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Nuova Sabatini Green

Agevolazioni per l'acquisto o l'acquisizione in leasing di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell'ambito di programmi finalizzati a migliorare l'ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi

La Legge di Bilancio 2025 ha rifinanziato la Nuova Sabatini con 1,7 miliardi di euro per il periodo 2025-2029

 

Apertura: 1 gennaio 2023

 

Scadenza: fino a esaurimento risorse disponibili

 

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese (PMI) con sede in Italia, di tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione del settore inerente alle attività finanziarie e assicurative.

 

Misura e tipologia di agevolazione: concessione di finanziamenti, da parte di banche e intermediari finanziari abilitati, cui si aggiunge un contributo statale rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti. Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere: di durata non superiore a 5 anni, di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro, interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili. L'ammontare del contributo del Ministero è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti 4.0;
  • 3,575 per gli investimenti green.

 

Interventi ammissibili: investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing).

 

Spese ammissibili: i beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, ossia a spese classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità); a software e tecnologie digitali. Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”. Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa

 

Modalità e termini di partecipazione: la domanda va presentata alla banca o all'intemediario finanziario abilitato chiedendo contestualmente l'accesso al contributo statale. Ad investimento ultimato e previo pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento, l'impresa compila, in formato digitale ed esclusivamente attraverso la procedura disponibile sulla piattaforma apposita richiesta di erogazione del contributo (modulo RU) e la trasmette al Ministero, unitamente all’ulteriore documentazione richiesta.

Per tutte le informazioni complete e vincolanti si rimanda alla pagina dedicata.

 
 
Data di pubblicazione: 16/12/2022
Data ultimo aggiornamento: 12/05/2026