Il decimo anniversario della scomparsa di Luciano Anceschi, avvenuta il 2 maggio 1995, viene ricordato dalle istituzioni con una serie di iniziative che vedono protagonista anche la Provincia di Bologna. In particolare, domani, mercoledì 4 maggio, alle ore 17, nella Sala Stabat Mater dell'Archiginnasio di Bologna, verrà presentato il volume Il Gruppo 63 quarant'anni dopo, editrice Pendragon.
Si tratta degli atti del Convegno che proprio l'assessorato alla Cultura della Provincia organizzò nel maggio 2003, nell'intento di rendere ancora vivo nel panorama culturale italiano quel grande laboratorio di idee. L'incontro-dibattito sarà introdotto dall'assessora alla Cultura della Provincia di Bologna Simona Lembi. Seguirà un saluto di Marco Macciantelli, nel 2003 assessore provinciale alla Cultura.
Parteciperanno oltre ai curatori del volume - Renato Barilli, Fausto Curi e Niva Lorenzini - Angelo Guglielmi, esponente del Gruppo 63, Alberto Bertoni, poeta e docente dell'Università di Bologna, Elisa Biagini, poetessa fiorentina che ha debuttato negli anni '90, Mauro Covacich, scrittore ormai affermato, e Rosaria Lo Russo, poetessa, saggista, attrice e traduttrice che, assieme a Covacich, fu presente al Convegno.
L' assessora Lembi ha così commentato l'appuntamento di domani: «E' per me motivo di grande soddisfazione che si apra con l'incontro dedicato al volume Il gruppo 63 quarant'anni dopo la serie di iniziative in ricordo di Luciano Anceschi. Nel maggio di due anni fa Bologna volle rendere omaggio, a quarant'anni dalla nascita, al Gruppo 63 con il convegno organizzato dall'allora assessore provinciale alla Cultura Marco Macciantelli. Quel convegno fu voluto non solo per ridare voce a coloro che animarono quella stagione culturale, ma anche per riflettere sul "lascito" del Gruppo 63 a favore delle nuove generazioni di artisti. La scelta di mettere a confronto le voci di allora con alcune voci delle nuove generazioni della poesia e della narrazione fu determinata dall'idea che non fosse sufficiente commemorare il passato, ma fosse invece opportuno cogliere lo sguardo che il presente getta su quel passato.
Il libro - insieme al cd che lo correda, e che contiene le voci di allora - contribuisce a far dialogare i protagonisti della passata esperienza con le nuove generazioni di scrittori e intellettuali. Ciò che resta di quell'esperienza viene quindi messo a disposizione di chi vuole - e può - trarne beneficio, insegnamento e possibilità di ulteriore riflessione.»