Reti e mobilità

Per quanto riguarda l’accessibilità del territorio va evidenziato che una importante novità è rappresentata, per quanto riguarda i collegamenti immateriali, dal fatto che entro il 2020 e secondo una programmazione già fissata per fasi temporali, tutti i Comuni del territorio metropolitano saranno oggetto di investimenti per la realizzazione delle infrastrutture digitali a banda larga e ultralarga, nelle aree a fallimento di mercato, cioè in quegli ambiti territoriali in cui il mercato non ha interesse ad intervenire dal punto di vista del ritorno economico degli investimenti. Questo è stato reso possibile grazie all’impegno della Regione Emilia-Romagna che ha coordinato in un’unica programmazione complessiva comprendente le diverse fonti di finanziamento – Fondi della coesione territoriale, dello Sviluppo Regionale e dello Sviluppo rurale – la realizzazione degli interventi strutturali che verranno realizzati nei diversi ambiti territoriali. Ciò consentirà di ridurre il divario che oggi separa l’ambito collinare-montano dalla città e dalla pianura, con particolare attenzione alla crucialità delle comunicazioni per il sistema economico e per la rete di imprese operando nei fatti un riequilibrio territoriale degli interventi che accompagni la montagna verso la relativa indifferenza di localizzazione delle attività, almeno sotto il profilo dei collegamenti immateriali. Gli importanti stanziamenti sono stati programmati tenendo conto che in questi territori la connessione a banda larga e a banda ultralarga è di fondamentale importanza per la salvaguardia della capacità produttiva esistente attualmente in montagna e per stimolare, da parte delle imprese, interventi volti ad investire e reinsediare attività produttive in Appennino, al fine di consentire ai cittadini metropolitani della montagna pari opportunità di quelli dei territori di pianura e dell’area conurbata e per aumentare il livello di coesione sociale del territorio montano.

 

Per quanto riguarda invece l’accessibilità fisica, il territorio collinare e montano ha caratterizzazioni e criticità ampiamente diversificate.
Le direttici delle valle del Reno e delle valli del Savena e del Setta hanno un sistema di trasporto pubblico su ferro, le cui potenzialità possono prevedere miglioramenti strutturali e di sistema, che assolve nella sostanza il compito di trasportare le persone e che sarà oggetto nei prossimi anni di interventi di rinnovo del materiale rotabile e di interventi sull’infrastruttura e sulle stazioni.
Tra le iniziative da mettere in campo per migliorare il livello di servizio, quelli che appaiono più urgenti sulla linea Porrettana, e che vengono sollecitate dal sistema economico e dalle imprese della vallata, riguardano lo studio di fattibilità delle possibili soluzioni per riuscire ad avere almeno un paio di corse giornaliere che effettuino un numero di fermate intermedie minori al fine ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza totale, delle possibili soluzioni per effettuare il trasporto delle merci a servizio delle imprese e del territorio oltre alla verifica della possibilità di un raddoppio della linea nella tratta tra Casalecchio e Marzabotto.
Per le altre direttrici nelle quali il servizio viene effettuato su gomma i miglioramenti possibili che riguardano il TPL sono rappresentati dalla effettiva entrata in vigore dell’integrazione tariffaria oltreché di una effettiva ottimizzazione dell’integrazione e dell’intermodalità delle reti.

 

L’apertura al traffico della Variante di Valico dell’autostrada A1 ha rappresentato un ulteriore ed importante tassello per il miglioramento dei collegamenti tra le due Città metropolitane di Bologna e Firenze – dopo alcuni anni dall’entrata in funzione dell’Alta velocità ferroviaria - ma, soprattutto, per l’accessibilità al territorio appenninico, lungo la direttrice del sistema vallivo Reno – Setta, in riferimento alla minore lunghezza e maggiore sicurezza della tratta autostradale e dei minori tempi e costi di percorrenza e ha, di fatto, avvicinato due aree forti come quelle bolognese e fiorentina.

 

Per quanto riguarda la rete della viabilità metropolitana è riscontrabile, in maniera indifferenziata per tutte le diverse direttrici, la necessità di un impegno costante nella manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture oltre che della necessità di attuare gli interventi relativi al completamento della rete relativi a:

  • Nodo di Rastignano, il cui primo stralcio è già finanziato con 26 milioni di euro e le relative opere propedeutiche sono in fase conclusiva e il cui secondo stralcio è finanziato nell’ Accordo di programma firmato il 16 settembre 2017 dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dal sindaco metropolitano Virginio Merola e dal presidente della Regione Stefano Bonaccini.
  • Nodo di Casalecchio, che ha ricevuto nei mesi scorsi il via libera dal CIPE, per complessivi 160 milioni
  • la manutenzione e la ristrutturazione dell’intera statale Porrettana collaborando con le istituzioni competenti.
  • le opere connesse all’apertura della Variante di valico (Vado, Variante di Baragazza, Lavori alla viabilità provinciale interessata ecc.);

 

E’ inoltre oggetto di attenzione il progetto della Bretella Setta-Reno, al fine di verificare la sostenibilità costi-benefici.

 

Analoga necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria è riscontrabile per la rete delle infrastrutture della mobilità stradale locale.

La realizzazione del tratto bolognese della Ciclovia del sole, che si sviluppa nel percorso Eurovelo 7 rappresenta uno degli elementi chiave dei possibili impulsi positivi al turismo oltre che un importante fattore di sviluppo per l’intero ambito territoriale attraversato da tale infrastruttura.
La Ciclovia del Sole è una delle quattro ciclovie nazionali prioritarie che fa parte del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche nato in occasione della sottoscrizione del Protocollo di intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ed è anch’essa finanziata nell’Accordo di programma sottoscritto il 16/09/2017, per la realizzazione della tratta Marzabotto-Silla per 2,5 milioni di euro.