Apertura nuova attività di consulenza per circolazione mezzi di trasporto - Rilascio di autorizzazione

 
Descrizione:

Autorizzazione all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto (cd. Agenzie pratiche auto). Questa attività è contingentata ai sensi dell'art. 3 della Legge 264/91 e del Decreto Ministeriale 9/12/1992: viene rilasciata un'autorizzazione sulla base di una programmazione numerica che allo stato attuale consente alla Città metropolitana di Bologna di rilasciare nuove autorizzazioni per l'avvio della citata attività. Si invita comunque sempre al previo contatto telefonico con l'Ufficio più avanti specificato.

 
 
 
Requisiti del richiedente:

Per ottenere l'autorizzazione occorre possedere i seguenti requisiti:

  1. essere cittadino italiano o cittadino di uno degli stati membri della UE stabilito in Italia - sono equiparati i cittadini extracomunitari che abbiano regolarizzato la propria posizione ai fini del soggiorno nel territorio dello Stato ai sensi del D.Lgs. 286/1998 e successive integrazioni e modificazioni;
  2. avere raggiunto la maggiore età;
  3. non aver riportato condanne per delitti contro la pubblica amministrazione,contro l'amministrazione della giustizia,contro la fede pubblica, contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio, ovvero per i delitti di cui agli artt. 575, 624, 628, 629, 630, 640, 646, 648, e 648 bis del codice penale, per il delitto di emissioni di assegno senza provvista di cui all'art. 2 della legge 15 dicembre 1990 n. 386, o per qualsiasi altro delitto non colposo per il quale la legge preveda la pena della reclusione non inferiore, nel minimo a 2 anni e, nel massimo a cinque anni, salvo che non sia intervenuta sentenza definitiva di riabilitazione;
  4. non essere e non essere stato sottoposto a misure amministrative di sicurezza personali;
  5. insussistenza delle cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 67 del D.Lvo 6/9/2011 n.159 (Codice delle leggi Antimafia);
  6. non essere e non essere stato interdetto od inabilitato;
  7. essere in possesso dell'attestato di idoneità professionale (in capo ad almeno una delle figure indicate dalla normativa);
  8. disporre dei locali idonei ai sensi del D.M. 9/11/92 Ministero dei Trasporti, adibiti esclusivamente ad attività di consulenza e pari a 30 mq complessivi, di cui almeno 20 mq da adibire ad uso ufficio e 10 mq ad uso archivio (se posti in ambienti, diversi), oltre a servizi igienici, composti da bagno ed antibagno;
  9. disporre di adeguata capacità finanziaria ai sensi del Decreto Ministero dei Trasporti 9.11.1992 per un importo pari € 51.645,69.

 

Il rilascio dell'autorizzazione (e il rilascio di autorizzazione per modifiche sostanziali) è subordinato al versamento di un contributo una tantum di € 25,82 (previsto dall'art. 8 della L. 264/91), come stabilito dal D.M. 26 aprile 1996. La domanda deve essere pertanto accompagnata dall'attestazione dell'avvenuto versamento che sarà da effettuare come segue: c/c postale n. 2444 intestato alla "Banca d'Italia – Sezione della Tesoreria provinciale dello Stato di Bologna" indicando la seguente causale: "Contributo una tantum dovuto da impresa esercente attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto – imputazione Capo XXIII Capitolo 2468, art. 01".

Inoltre, in conformità ai contenuti di cui agli artt. 83 e 84 c. 2 del D.Lgs n. 159/2011 (Codice Antimafia) al fine del rilascio dell'autorizzazione per l'attività in argomento l'Ufficio deve acquisire preventivamente la comunicazione Antimafia dalla competente Prefettura secondo quanto previsto dagli artt. 87 e ss del medesimo D.Lgs.

Qualora l'impresa si avvalga di collaboratori dipendenti per gli adempimenti L. 264/91 si evidenzia che rientrano nella categoria di rapporto di lavoro subordinato ovvero ad essa funzionalmente equiparabili le seguenti categorie di rapporto (come da circolare della ex Provincia di Bologna n. 1 del 19/12/12, reperibile al sito www.cittametropolitana.bo.it/trasporti):

  • contratto di lavoro subordinato a tempo pieno ed indeterminato o a tempo parziale (dipendenti);
  • contratto di lavoro a tempo determinato o a termine;
  • contratto di lavoro ripartito o a coppia; contratto intermittente;contratto di apprendistato;
  • collaborazione familiare.

 

Di norma il rilascio dell'autorizzazione è preceduto, nell'ambito della fase istruttoria, da specifico sopralluogo preventivo presso i locali destinati all'esercizio dell'attività (che non comporta oneri aggiuntivi) e si svolge in data che viene comunicata con adeguato anticipo all'impresa richiedente.

 
 
 
Documentazione da presentare:

Le imprese devono presentare istanza corredata da documentazione allegata con le modalità sopra indicate, pena inammissibilità della stessa.

Il materiale è disponibile presso l' Ufficio competente o scaricabile alla voce "modulistica" (a fondo pagina).


Contribuzione:

2 Marche da bollo (valore corrente) :

  • n.1 applicata sulla domanda
  • n.1 allegata alla stessa ai fini del rilascio della autorizzazione.

 

Versamento di un contributo una tantum di € 25,82 ai sensi DM 26/4/1996

 
A chi rivolgersi per informazioni
Responsabile del procedimento:

Rossana Tana

tel: 051 659 8191 - 8514 - 8173 - 8373 - fax: 051.659 8890

e-mail: ufficioamministrativo.trasporti@cittametropolitana.bo.it

 

Orario: MARTEDI  9:00 - 12:00   PREVIO APPUNTAMENTO AI RECAPITI INDICATI

 

 

 

 
 
Casella di posta certificata:
 
 
Organo decisore:

Dirigente del Servizio trasporti

 

 

 
Termine di conclusione:

60 giorni

 
Organo sostitutivo/diritto all'indennizzo:

Dirigente dell'Area Servizi territoriali metropolitani

 

 
Ricorsi al provvedimento o contro l'inerzia:

Contro il provvedimento è proponibile ricorso al TAR Emilia-Romagna sede di Bologna nel termine di 60 giorni o, in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato nel termine di 120 giorni, decorrenti dalla data di notifica o comunicazione del provvedimento o della piena conoscenza di esso.

In caso di inerzia nell'adozione del provvedimento entro il termine indicato l'interessato potrà rivolgersi all'organo sostitutivo sopra individuato richiedendo in carta semplice con i riferimenti al procedimento in oggetto:

  • l'adozione del provvedimento entro la metà del termine originario sopra indicato per la conclusione del procedimento;
  • l'indennizzo, pari a 30 Euro al giorno fino ad un massimo di 2000,00 Euro, previsto ai sensi dell'art. 28 del D.L. 69 del 2013, come convertito dalla Legge 9/8/2013, entro il termine di 20 giorni dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento.

 

Nel caso in cui venga attivato il titolare del potere sostitutivo e anch'esso non emani il provvedimento nel termine ridotto previsto (ossia metà del termine originariamente previsto) oppure - adito nei 20 giorni previsti - non liquidi l'indennizzo maturato fino alla data della medesima liquidazione, l'istante può proporre ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Emilia Romagna - sede di Bologna.

 

 

 

 
Caso di scia-silenzio assenso:

No (vedi sopra)

 
Normativa di riferimento:
 
Modulistica e dichiarazioni sostitutive
 
 
 


Data ultimo aggiornamento: 14-10-2020