Valorizzare il dialetto come lingua viva e strumento di creatività contemporanea. Questo è l’obiettivo del Comune di Bologna che insieme alla Città metropolitana presenta la prima edizione di “Bulåggna Sound - La nuova sfida della canzone dialettale”, un’iniziativa originale che inserisce la tradizione musicale bolognese nel solco delle moderne produzioni artistiche.
“Bulåggna Sound” è una sfida musicale che si snoda in un percorso di produzione e spettacolo. Singoli artisti e artiste, o gruppi musicali, sono chiamati a confrontarsi con la creazione di un brano inedito in dialetto (nelle varianti del territorio metropolitano) e l’esecuzione di un grande classico della tradizione bolognese. Particolare attenzione sarà rivolta a giovani autori e autrici e a chi saprà integrare le nuove inflessioni del gergo urbano con la musicalità del dialetto, dimostrando come questa lingua possa ancora raccontare il mondo di oggi.
La partecipazione è gratuita. Artiste e artisti interessati dovranno inviare la propria manifestazione d’interesse entro il 15 maggio 2026; tutte le informazioni su culturabologna.it
L’
avviso è pubblicato
sul portale istituzionale del Comune di Bologna nella sezione “Concorsi, avvisi, graduatorie e bandi di gara”.
Il percorso di selezione prevede una fase di valutazione da parte di una giuria di qualità, seguita da una serie di concerti live che animeranno i palcoscenici estivi dei Distretti culturali della Città metropolitana tra giugno e luglio 2026. Le proposte più meritevoli approderanno alla finalissima del 14 agosto 2026 in Piazza Maggiore, dove verrà decretata la proposta vincitrice in una serata evento che celebra l’identità e l’innovazione musicale del territorio.
“Il progetto nasce nell’ambito delle azioni a tutela dei saperi tradizionali che ha già portato ad attribuire il riconoscimento De.Co. (Denominazioni Comunali) a diverse arti identitarie del territorio tra cui il ballo alla Filuzzi e il Teatro Dialettale. Con Bulåggna Sound vogliamo ora rilanciare la potenza espressiva del bolognese in abbinamento alla musica contribuendo a rinnovare il legame tra le radici popolari e le nuove generazioni” dichiara Marco Piazza, consigliere comunale delegato alla cultura popolare e promotore dell’iniziativa.