SCIA variazione dell'organico della scuola nautica per inserimento/distrazione di insegnante e/o istruttore e/o responsabile didattico con rilascio di tesserino

 
Descrizione:

 

La variazione in oggetto è trattata in regime di SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività), e riguarda la modifica della dotazione del personale docente di scuola nautica (Insegnante di teoria/Istruttore/Istruttore di vela​ nelle more esperto velista) nonché del Responsabile didattico. In caso SCIA di inserimento di operatori verrà rilasciato il tesserino di riconoscimento.

Qualora detto tesserino fosse oggetto di furto, smarrimento o deterioramento è possibile ottenere il rilascio del duplicato mediante relativa denuncia (vedi a fondo pagina riquadro Modulistica ed allegati).

 

L'inserimento, la sostituzione e l'estromissione di personale con tali qualifiche determina la modifica della dotazione di organico dell'attività di scuola nautica che deve continuare ad avvalersi della presenza di almeno un insegnante e un istruttore. Nell'ipotesi di sostituzione del responsabile didattico si evidenzia la necessità di assicurare la continuità della figura.

  

La variazione segnalata può essere effettuata con efficacia immediata dalla data di presentazione della stessa SCIA, attestata dalla protocollazione, senza ulteriori adempimenti, ai sensi dell'art. 19, L. 241/1990 come modificato dalla Legge 122/2010. La SCIA avrà validità pari a gg. 180 dalla sua presentazione . Qualora quanto dichiarato non sia attivato entro tale termine, la SCIA si intende decaduta, fatta salva la facoltà di nuova presentazione.

 
Requisiti del richiedente:

La SCIA può essere presentata dal titolare/legale rappresentante   dell'Impresa esercitante attività di scuola nautica.

Il personale docente di scuola nautica deve essere in possesso dei requisiti morali previsti dall'art. 37 del DM 146/2008, ossia è richiesto in capo all'interessato quanto segue, salvo non siano intervenuti provvedimenti di riabilitazione:

  • non essere dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza;

  • non essere sottoposto a misure amministrative di sicurezza personali di cui agli artt. 215 e ss. c.p.;

  • insussistenza a proprio carico delle cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 67 del D.Lvo 06/09/2011, n. 159 (Codice delle leggi Antimafia);

  • non aver riportato condanne iscritte nel casellario per i delitti previsti dalla L. 685/1975 e s.m.i. e dal D.P.R. 390/1990 e s.m.i. o qualsiasi altra condanna per cui la legge preveda la pena detentiva non inferiore a tre anni.

     

Inoltre:

  • Possono svolgere attività di insegnante di scuola nautica i soggetti in possesso dell'abilitazione non inferiore a quella di ufficiale di coperta o di titolo professionale di capitano del diporto di cui all'articolo 36-bis, gli ufficiali superiori del Corpo dello stato maggiore e delle Capitanerie di porto che hanno cessato il servizio attivo da almeno cinque anni, coloro che hanno conseguito da almeno dieci anni la patente nautica per la navigazione senza alcun limite e i docenti degli istituti tecnici di cui al comma 5 (art. 47 septies, comma 7 e 5 D.Lgs. 229/2017).  
  • Possono svolgere attività di istruttore di scuola nautica coloro che siano in possesso di patente nautica rilasciata da almeno 3 anni, con abilitazione almeno pari a quella che l'allievo aspira a conseguire (art. 31 c. 1 del DM 146/2008);

  • L'attività di insegnamento della tecnica di base della navigazione a vela è svolta da istruttori di vela, così come previsto dall'art. 49 quinquies del codice della nautica da diporto, iscritti in apposito elenco nazionale tenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (normativa che deve essere ancora completata, si rimane in attesa dei decreti attuativi che meglio disciplineranno sul tema).

  • Nelle more continuano a svolgere l'attività di insegnamento gli Esperti Velisti, secondo quanto previsto dall’art. 42, comma 6, del Decreto n. 146 del 29 luglio 2008 (Regolamento di attuazione del Codice della Nautica da Diporto ) che devono essere stati riconosciuti idonei dalla Federazione italiana vela o dalla Lega navale italiana. Tale riconoscimento è conseguito a seguito del superamento delle prove di accertamento della conoscenza e dell’esperienza tecnico-velica previste, secondo quanto indicato dalla normativa vigente.

    Si precisa che, nel caso di apertura di sedi secondarie di scuola nautica, per ciascuna di esse è richiesta la dimostrazione dei suddetti requisiti, esclusa la capacità finanziaria (per cui è sufficiente l'attestazione già comprovata per la prima sede), oltre alla nomina di un Responsabile Didattico (art. 47-septies, c. 4 D.Lgs. 171/2005 - modificato dal D.Lgs. 229/2017).

    Il Responsabile Didattico deve possedere i medesimi requisiti del titolare/legale rappresentante sotto indicati, ad eccezione della capacità finanziaria e prestare la propria collaborazione in qualità di dipendente oppure collaboratore familiare oppure socio oppure ancora socio amministratore. Si richiama in particolare il vincolo per il Responsabile Didattico di svolgere tali funzioni per una sola sede di scuola nautica e la necessità di comprovare l'esperienza biennale, con le medesime modalità indicate per il titolare. I requisiti sono:

    • aver compiuto 21 anni;

    • essere in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore;

    • essere in possesso di abilitazione come insegnante di teoria e istruttore di guida (requisiti sotto specificati) con esperienza biennale maturata negli ultimi cinque anni, comprovata in conformità alle indicazioni dell'Ufficio in analogia al comparto autoscuole, (sono necessari almeno otto documenti fiscali fatture/buste paga riferite almeno a ciascun trimestre del biennio considerato, da cui sia desumibile il ruolo rivestito sia in caso di rapporto di lavoro subordinato che autonomo), da prodursi in allegato alla SCIA;
    • presti la propria collaborazione attraverso i seguenti rapporti di collaborazione: dipendente, collaboratore familiare oppure socio o socio amministratore e per una sola sede di autoscuola, ossia per quella per cui è stato incaricato (in quanto non può svolgere tale ruolo per più sedi o imprese diverse).

     

     

 

 

 
Modalità di avvio del procedimento:
 
 
Documentazione da presentare:

Le imprese devono presentare SCIA, corredata da documentazione allegata con le modalità sopra indicate alla Città Metropolitana di Bologna - Ufficio Amministrativo Trasporti. Tale materiale è disponibile presso l'Ufficio in argomento o scaricabile alla voce "modulistica" (a fondo pagina).

Durante la fase dei controlli da concludersi entro sessanta giorni dalla SCIA, si procede ad accertare la sussistenza dei requisiti sia tecnici che amministrativi richiesti dalla normativa, nonchè alla verifica di conformità delle dichiarazioni rese in ordine alla sussistenza dei requisiti tecnico-professionali necessari per lo svolgimento di insegnante ed istruttore nautico o di istruttore di vela, nelle more esperto velista, nonche di responsabile didattico.

Qualora la richiesta si riferisca al rilascio di tesserino in sostituzione (in caso di furto, smarrimento o deterioramento) deve essere presentata foto in duplice copia formato tessera.


Contribuzione:  Nulla è dovuto

 

 

 

 

 
A chi rivolgersi per informazioni
Responsabile del procedimento:

Lisa Mazzoni

tel: 051 659 8514 - 8191 - 8173 - 8390 - 8373 - fax: 051.659 8890
e-mailufficioamministrativo.trasporti@cittametropolitana.bo.it

 

Orario: MARTEDI  9:00 - 12:00   PREVIO APPUNTAMENTO AI RECAPITI INDICATI

 

 
 
Casella di posta certificata:
 
 
Organo decisore:

P.O. responsabile dell'U.O. amministrativa Trasporti

 

 
Termine di conclusione:

I soggetti interessati - ai sensi dell'art. 19 della L. 241/1990 e s.m.i., possono dare corso all'avvio dell'attività oggetto della SCIA depositata a far data dalla presentazione della stessa (attestata dalla data di relativa protocollazione), ai sensi dell'art. 11 Reg. prov. per la disciplina del procedimento amministrativo e dell'amministrazione digitale.

 

 

 

 
Organo sostitutivo/diritto all'indennizzo:

Dirigente di Area

 

 
Ricorsi al provvedimento o contro l'inerzia:

TAR BOLOGNA

 
Caso di scia-silenzio assenso:

SI

 
Normativa di riferimento:
  • DM 146/2008
  • Legge Regionale 13/5/2003 , n. 9
  • Legge 8 luglio 2003, n. 172
  • Decreto legislativo 25/11/2016 n.222/2016 Allegato A punto 14


La modulistica verrà aggiornata solo a completamento del quadro normativo.

 

 
 
Controlli:

 

Nei 60 gg successivi al ricevimento della SCIA, l'Ufficio verifica la sussistenza dei requisiti e presupposti di legge e può adottare eventuali provvedimenti di divieto di presecuzione dell'attività o modifica oggetto della SCIA e rimozione dei suoi effetti oppure motivati provvedimenti conformativi, ove possibile, invitando il privato a provvedere in un termine non inferiore a 30 gg, prescrivendo le misure a tal fine necessarie. Dalla presentazione della SCIA e nel rispetto dei termini di cui alla L. 241/1990 possono essere effettuati dall'Ufficio controlli a campione sulle autocertificazioni prodotte ed eventuali controlli ritenuti necessari.Decorso tale termine (ed entro 18 mesi dal termine dei controlli sulla SCIA), l'Amministrazione può adottare i medesimi citati provvedimenti inibitori, repressivi o conformativi in presenza delle condizioni previste per l'annullamento d'ufficio (combinato disposto art. 19 comma 4 e art. 21 nonies L. 241/90 e s.m.i.); in caso di false rappresentazioni o dichiarazioni falsi o mendaci può altresì avvalersi del potere di annullamento oltre i 18 mesi (art. 21 nonies, comma 2 bis della L. 241/90 e s.m.i.), ferme restando le responsabilità previste dal DPR 445/2000 e dal codice penale.

 

 


Data ultimo aggiornamento: 05-09-2018