Comunicato stampa

02 marzo 2005 - Incidente mortale alla discarica di Imola


 
 

l'assessore all'Ambiente della Provincia informa il Consiglio sulla vicenda

L'assessore all'Ambiente della Provincia di Bologna, Emanuele Burgin, in apertura del Consiglio provinciale di ieri, ha informato l'Assemblea di palazzo Malvezzi dell'incidente mortale avvenuto a Imola, all'interno della discarica gestita da Hera Spa, lo scorso 23 febbraio. "Aspettiamo l'esito delle indagini della Magistratura -ha detto- e qualora emergessero responsabilità saremo i primi a intervenire con gli adeguati provvedimenti di nostra competenza". Burgin ha spiegato che, appena informato dell'incidente, si è messo in contatto con Hera, il Comune di Imola e con il magistrato incaricato delle indagini per ottenere quante più informazioni utili a ricostruire la dinamica della vicenda per capire se vi fossero responsabilità. "Alla luce delle primissime valutazioni -ha proseguito Burgin- nessuna responsabilità appariva emergere a carico della struttura o della conduzione della discarica, come peraltro confermato dal fatto che la discarica stessa non è stata successivamente messa sotto sequestro".
Non soddisfatta dell'informazione ricevuta dall'assessore, la consigliera di Forza Italia, Angela Labanca, ha presentato sullo stesso argomento un question time nel quale ha chiesto, fra l'altro, se la discarica fosse chiusa o aperta al momento dell'incidente e ha rilevato che il mancato sequestro potrebbe portare a un'alterazione dello stato dei luoghi. Sul fatto che vi siano ancora domande inevase che impediscono una ricostruzione completa della vicenda si è trovato d'accordo anche l'assessore Burgin che, proprio per questo motivo, ha rimarcato la necessità di attendere l'esito delle indagini che sono di competenza del magistrato, così come lo è la decisione di porre o meno sotto sequestro la discarica. "Ognuno ha le sue competenze -ha concluso l'assessore- e io mi sono mosso immediatamente con l'obiettivo di capire se esistessero ipotesi che in qualche modo hanno a che fare con la responsabilità pubblica. Poiché la risposta è stata no, ora non dobbiamo e non possiamo fare altro che attendere la conclusione delle indagini: è assolutamente certo che, se dovessero emergere responsabilità che ad oggi non mi risultano ipotizzate, non esiteremo un solo istante ad adottare gli eventuali provvedimenti conseguenti".
 
 
 
 
A cura di:
Ufficio stampa
 
 

Data ultimo aggiornamento: 18-02-2008