Comunicato stampa

22 maggio 2012 - Piano infraregionale delle attività estrattive


 
 

Presentate in Conferenza Metropolitana le linee di indirizzo

Le linee di indirizzo per l'elaborazione del Piae (Piano infraregionale delle attività estrattive) sono state presentate ieri mattina ai sindaci riuniti in Conferenza Metropolitana a Palazzo Malvezzi. Dopo l'approvazione in Consiglio provinciale il 4 maggio scorso e la presentazione di ieri, si avviano ora i lavori per la stesura del Piae per il decennio 2013/2023. Il percorso prima dell'adozione vera e propria del Piano prevede l'elaborazione da parte della Giunta provinciale del documento preliminare, la conferenza di pianificazione e l'accordo di pianificazione con Regione e Comuni.

Il Piae, come previsto dalla legge regionale 17/1991, dovrà contenere: i fabbisogni su scala infraregionale dei diversi materiali per un arco temporale decennale; i poli estrattivi di valenza sovracomunale e la definizione dei criteri e degli indirizzi per la localizzazione di quelli comunali; i criteri e le metodologie per la coltivazione e la sistemazione finale delle cave nuove e per il recupero di quelle abbandonate e non sistemate e le destinazioni finali delle cave già sistemate, perseguendo il restauro naturalistico, gli usi pubblici, gli usi sociali.

Il Piano delle attività estrattive si pone l'ambizioso obiettivo di operare in sinergia con il Piano di tutela della acque al fine di realizzare riserve di acqua superficiale per assicurare gli usi nella stagione di magra, nel rispetto del Deflusso Minimo Vitale.

Il nuovo Piae riconferma le scelte del Piano vigente per una riduzione degli impatti negativi sul territorio attraverso la progressiva riduzione del numero di cave esistenti e l'eventuale ampliamento dei poli estrattivi. Il documento inoltre, nel determinare i fabbisogni, si pone gli obiettivi di conciliare le esigenze dei prossimi dieci anni con l’assetto ambientale e di prevedere una distribuzione equilibrata sul territorio dei poli estrattivi, in modo da garantire un razionale sfruttamento delle risorse ed evitare la moltiplicazione degli impatti indotti dai trasporti. Inoltre d'intesa con i Comuni interessati il Piae potrà assumere il valore e gli effetti del Piano comunale delle attività estrattive (Pae).

“E' iniziato il percorso – ha affermato con soddisfazione l'assessore all'Ambiente Emanuele Burgin - che ci porterà entro fine mandato ad approvare il Piano delle attività estrattive per il prossimo decennio. Il tema della gestione idrica - ha sottolineato Burgin - e la politica degli invasi interseca fortemente quella delle attività estrattive così come il tema del cambiamento climatico. Si tratta dunque di un percorso importante per il territorio”.

 
 
 
 
A cura di:
Ufficio stampa
 
 

Data ultimo aggiornamento: 22-05-2012