ArtCity, omaggio a Morandi nel 60° anniversario della morte

Dall'1 al 4 febbraio la città di bologna e l'area metropolitana diventano un palcoscenico per la cultura contemporanea

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Dall'1 al 4 febbraio torna l'appuntamento con Art City Bologna, giunto alla 12° edizione. La manifestazione, promossa da Comune di Bologna e BolognaFiere in accompagnamento ai 50 anni di Arte Fiera, quest'anno rende omaggio a Giorgio Morandi in occasione del sessantesimo anniversario della morte.

Cinque special projects esploreranno e reinterpreteranno il lavoro del maestro attraverso differenti linguaggi del contemporaneo: Mary Ellen Bartley e Joel Meyerowitz per la fotografia, Tacita Dean per il video, Virgilio Sieni per la performance e Mark Vernon per il suono.
In particolare, Saturnine Orbit è un’installazione sonora e un live, appositamente commissionati a Mark Vernon per la Casa Museo Giorgio Morandi e gli spazi dei Fienili del Campiaro, soggetto privilegiato del pittore bolognese durante i periodi di villeggiatura nell’appennino bolognese a Grizzana Morandi. Mark Vernon rivisita gli spazi di vita e lavoro di un Morandi isolato e meditativo, facendo riverberare i detriti di un quotidiano in soundscapes dal tono fantasmatico: un esercizio di moderna hauntologia.

Fra le numerose iniziative in programma segnaliamo la mostra ospitata a Palazzo Malvezzi de' Medici: come oggetti salvati e sospesi che portano l’eco del futuro, le opere degli artisti Reyhaneh Alikhani, Ania Bonacini, Lisa Martignoni, Ruichen Xi, Qing Zhang, Xuan Zhanga presentate nella collettiva "Salvati" a cura di Vanna Romualdi, parlano di materiali sottratti al quotidiano della vita. Sono presenze che cercano una relazione o forse restituiscono una collisione fra mondi e tempi diversi. Il progetto espositivo, nato dalla collaborazione del Museo della Civiltà Contadina con l’Accademia di Belle Arti di Bologna, è realizzato dal Biennio di Decorazione per l’architettura in collaborazione con Il Biennio di Fotografia ed il Biennio di Scenografia e allestimenti degli spazi espositivi e museali.

Grazie alla partecipazione di numerose realtà istituzionali pubbliche e private, gallerie d'arte e spazi indipendenti, che animeranno una programmazione diffusa e variegata, l'intera città di Bologna e l'area metropolitana si fanno palcoscenico per la cultura contemporanea.

Tanti gli eventi nell'area metropolitana: da Budrio a San Lazzaro di Savena, da Pieve di Cento a Imola, da Sasso Marconi a Valsamoggia, da Rastignano a Calderara di Reno, a San Giovanni in Persiceto.

Ne segnaliamo alcuni: a Imola la mostra "Bertozzi&Casoni. Tranche de vie" curata da Diego Galizzi, che si articola in tre sezioni: "Tranche de vie" a Palazzo Tozzoni, "In nuce. 1980-1997" al Museo San Domenico e "La morte dell’eros" alla Rocca Sforzesca. Bertozzi&Casoni hanno rivoluzionato il ruolo della ceramica contemporanea e senza mai tradire il loro approccio fieramente “artigianale” si sono buttati alle spalle tanti preconcetti e tanti limiti della ceramica artistica.

È pensato per la Pinacoteca Civica "Graziano Campanini" di Pieve di Cento il progetto espositivo di Pierpaolo Campanini dal titolo "Miraggio", a cura di Valeria Tassinari, sviluppato in due sale del museo: nella prima, una sequenza di cinque grandi opere crea una successione di soglie, impaginate nello spazio attraverso portali dipinti su tele che producono un effetto spaesante. Nella seconda una selezione di lavori su carta testimonia il percorso di ricerca che l’artista compie partendo dalla costruzione stessa del soggetto.
In Biblioteca, invece, è allestita la mostra personale di Antonio Borzì, un viaggio astratto nella materia del paesaggio italiano, un racconto pittorico dai confini più a nord fino al Mediterraneo e alle proprie origini.

A Bentivoglio è possibile visitare il Museo di Urban Art a cielo aperto ospitato all’Interporto di Bologna (Blocchi 4.2, 6.3, 8.2, 9.3). Il primo nucleo di opere è stato realizzato da artisti italiani di fama internazionale: JOYS con l’opera “Concept”, la più grande opera di urban art mai realizzata in Italia; MONEYLESS con “Bologna 01”; Zed1 con Bella Bugia o “Brutta Verità”; ETNIK con “Carosel (Cool tour)”.

Nel Borgo di Colle Ameno, fino al 18 febbraio, Spazio comune ospita la collettiva "Little shop of zines Bologna, Colle Ameno" a cura di Masayuki Kato. Mostra di fanzine che coinvolge creazioni di artisti di generazioni diverse, con modalità espressive e generi differenti.

In occasione dei 150 del suo Carnevale, il centro storico di San Giovanni in Persiceto ospita la mostra "Trenta Trenta Trenta", che racconta trenta carri, trenta storie in trenta luoghi del centro storico di San Giovanni in Persiceto tramite installazioni artistiche progettate e realizzate dai carnevalai.

A San Lazzaro di Savena la Mediateca ospita il progetto artistico "SILENZIO Sculture intorno al vuoto". Le opere create in Acciaio e Fuoco, espandono nella materia il Silenzio e la ricerca di un’oasi di pace eterna insita nell’effimerità del caos del mondo. Quella che Abra chiama la Scultura del Fuoco qui si fa più rarefatta e leggera dialogando con il vuoto e la luce. Le Sculture intorno al Vuoto divengono simboli di gioia, di forza spirituale e del cambiamento necessario dell’umanità sul Pianeta. Durante l’esposizione vi saranno momenti di pratica performatica: «21 minuti di Silenzio» da esperire tra le opere, percorrendo insieme la via della pace attraverso l’arte. Tutti i giorni alle 18 con l'artista.
Negli spazi del Kappa Noun l'artista americano David Adamo (1979) presenta nuovi cicli di opere prodotte in modo site specific per questa mostra personale. Durante a un periodo di residenza a Bologna ha creato nuove sculture in legno usando per la prima volta essenze locali.

A Prunaro di Budrio, Area0.uno propone la mostra personale "Rosella Motzo. Intrinas". Intrecci (Istrinas) di forme, colori e materiali che diventano intrecci di relazioni. Il Mediterraneo discreto protagonista, spettatore a sua volta di vite che si incrociano sulle rive della Sardegna. Quaranta opere in tecnica mista, acrilico, acquerello, collage, materiali diversi.

Alla Rocca dei Bentivoglio potrete ammirare "Gino Pellegrini / Allievi Accademia di Brera. Intrecci", mostra sui tessuti, che unisce un’ironica opera di Gino Pellegrini del 1979 agli arazzi eseguiti da 31 allievi (28 ragazze e 3 ragazzi) dell’Accademia di Brera nel 2023, in un percorso in cui non sono i titoli delle opere, ma le tecniche utilizzate a confrontarsi e a porre l’attenzione sull’antica arte.

Il programma di ArtCity (sito in aggiornamento, sarà completo dal 27 gennaio)

 
 
Data di pubblicazione: 22-01-2024
Data ultimo aggiornamento: 29-01-2024
 
 
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