Tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944 in diverse località poste su Monte Sole e dintorni (S. Martino, Caprara, Casaglia, S. Giovanni di Sotto, Cerpiano, Creda, Salvaro, Sperticano,…) appartenenti ai comuni di Monzuno, Grizzana e Marzabotto, si consumò una delle più grandi stragi di civili della seconda guerra mondiale. I soldati tedeschi, con gli alleati a pochi chilometri, accerchiarono da più punti la zona e iniziarono una manovra a tenaglia risalendo i monti dalla valle del Reno, del Setta e dalla zona di Grizzana. Lo scopo dichiarato era quello di eliminare la brigata partigiana Stella Rossa che da un anno ostacolava l’azione delle truppe tedesche, grazie alla posizione strategica di Monte Sole dalla quale si controllavano le principali vie di accesso al fronte. In realtà gli scontri coi partigiani furono sporadici e le SS si accanirono sulla popolazione civile massacrando in particolare donne vecchi e bambini per un totale di 770 vittime.