

A cura di Ufficio stampa

 
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