1) Introdurre il concetto di maschilità
- La maschilità non è naturale, biologica, oggettiva, immutabile, ma frutto di una costruzione sociale e di un processo di socializzazione.
- Definizione di maschilità del sociologo Kimmel: “insieme di ruoli sociali, comportamenti, significati e aspettative che una data cultura, in un certo periodo storico, attribuisce all’uomo”.
- Socializzazione a modelli prescrittivi di maschilità: esistono dei “copioni” della maschilità, trasmessi socialmente, una educazione alla maschilità che avviene nelle diverse agenzie di socializzazione, a partire dalla famiglia fino alla scuola, ad esempio attraverso i giocattoli.
- Maschile proiettato verso certe dimensioni della vita sociale: l’attività sportiva, lo spazio pubblico, emozioni come la rabbia e l’aggressività.
- La maschilità viene appresa anche nel corpo, nella postura, nel modo di muoversi nello spazio e di interagire con gli altri corpi (ad esempio l’occupazione dello spazio pubblico da parte dei maschi in cui si usa il corpo come strumento di dominio dello spazio circostante).
- L’identità maschile si apprende nell’interazione tra maschi, nei luoghi di socializzazione maschile (spogliatoio, stadio, bar), nel gruppo dei pari.
- Polizia di genere: i pari assumono un ruolo disciplinatore, di vigilanza, sanzionando ciò che si discosta dalla norma, con sanzioni simboliche o concrete.
- Maschilità in bilico: la maschilità è un apprendistato continuo, va continuamente performata, dimostrata e confermata, è come se ci fosse un “test di maschilità”.
- Rischio di fallimento: non si è mai sufficientemente maschi.
- L'identità maschile si costruisce come opposizione alla femminilità: “sii un vero uomo”.
- Omofobia come prerequisito per la costruzione dell'identità maschile, aspetto strutturante dell'identità maschile.
- Sessualità come performance di maschilità e istinto innato, corpo come strumento di potere.
- Diversi modelli di maschilità, nell’intreccio con altre caratteristiche (provenienza, classe sociale)
- Gerarchia della sociologa Connell tra maschilità egemone, maschilità conniventi e maschilità marginalizzate.
- Fenomeno degli Incel.
- Dividendo patriarcale: privilegi e benefici sociali invisibili legati all’essere maschi.
- Critica al concetto di “maschilità tossica”: richiama la devianza individuale senza indagare il sistema di genere nel suo complesso
2) Proporre la visione dello spezzone “Come diventare un uomo” del film Gran Torino di Clint Eastwood e aprire uno spazio di confronto a partire dalla scena rappresentata (link nei materiali di riferimento).
3) Approfondimento sul legame tra maschilità e omofobia (bullismo omofobico non come anomalia ma come costitutiva della costruzione sociale dell’identià di genere maschile, come prova di virilità) e tra maschilità e violenza sulle donne (concetto di onore maschile e storia del delitto d’onore)