Si è svolta questa mattina nella sede dell'assessorato provinciale alla Viabilità la riunione del tavolo di confronto istituto subito dopo l'evento per approfondire la situazione relativa ai danni e disagi causati dalla frana di Scascoli dello scorso 11 marzo. Alla riunione erano presenti gli assessori provinciali alla Viabilità Graziano Prantoni, ai Trasporti Giacomo Venturi, alle Attività Produttive Pamela Meier, alla Scuola Paolo Rebaudengo, un rappresentante dell'assessore al Turismo Marco Strada, i sindaci e i rappresentanti dei Comuni di Loiano, San Benedetto, Pianoro e Monzuno, il presidente della Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi e il responsabile della Protezione Civile Regionale Demetrio Egidi.
In attesa della dichiarazione dello stato di emergenza che dovrebbe arrivare a breve (probabilmente già entro la fine della settimana) Provincia e Protezione Civile hanno confermato l'intenzione di chiedere alla Regione Emilia-Romagna un'anticipazione sui finanziamenti governativi, in modo da poter procedere al più presto con i lavori più urgenti. Si riuscirebbe così a sfruttare la stagione favorevole e ad arrivare entro giugno a rimuovere completamente i detriti e a mettere in sicurezza i cantieri.
In proposito è stato comunicato che proprio stamattina sono iniziati i primi lavori di sgombero e rimozione dei massi come previsto dal primo stralcio di finanziamenti già messi in campo dalla Regione. La Provincia solleciterà inoltre la stessa Regione perché nei Comuni interessati dalla frana vengano attuati interventi di manutenzione straordinaria sulla viabilità ove adesso si scarica il traffico della Fondovalle.
La riunione si è conclusa con l'impegno da parte dei rappresentanti del Tavolo di lavoro di attuare al più presto alcuni interventi coordinati a sostegno dell'economia locale messa in difficoltà dall'attuale situazione. Le iniziative che si stanno mettendo a punto andranno a favore di tutti i settori: artigianato, commercio, turismo, cultura e agricoltura. Verrà infine tenuto uno stretto rapporto con i parlamentari dei collegi provinciali, perché supportino l'approvazione nei tempi più rapidi del provvedimento governativo.