SCIA variazione della dotazione di mezzi nautici in uso presso la scuola nautica

 
Descrizione:

La variazione in oggetto è trattata in regime di SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività), e riguarda modifiche che il titolare di scuola nautica può operare relativamente alla propria dotazione di unità da diporto (inserimento, sostituzione, distoglimento). A tal fine dovranno essere documentati i requisiti previsti dalle disposizioni vigenti e prodotti gli allegati tecnici necessari per ciascuna nuova unità da diporto (titolo di disponibilità, assicurazione con clausola “uso scuola nautica” e/o certificato d'uso).

 

La normativa di riferimento (art. 49 septies del D.Lgs. 171/2005) impone la verifica amministrativa e tecnica in ordine all'idoneità delle attrezzature marinaresche, degli strumenti e mezzi nautici in disponibilità della scuola. L'ufficio si riserva di disporre anche (ove necessario) dell'accertamento della conformità dei requisiti dichiarati anche presso le competenti autorità (Capitanerie di Porto, Motorizzazione Civile).

L'inserimento, la sostituzione e l'estromissione di mezzi nautici determina la modifica della dotazione in essere della scuola nautica che deve continuare ad avvalersi di quelli necessari allo svolgimento dei corsi previsti in sede di avvio dell'attività.

La variazione segnalata può essere effettuata con efficacia immediata dalla data di presentazione della stessa SCIA, attestata dalla protocollazione, senza ulteriori adempimenti, ai sensi dell'art. 19, L. 241/1990 e s.m.i.. La SCIA avrà validità pari a gg. 180 dalla sua presentazione. Qualora quanto dichiarato non sia attivato entro tale termine, la SCIA si intende decaduta, fatta salva la facoltà di nuova presentazione.

 

 
Requisiti del richiedente:

La SCIA presentata dal titolare/legale rappresentante dell' Impresa/Associazione esercitante attività di scuola nautica e deve essere corredata dalla documentazione necessaria come più avanti indicato

 
Modalità di avvio del procedimento:
 
 

A seguito della presentazione della SCIA, la Città Metropolitana di Bologna verifica la completezza della documentazione presentata, dandone di norma apposita comunicazione all'Impresa interessata, al fine di consentire la modifica dichiarata, senza la necessità di ulteriori adempimenti.

Qualora la verifica dei presupposti e dei requisiti di legge della SCIA depositata sia negativa per documentazione irregolare o incompleta, oppure nel caso in cui sia accertata la carenza di condizioni, fatti, modalità legittimanti, la Città Metropolitana - nel termine di 60 giorni dalla data di presentazione della stessa - adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione dei suoi effetti, salvo che, dove ciò sia possibile, l'Impresa interessata provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'Amministrazione (termine in ogni caso non inferiore a 30 giorni).

Durante la fase dei controlli da concludersi entro sessanta giorni dalla SCIA, si procede ad accertare la sussistenza dei requisiti sia tecnici che amministrativi richiesti dalla normativa, nonchè alla verifica di conformità delle dichiarazioni rese (in ordine all'idoneità tecnica delle attrezzature marinaresche, degli strumenti e mezzi nautici).

 
Documentazione da presentare:

Le imprese devono presentare SCIA, corredata da documentazione allegata con le modalità sopra indicate, pena inammissibilità della stessa.

 

Il materiale è disponibile presso l'Ufficio competente o scaricabile alla voce "modulistica" (a fondo pagina).

 

Contribuzione:  Nulla è dovuto

 
A chi rivolgersi per informazioni
Responsabile del procedimento:

Lisa Mazzoni

tel: 051 659 8514 - 8191 - 8173 - 8390 - 8373 - fax: 051.659 8890
e-mailufficioamministrativo.trasporti@cittametropolitana.bo.it

 

Orario: MARTEDI  9:00 - 12:00   PREVIO APPUNTAMENTO AI RECAPITI INDICATI

 
 
Casella di posta certificata:
 
 
Organo decisore:

P.O. responsabile dell'U.O. amministrativa Trasporti

 
Termine di conclusione:

 

I soggetti interessati - ai sensi dell'art. 19 della L. 241/1990 e s.m.i., possono dare corso all'avvio dell'attività oggetto della SCIA depositata a far data dalla presentazione della stessa (attestata dalla data di relativa protocollazione), ai sensi dell'art. 11 Reg. prov. per la disciplina del procedimento amministrativo e dell'amministrazione digitale.

 

 

 
Organo sostitutivo/diritto all'indennizzo:

 Dirigente d'Area

 
Ricorsi al provvedimento o contro l'inerzia:

TAR BOLOGNA

 
Caso di scia-silenzio assenso:

 SI

 
Normativa di riferimento:
  • DM 146/2008 " Regolamento di attuazione dell'articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante il codice della nautica da diporto"
  • Legge 8 luglio 2003 n. 172
  • Legge Regionale n. 13/5/2003 n. 9
  • Decreto legislativo 25/11/2016 n.222/2016 Allegato A punto 14


La modulistica verrà aggiornata solo a completamento del quadro normativo.

 

 
 
Controlli:

 

Nei 60 gg. successivi al ricevimento della SCIA, l'Ufficio verifica la sussistenza dei requisiti e presupposti di legge e può adottare eventuali provvedimenti di divieto di presecuzione dell'attività o modifica oggetto della SCIA e rimozione dei suoi effetti oppure motivati provvedimenti conformativi, ove possibile, invitando il privato a provvedere in un termine non inferiore a 30 gg, prescrivendo le misure a tal fine necessarie.

Dalla presentazione della SCIA e nel rispetto dei termini di cui alla L. 241/1990 possono essere effettuati dall'Ufficio controlli a campione sulle autocertificazioni prodotte ed eventuali controlli ritenuti necessari.

Decorso tale termine (ed entro 18 mesi dal termine dei controlli sulla SCIA), l'Amministrazione può adottare i medesimi citati provvedimenti inibitori, repressivi o conformativi in presenza delle condizioni previste per l'annullamento d'ufficio (combinato disposto art. 19 comma 4 e art. 21 nonies L. 241/90 e s.m.i.); in caso di false rappresentazioni o dichiarazioni falsi o mendaci può altresì avvalersi del potere di annullamento oltre i 18 mesi (art. 21 nonies, comma 2 bis della L. 241/90 e s.m.i.), ferme restando le responsabilità previste dal DPR 445/2000 e dal codice penale.

 

 


Data ultimo aggiornamento: 05-09-2018