Dopo la relazione del vicepresidente della Provincia con delega al Bilancio, Andrea De Maria e il dibattito consiliare di martedì pomeriggio, ieri il Consiglio provinciale ha approvato con 25 voti favorevoli (Ds, Margherita, Rc, IdV, PdCi, Verdi) e 7 contrari (An e FI) il bilancio di previsione 2006. Si tratta di un bilancio che, pur risentendo pesantemente dei consistenti tagli agli Enti locali previsti dalla Finanziaria, non rinuncia agli investimenti e sceglie di non imporre nuove manovre tributarie. Ciò è reso possibile, ha spiegato De Maria, tagliando le spese correnti di 3 milioni di euro rispetto al bilancio del 2005 e rinegoziando i muti dell'Ente e la gestione dell'indebitamento. Il bilancio prevede su 138,9 milioni di euro di spese correnti e 82 milioni di spese in conto capitale. Il piano triennale degli investimenti ammonta a 119 milioni di euro: 98 milioni di risorse dell'Ente a cui si aggiungeranno fondi regionali e statali (16,4 milioni sono destinati all'edilizia scolastica e al patrimonio, 20,2 milioni per la viabilità e 1,6 per l'ambiente).
Il disavanzo del 2006 dell'Ente si assesta su circa 9.098.943,80 di cui oltre 5,3 milioni di euro per minori entrate tributarie e 3,7 milioni di euro per le maggiori spese dovute al negativo contesto economico.
La struttura complessiva della manovra è coerente con il documento programmatico del mandato amministrativo 2004/2009 e con gli indirizzi del Consiglio per la formazione del bilancio di previsione 2006, anche se il maxiemendamento alla Finanziaria costringerà a fare ulteriori variazioni.