FAQ del Bando 2025

1. A cosa serve il progetto “Vetrina: spazi che diventano impresa”?

Il progetto ha l’obiettivo di riattivare spazi commerciali o artigianali oggi sfitti nei Comuni del territorio metropolitano, favorendo l’insediamento di nuove attività economiche che contribuiscano a rendere più vivi e attrattivi i centri urbani.

 
2. Che impegno è richiesto al proprietario?

Il proprietario non deve presentare un progetto d’impresa. Deve soltanto:

  • segnalare il proprio immobile,
  • fornire informazioni tecniche di base,
  • essere disponibile a valutare una proposta di locazione da parte delle imprese selezionate.
 
3. Il proprietario è obbligato ad affittare il locale?

No. La segnalazione dello spazio non comporta alcun obbligo di stipulare un contratto.
Nel rispetto del principio di libertà contrattuale (art. 1322 c.c.), i proprietari mantengono piena libertà decisionale e non assumono alcun obbligo automatico di concessione dello spazio: potranno valutare liberamente i progetti ricevuti e decidere se e con chi stipulare un eventuale accordo.

 
4. Come vengono scelti gli imprenditori che potranno utilizzare gli spazi?

La Città metropolitana di Bologna selezionerà 9 progetti imprenditoriali sostenibili, con impatto positivo sul territorio (es. artigianato di qualità, servizi di prossimità, attività culturali, botteghe di quartiere).

 
5. Quali sono i vantaggi per il proprietario?

Ci sono diversi vantaggi per il proprietario, ad esempio:

  • possibilità di ridurre i tempi di sfitto,
  • valorizzazione del locale,
  • maggiore visibilità e accompagnamento nel processo,
  • miglioramento della qualità e sicurezza della zona grazie alla riattivazione degli spazi.
 
6. Perché rendere disponibile un locale sfitto?

Rendere disponibile uno spazio oggi non utilizzato consente di valorizzarlo e di aumentare le possibilità di incontrare attività imprenditoriali qualificate, selezionate attraverso una procedura dedicata.
La Città metropolitana valuta i progetti d’impresa e, con il possibile contributo di parere da parte dei Comuni, individua i soggetti che possono accedere all’elenco degli spazi disponibili. Solo questi soggetti potranno contattare i proprietari per proporre un eventuale accordo di locazione.