«Ritirare lo schema di decreto così come presentato e recedere da ogni prevista o ventilata applicazione anticipata del medesimo, verso quel necessario, reale e approfondito confronto preventivo e concertazione con le Regioni e con tutti i soggetti e le rappresentanze interessate».
È quanto è stato espresso dal Consiglio provinciale di Bologna in un ordine del giorno presentato dai gruppi di maggioranza e approvato ieri con 19 voti favorevoli (Ds, Margherita, Italia dei valori, Comunisti italiani, Rifondazione Comunista e Verdi) e 5 contrari (An e Fi), in vista dell'applicazione del decreto legislativo concernente la riforma del secondo ciclo, ossia delle scuole medie superiori.
La scuola secondaria di secondo grado, necessita, infatti, di essere riformata ma lo schema del decreto legislativo proposto, secondo la maggioranza del Consiglio provinciale rappresenterebbe un passo indietro rispetto al sistema scolastico attuale. In particolare, l'applicazione del presente decreto dal prossimo settembre comporterebbe disagi nell'organizzazione delle singole istituzioni scolastiche e confusione per alunni e famiglie, compromettendo tra l'altro l'efficacia dell'orientamento scolastico che, rivolto agli studenti delle medie inferiori, assieme alle scuole vede impegnati Province e Comuni.