Progetto Funo

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Dal Piano d'Area Vasta al progetto urbano

Tra i poli dello sviluppo individuati dal PTCP, vi è l'ambito denominato "Funo", nel comune di Argelato, a nord di Bologna. Il Polo funzionale di Funo è localizzato in un areale caratterizzato da considerevoli potenzialità e da alcuni importanti nodi urbanistici da sciogliere.

Le potenzialità individuate dal PTCP sono così sintetizzabili:

  • favorevole localizzazione geografica del sito, che incrocia la direttrice nord dell'area centrale bolognese e la direttrice est-ovest (dove si prevede il maggiore sviluppo infrastrutturale della provincia: la Trasversale di Pianura e il Passante Nord);

  • presenza di una delle stazioni principali del SFM;

  • un centro abitato che deve meglio definire la sua identità e il suo ruolo nella rete policentrica provinciale.

I nodi da sciogliere sono essenzialmente:

  • la sostenibilità del nuovo Polo in relazione alle infrastrutture della mobilità previste;

  • il contributo che il Polo può fornire per la realizzazione di alcune delle infrastrutture suddette;

  • il ruolo del Polo funzionale nell'evoluzione dell'area di Funo, verso una ulteriore specializzazione funzionale o verso un assetto più complesso e integrato con le funzioni urbane.

Una nuova centralità integrata con il contesto, caratterizzata come polo del commercio, del tempo libero, dello sport e delle attività all'aria aperta

La realizzazione del nuovo Polo funzionale, subordinatamente alla risoluzione dei problemi di assetto infrastrutturale esistenti, apre numerose possibilità di interpretazione, poiché l'area presenta sì una vocazione all'insediamento di funzioni di rango provinciale, ma la declinazione concreta delle suddette potenzialità è indefinita e può produrre effetti urbani anche molto diversi. Infatti nell'area coesistono elementi appartenenti a sistemi che hanno come riferimento scale differenti: nazionale/regionale (Interporto), regionale/provinciale (Centergross), locale (abitato di Funo), infrastrutturale (autostrada, ferrovia, previsione del Passante nord, previsione della nuova Trasversale), il tutto appoggiato su un tessuto rurale che per ampi tratti è ancora integro e dotato di valori riconosciuti.

Quanto al carattere e al ruolo del nuovo Polo funzionale in relazione all'area metropolitana bolognese, Funo può diventare la sede di un polo integrato del commercio, del tempo libero, dello sport e delle attività all'aria aperta, rispondendo alla domanda di servizi, di commercio e di svago generata dalle nuove abitudini abitative caratteristiche dell'area vasta. Il nuovo Polo può ospitare funzioni commerciali (secondo quanto previsto dal Piano provinciale del commercio) e dotazioni di interesse collettivo, uffici (e eventualmente una quota di residenza), in modo funzionalmente efficiente e ben collegato alle reti, una volta attuati i necessari potenziamenti della viabilità. Fondamentale è l'integrazione con le preesistenze, in particolare con l'insediamento residenziale di Funo.


Due modelli di sviluppo alternativi

Tali funzioni possono svilupparsi in modo tradizionale, sostanzialmente autoreferente rispetto al contesto (accentuando il processo innescato con Centergross o con Interporto), oppure generando un insediamento capace di mediare tra le funzioni e i paesaggi, attraverso la redazione di un progetto di paesaggio urbano (inquadrato da uno schema strutturale, un master plan ) che consenta di sperimentare la costruzione di un nuovo paesaggio di transizione tra urbano e rurale, dove i nuovi insediamenti urbani si integrano con le parti rurali non relegandole a spazi di risulta. In altri termini, l'obiettivo è la realizzazione di una parte di città vasta caratterizzata da un sistema di spazi aperti collettivi integrati con gli spazi del lavoro e della residenza, del tempo libero, della mobilità. Una nuova centralità fortemente caratterizzata come polo del tempo libero (un centro multifunzionale dove coabitano commercio, locali per lo spettacolo, attrezzature sportive e wellness, ristorazione, giardini e parchi attrezzati, spazi per manifestazioni all'aperto, aree rurali con funzioni ricreative, ecc.). Un ambito frutto di un progetto unitario, connesso con l'abitato di Funo, con il Centergross e con le aree rurali circostanti.

 
 

Ricostruire la trasformazione

All'interno del Progetto Crepud Med e del Progetto Funo, la Provincia di Bologna ha organizzato un ciclo di conferenze ed un workshop internazionale, per produrre attraverso un complesso intreccio di discorsi, persone, comunità nuove idee sulla città contemporanea europea e per attivare a partire da queste premesse, una vision sul futuro di una vasta area a nord di Bologna (l'ambito di Funo).