di Annibale Ruccello, interpretato da Carlo Massari.
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Sabato 7 marzo 2020, ore 21 - Teatro Lolli (via Caterina Sforza 3)
Anna, semplice segretaria dell’ufficio catasto di Latina, nubile, una donna come tante, forse… Il desiderio più grande è possedere. Una stanza tutta sua, una casa tutta sua, un amore tutto suo. Se le chiedessero di scegliere tra essere e avere non avrebbe dubbi. E’ il possesso a rendere riconoscibile una persona polverizzando frustrazioni e amarezze. Le ossessioni però comportano un prezzo alto che chiede di essere pagato fino in fondo. L’oppressione di un’esistenza piccolo-borghese, il rancore che si annida nel quotidiano quando non si può essere davvero se stessi, lo status sociale che conta più dell’essenza sono tensioni che animano questa donna in cui le parole nascondono sempre altro. L’ansia bruciante di identificarsi con ciò che ha fino all’autodistruzione. La malattia chiamata avidità avvelena la natura umana in tutti i suoi aspetti e chiunque può cadere nella trappola di essere posseduto, nella più completa alienazione, da quelle che sono solo cose e prendono il posto dell’anima.