Comunicato stampa

08 giugno 2010 - Tavolo di salvaguardia Raf-Phonemedia di Casalecchio di Reno


 
 

Doppia linea di azione per assenze di commissario e committente

Il Tavolo di salvaguardia sull'azienda Raf-Phonemedia, convocato oggi in Provincia dall'assessore provinciale alle attività produttive Graziano Prantoni alla presenza del sindaco di Casalecchio di Reno, Simone Gamberini, e delle organizzazioni sindacali (Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil), vista l'ennesima assenza del Commissario Giudiziale (avvocato Francesco Dimundo), e la conseguente assenza anche di Seat (principale committente sul territorio di Bologna), ha deciso una doppia linea di azione: da un lato chiedere in modo ultimativo all'azienda se intende rispettare quanto concordato al Ministero del Lavoro circa la percorribilità di un progetto di risanamento, con particolare attenzione alla realtà bolognese; dall'altro verificare presso gli organi competenti se le attività lavorative che Seat ha deciso di demandare ad altri soggetti siano svolte nel rispetto della normativa di legge e dei contratti di lavoro.


Il Tavolo era stato convocato per verificare in ambito territoriale quanto definito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri fra le parti sociali, all'interno del percorso di commissariamento dell'azienda, sulla percorribilità di un progetto di risanamento globale. Le assenze non hanno consentito di perseguire l'obiettivo principale, ma è stato comunque individuato un percorso per pervenire ad un quadro maggiormente esaustivo della situazione. Nel comportamento fino ad ora tenuto dall'azienda il Tavolo riscontra scarsa attenzione nei confronti dei 40 lavoratori della sede di Casalecchio - ancora in attesa di una soluzione occupazionale - e scarsa sensibilità nei confronti delle istituzioni del territorio, da sempre impegnate nella salvaguardia del tessuto produttivo locale. La presenza dell'azienda al Tavolo è infatti condizione ineludibile per il tentativo di verifica del ripristino delle commesse Phonemedia, obiettivo più volte ribadito come primario dalle organizzazioni sindacali e dagli interlocutori istituzionali inclusa la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 
 
 
 
A cura di:
Ufficio stampa
 
 

Data ultimo aggiornamento: 09-06-2010