SCIA apertura nuova scuola nautica

 
Descrizione:

I Centri per l’educazione marinaresca, l’istruzione e la formazione dei candidati agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche sono denominati scuole nautiche. Al fine di poter svolgere tale attività, dall'1/07/2017, è necessario presentare apposita SCIA alla Città metropolitana di Bologna, per sedi ricadenti nel territorio della provincia di Bologna.

 

L’apertura di nuove attività può essere operata dalla data della presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di inizio attività - L. 122/2010) all'Amministrazione competente senza ulteriori adempimenti, fatto salvo il rispetto dei requisiti morali, professionali, della capacità finanziaria previsti dalla normativa vigente (D.M. 146/2008, L.R. 9/2003). L'inizio dell'attività di scuola nautica si intende pertanto coincidente con la data di presentazione della SCIA di apertura (che sarà attestata dalla protocollazione da parte degli Uffici preposti).

 

Per quanto riguarda il requisito di esclusività nell'attività di suola nautica, ed in linea con le indicazioni ministeriali sopravvenute nel tempo per il comparto autoscuole, l'Ufficio ha ammesso la possibilità per il titolare/legale rappresentante di scuola nautica di svolgere altre attività lavorative (di carattere subordinato o autonomo), purchè compatibili. Sono fatti salvi gli accertamenti d'ufficio per la verifica dell'esercizio effettivo di quanto dichiarato.

 

Chi vuole diventare titolare di attività di scuola nautica deve presentare apposita SCIA secondo il modello sotto riportato alla Città Metropolitana che verifica, nei 60 gg. successivi, il possesso dei requisiti di cui all'art. 42 del D.M. 146/2008 di cui sopra alle leggi correlati nonché all'art. 9 L.R. 9/2003 e correlato Allegato E.

 

Sono da considerarsi equiparati alla nuova apertura anche i seguenti casi:

  • conferimento di azienda in società (di persone o di capitali);
  • trasferimento del complesso aziendale da una impresa già autorizzata (cedente) a favore di un altro soggetto subentrante (cessionario), richiedente.

 

In tali ultime ipotesi le imprese coinvolte dovranno sottoscrivere una dichiarazione congiunta in cui il cessionario/acquirente è tenuto ad avviare in SCIA l'attività di scuola nautica acquisita dal cedente/trasferente e quest'ultimo contestualmente rinuncia all'esercizio (con revoca - ove ricorra il caso - dell'originario titolo autorizzatorio), cui farà seguito, nei successivi 60 gg previsti per i controlli, la verifica del possesso dei prescritti requisiti in caspo al richiedente. In tali ipotesi viene garantita la continuità nell'esercizio dell'attività di scuola nautica.

 

L'impresa che avvia esclusivamente la scuola nautica non può svolgere l'attività successiva al conseguimento della patente nautica, come chiarito dallo stesso competente Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture con parere del 18 ottobre 2013. Infatti per lo svolgimento delle pratiche di convalida, cambio residenza, rinnovo e duplicato di patenti di nautica, è necessario essere autorizzati all'attività di consulenza automobilistica ai sensi della L. 264/91,  a cui può essere autorizzata la stessa impresa titolare di scuola nautica, con richiesta presentata insieme alla SCIA di avvio o in un momento successivo (si rinvia al relativo procedimento).

 

Nei locali sede dell'attività l'Ufficio si riserva di effettuare – secondo i criteri adottati dall'Ufficio - un sopralluogo che si svolge in data che viene comunicata con adeguato anticipo all'impresa interessata, finalizzato a verificare la conformità di locali, arredi e attrezzature marinaresche ai requisiti previsti dalla normativa di settore, come documentati nella modulistica allegata alla SCIA.

 
Requisiti del richiedente:

Il richiedente deve essere in possesso dei requisiti di cui alla L.R. 9/2003 art. 9 e allegato E).

Di seguito si riportano i requisiti soggettivi previsti dalla normativa per la persona fisica richiedente, o in caso di persona giuridica per il legale rappresentante:

  • Aver compiuto 21 anni;
  • Essere in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado o titolo equipollente se cittadino di altro Stato;
  • essere in possesso di abilitazione come insegnante di teoria e istruttore di guida (requisiti sotto specificati) con esperienza biennale maturata negli ultimi cinque anni, comprovata in conformità alle indicazioni dell'Ufficio in analogia al comparto autoscuole (sono necessari almeno otto documenti fiscali fatture/buste paga riferite almeno a ciascun trimestre del biennio considerato, da cui sia desumibile il ruolo rivestito sia in caso di rapporto di lavoro subordinato che autonomo), da prodursi in allegato alla SCIA;
  • Capacità finanziaria comprovata mediante documenti attestanti la proprietà di immobili, per un valore non inferiore a euro 60 mila, liberi da gravami ipotecari, ovvero mediante attestazioni di affidamento creditizio per importo non inferiore a euro 30 mila, da parte di aziende o istituti di credito, o società finanziarie aventi capitale non inferiore a euro 3 milioni;
  • Non essere interdetto o inabilitato;
  • Non essere dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza;
  • Non essere sottoposto a misure amministrative di sicurezza personali di cui agli artt. 215 c.p.;
  • insussistenza a proprio carico delle cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 67 del D.Lvo 06/09/2011, n. 159 (Codice delle leggi Antimafia);
  • Non essere stato condannato a pena detentiva superiore a 3 anni, salvo che non siano intervenuti provvedimenti di riabilitazione. Si considera condanna anche l'applicazione della pena su richiesta delle parti, ai sensi dell'art. 444 del Codice di Procedura penale;
  • Non essere dichiarato fallito e non avere in corso, nei propri confronti, un procedimento per dichiarazione di fallimento.

 

Dovranno inoltre essere dimostrati gli ulteriori requisiti che seguono:

a) locali idonei conformi ai requisiti di cui all'Allegato E della L.R. 9/2003; 

b) disponibilità delle attrezzature marinaresche, degli strumenti e mezzi nautici conformi alla normativa vigente;

c) personale docente (insegnanti-istruttori e, in relazione alle tipologie di corsi e alle caratteristiche tecniche delle unità da diporto in disponibilità, istruttore di vela /nelle more esperto velista),  in possesso dei requisiti morali previsti dall'art. 37 del DM 146/2008, ossia è richiesto in capo all'interessato quanto segue, salvo non siano intervenuti provvedimenti di riabilitazione: 

  • non essere dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza;

  • non essere sottoposto a misure amministrative di sicurezza personali di cui agli artt. 215 e ss. c.p.;

  • insussistenza a proprio carico delle cause di divieto,di decadenza o di sospensione di cui all'art. 67 del D.Lvo 06/09/2011, n. 159 (Codice delle leggi Antimafia);

  • non aver riportato condanne iscritte nel casellario per i delitti previsti dalla L. 985/1975 e s.m.i.e dal D.P.R. 390/1990 e s.m.i. o qualsiasi altra condanna per cui la legge preveda la pena detentiva non inferiore a tre anni.

Ed inoltre: 

 

Possono svolgere attività di insegnante di scuola nautica i soggetti in posesso dell'abilitazion e non inferiore a quella di ufficiale di coperta o di titolo professionale di capitano del diporto di cui all'articolo 36-bis, gli ufficiali superiori del Corpo dello stato maggiore e delle Capitanerie di porto che hanno cessato il servizio attivo da almeno cinque anni, coloro che hanno conseguito da almeno dieci anni la patente nautica per la navigazione senza alcun limite e i docenti degli istituti tecnici di cui al comma 5 (art. 47 septies, comma 7 e 5 D.Lgs. 229/2017).

 

Possono svolgere attività di istruttore di scuola nautica coloro che siano in possesso di patente nautica rilasciata da almeno 3 anni, con abilitazione almeno pari a quella che l'allievo aspira a conseguire (art. 31 c. 1 del DM 146/2008);

 

L'attività di insegnamento della tecnica di base della navigazione a vela è svolta da istruttori di vela, così come previsto dall'art. 49 quinquies del codice della nautica da diporto, iscritti in apposito elenco nazionale tenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei traspoorti (normativa che deve essere ancora completata, si rimane in attesa dei decreti attuativi che meglio legifereranno sul tema).

Nelle more continuano a svolgere l'attività di insegnamento gli Esperti Velisti, secondo quanto previsto dall’art. 42, comma 6, del Decreto n. 146 del 29 luglio 2008 (Regolamento di attuazione del Codice della Nautica da Diporto ) che devono essere stati riconosciuti idonei dalla Federazione italiana vela o dalla Lega navale italiana. Tale riconoscimento è conseguito a seguito del superamento delle prove di accertamento della conoscenza e dell’esperienza tecnico-velica previste, secondo quanto indicato dalla normativa vigente.

 

Si precisa che, nel caso di apertura di sedi secondarie di scuola nautica, per ciascuna di esse è richiesta la dimostrazione dei suddetti requisiti, esclusao la capacità finanziaria (per cui è sufficiente l'attestazione già comprovata per la prima sede), oltre alla nomina di un Responsabile Didattico (art. 47-septies, c. 4 D.Lgs. 171/2005 - modificato dal D.Lgs. 229/2017). Il Responsabile Didattico deve possedere i medesimi requisiti del titolare/legale rappresentante sopra indicati, ad eccezione della capacità finanziaria e prestare la propria collaborazione in qualità di dipendente oppure collaboratore familiare oppure socio oppure ancora socio amministratore. Si rinvia ai requisiti soggettivi sopra indicati e si richiama in particolare il vincolo per il Responsabile Didattico di svolgere tali funzioni per una sola sede di scuola nautica e la necessità di comprovare l'esperienza biennale, con le medesime modalità indicate per il titolare.

Modalità di avvio del procedimento:
 
 

A seguito della presentazione della SCIA, la Città Metropolitana di Bologna verifica tempestivamente la presenza di tutti gli allegati richiesti e la completezza della documentazione presentata, di cui viene di norma informata l'impresa interessata mediante apposita comunicazione/attestazione dell'Ufficio.

 

Qualora la verifica dei presupposti e dei requisiti di legge della SCIA depositata sia negativa per documentazione irregolare o incompleta, oppure nel caso in cui sia accertata la carenza di condizioni, fatti, modalità legittimanti, la Città Metropolitana - nel termine di 60 giorni dalla data di presentazione della stessa - adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione dei suoi effetti, salvo che, dove ciò sia possibile, l'Impresa interessata provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'Amministrazione (termine in ogni caso non inferiore a 30 giorni).

 

 

Durante la fase dei controlli da concludersi entro sessanta giorni dalla SCIA, si procede ad accertare la sussistenza dei requisiti sia tecnici che amministrativi richiesti dalla normativa, nonchè alla verifica di conformità delle dichiarazioni rese (in ordine all'idoneità tecnica delle attrezzature marinaresche, degli strumenti e mezzi nautici, del materiale didattico, dei titoli in possesso del personale docente, nonché dell'adeguatezza dei locali). Presso i locali di norma l'Ufficio effettua, entro i tempi sopraindicati, specifico sopralluogo che si svolge in data che viene comunicata con adeguato anticipo all'impresa interessata. L'ufficio si riserva di disporre anche (ove necessario) dell'accertamento della conformità dei requisiti dichiarati anche presso le competenti autorità (Capitanerie di Porto, Motorizzazione Civile).

 
Documentazione da presentare:

Le imprese devono presentare SCIA corredata da documentazione allegata con le modalità sopra indicate, pena inammissibilità della stessa.

Il materiale è disponibile presso l'Ufficio competente o scaricabile alla voce "modulistica" (a fondo pagina).

 

Contribuzione:

Nulla è dovuto 

 
A chi rivolgersi per informazioni
Responsabile del procedimento:

Natalia Negrini

tel: 051 659 8177  - 8514 - 8191 - 8173 - 8390 - 8373 - fax: 051.659 8890

e-mail: ufficioamministrativo.trasporti@cittametropolitana.bo.it

Orario: MARTEDI  9:00 - 12:00   PREVIO APPUNTAMENTO AI RECAPITI INDICATI

 

 
 
Casella di posta certificata:
 
 
Organo decisore:

P.O. responsabile dell'U.O. amministrativa Trasporti

 
Termine di conclusione:

I soggetti interessati - ai sensi dell'art. 19 della L. 241/1990 e s.m.i., possono dare corso all'avvio dell'attività o modifica oggetto della SCIA depositata a far data dalla presentazione della stessa (attestata dalla data di relativa protocollazione), ai sensi dell'art. 11 Reg. prov. per la disciplina del procedimento amministrativo e dell'amministrazione digitale.

 
Organo sostitutivo/diritto all'indenizzo:

Dirigente d'Area.

 
Ricorsi al provvedimento o contro l'inerzia:

Tar Bologna

 
Caso di scia-silenzio assenso:

SI

 
Normativa di riferimento:
  • legge Regionale 13/5/2003 , n. 9
  • Legge 8 luglio 2003, n. 172
  • Decreto legislativo 18 luglio 2005 n. 171
  • Decreto 29 luglio 2008 n. 146
  • Decreto legislativo 25/11/2016 n.222/2016 Allegato A punto 14

 

La modulistica verrà aggiornata solo a completamento del quadro normativo.

 

 
 
Controlli:

Nei 60 gg successivi al ricevimento della SCIA l'Ufficio verifica la sussistenza dei requisiti e presupposti di legge e può adottare eventuali provvedimenti di divieto di presecuzione dell'attività o modifica oggetto della SCIA e rimozione dei suoi effetti oppure motivati provvedimenti conformativi, ove possibile, invitando il privato a provvedere in un termine non inferiore a 30 gg, prescrivendo le misure a tal fine necessarie. Dalla presentazione della SCIA e nel rispetto dei termini di cui alla L. 241/1990 possono essere effettuati dall'Ufficio controlli a campione sulle autocertificazioni prodotte ed eventuali controlli ritenuti necessari.

 

Decorso tale termine (ed entro 18 mesi dal termine dei controlli sulla SCIA) l'Amministrazione può adottare i medesimi citati provvedimenti inibitori, repressivi o conformativi in presenza delle condizioni previste per l'annullamento d'ufficio (combinato disposto art. 19 comma 4 e art. 21 nonies L. 241/90 e s.m.i.); in caso di false rappresentazioni o dichiarazioni falsi o mendaci può altresì avvalersi del potere di annullamento oltre i 18 mesi (art. 21 nonies, comma 2 bis della L. 241/90 e s.m.i.), ferme restando le responsabilità previste dal DPR 445/2000 e dal codice penale.

 

 

 


Data ultimo aggiornamento: 11-12-2018