Biblioteca Seminario Diocesano

via Montericco, 5/a - 40026 Imola (Bo)
tel 0542 40256 - fax 0542 40996
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tipologia
 
 
Servizi
Polo PBE-SBN
 
 

Apertura  

Tematica Religione; Religione. Filosofia e teoria; Teologia cristiana; Teologia crisitana. Chiesa cattolica romana. Trattamento storico e geo; Ecclesiologia. Diritto e leggi della Chiesa; Diritto e disciplina della Chiesa. Trattamento storico e geografico; Storia della Chiesa; Storia della Chiesa. 1200-1517; Storia della Chiesa. 1517-1648; Storia della Chiesa. 1789-; Storia della Chiesa. 1900-; Letteratura (Belle lettere) e retorica; Agiografia

Patrimonio 24.830 volumi e opuscoli, 55 periodici (di cui 13 attivi), 324 cinquecentine

Sezioni speciali Fonoteca; Emeroteca/Periodici; Fototeca; Musica

Fondi speciali Archivio Musicale; Fondo Doni; Fondo Imola

Servizi Consultazione, catalogo generale per autori/titoli (informatizzazione del catalogo in corso su Cei–Bib), reference interno, 2 postazioni internet, riproduzioni (fotocopie)
Spazi Sala di lettura

 

Titolare Chiesa cattolica | Diocesi di Imola 

Storia della biblioteca Allo stato attuale delle ricerche storiche, non vi sono notizie documentate sulla nascita della biblioteca del seminario diocesano. Questa istituzione venne fondata dal Vescovo Francesco Guerrini il 1 gennaio 1567 in attuazione del cap. 18 del decreto sull’Ordine, approvato dal Concilio di Trento (XXIII sessione del 15 luglio 1563), che aveva stabilito la creazione di seminari per la formazione del clero. Il seminario ebbe diverse sedi nel corso della sua storia: prima presso il Monte di Pietà (casa Della Volpe), poi nel vicolo dell’Olivo (1575) e in una casa poco distante, più ampia e comoda (1584); dal 1728 trovò collocazione presso l’edificio di via Garibaldi (oggi INPS). Dal 1971 si trova, per volontà e impegno del Vescovo Carrara, nell’attuale sede di via Montericco. Si ritiene che fin dagli inizi il seminario fosse dotato di una biblioteca, il cui nucleo librario originario dovette essere incrementato nel tempo sia tramite acquisti, sia per donazioni e lasciti da parte di ecclesiastici o laici. Quando, a seguito della legge di soppressione del 27 giugno 1798, il seminario fu convertito in caserma dal governo napoleonico, i volumi confluirono nella biblioteca civica; con la Restaurazione la maggior parte dei libri tornò nella disponibilità del Seminario e ancora oggi almeno un centinaio di titoli resta tra gli scaffali della biblioteca comunale.

Oggi la biblioteca è impegnata nella realizzazione del catalogo in rete, attraverso il progetto Cei-Bib della Conferenza Episcopale Italiana, nel costante aggiornamento e valorizzazione del suo posseduto e nella risistemazione dei locali