Autotrasporto di merci in conto proprio

Autotrasporto di merci in conto proprio

AVVISO IMPORTANTE:

IN DATA 29/08/2018 CON DETERMINA N. 829/2018, DI CUI SI ALLEGA LINK, SONO STATI AGGIORNATI GLI ORIENTAMENTI ADOTTATI RELATIVAMENTE ALL'ATTIVITA' DI AUTOTRASPORTO DI COSE IN CONTO PROPRIO DI CUI ALLA L. 298/74 ALLA LUCE DELLA PRASSI APPLICATA E DEI PARERI ESPRESSI DALLA COMMISSIONE CONSULTIVA PER L'AUTOTRASPORTO IN C/PROPRIO

Documento in formato Adobe AcrobatDETERMINA N.829/2018(104 KB)  Documento in formato Adobe AcrobatALLEGATO N. 1 ALLA DETERMINA 829/2018(169 KB)

SI INVITA PERTANTO L'UTENZA A PRENDERE VISIONE DELLA MODULISTICA AGGIORNATA.

 

AVVISO RELATIVO ALLA COMMISSIONE CONSULTIVA CONTO PROPRIO

L'Ufficio Amm.vo Trasporti comunicherà la data di Commissione per consentire alle imprese di presentare le istanze in tempo utile ossia entro 6 giorni dalla data della seduta stessa. Non verranno aggiunte pratiche pervenute oltre il suddetto termine.

Tale giorno sarà reso noto nella pagina relativa ai procedimenti e modulistica  (link: Procedimenti amministrativi e modulistica - Autotrasporto di merci conto proprio)

 

Il trasporto eseguito da persone fisiche ovvero giuridiche, enti privati o pubblici, per esigenze proprie è subordinato al rilascio di licenza in conto proprio da parte della Città metropolitana per ciascun veicolo di massa complessiva a pieno carico superiore a 6.000 Kg in disponibilità dell'Impresa, ai sensi degli artt. 31 e 32 della L. 298 del 6 giugno 1974 mentre sono esentati gli autoveicoli di massa complessiva a pieno carico fino a 6 Tonnellate (corrispodenti a 6000 Kg) a norma dell'art. 83 del Nuovo Codice della strada.

L'attività deve essere esercitata con riferimento ai contenuti del D.P.R. 16.9.1977 n. 783.

La Città metropolitana di Bologna è competente per il rilascio di licenze alle Imprese aventi sede legale nel territorio provinciale di Bologna relativamente all'attività d'impresa svolta nel medesimo compresi i casi di attività svolte nelle sedi secondarie delle imprese citate.

Chi intende ottenere una licenza per il trasporto di cose in conto proprio, in quanto titolare o legale rappresentante dell'impresa, presenta alla Città metropolitana apposita domanda corredata dalla documentazione prescritta dalla normativa. Le condizioni occorrenti per qualificare l'attività svolta in conto proprio sono fissate dall'art. 31 della L. 298/1974, in particolare il trasporto deve costituire un'attività complementare o accessoria a quella principale esercitata e deve avvenire con mezzi in disponibilità dell'impresa in base alla normativa vigente. Le funzioni di preposto alla guida ed alla scorta dei veicoli, se non esercitate personalmente dal titolare della licenza (ossia titolare di impresa individuale/collaboratori familiari/legale rappresentante/soggetto che ricopre una carica sociale) devono essere esercitate da lavoratore dipendente. Infine le merci da trasportare devono appartenere alle stesse persone, enti privati o pubblici o dai medesimi prodotte e vendute, prese in comodato, prese in locazione o devono essere da loro elaborate, trasformate, ecc... o tenute in deposito in relazione ad un contratto di deposito o ad un contratto di mandato ad acquistare o a vendere. Inoltre, per le loro caratteristiche merceologiche devono avere stretta attinenza con l'attività principale esercitata (così come risultante in CCIAA).

Le domande possono essere presentate anche prima dell'acquisto del veicolo, nel rispetto delle disposizioni e degli adempimenti prescritti dal Codice della Strada e dal medesimo sanzionati, in relazione ai quali l'Ufficio preposto può esperire specifici controlli e segnalare le eventuali irregolarità rilevate alle autorità preposte.

Se la richiesta si riferisce ad un veicolo di portata utile superiore ai 3.000 Kg, la domanda viene sottoposta per l'acquisizione del parere obbligatorio e non vicolante alla Commissione Consultiva per l'autotrasporto di cose in conto proprio , incardinata presso la Città metropolitana che la presiede e costituita da rappresentanti della Camera di Commercio di Bologna, dalle associazioni di categorie rappresentative del Settore e dalla Prefettura di Bologna. Attualmente continua ad operare la Commissione già in carica al momento del trasferimento delle funzioni ad opera dell'art. 105 del D.lgs. 112/98. In tali casi la domanda deve essere corredata dalla documentazione necessaria a dimostrare oltre alle esigenze di trasporto del richiedente (persone fisiche, persone giuridiche, enti privati o pubblici) che l'attività economica da esso svolta giustifica l'impiego del veicolo o dei veicoli del tipo e della portata indicati.

In particolare il parere della citata Commissione riguarda l'effettiva esistenza delle esigenze esposte nella domanda e con specifico riferimento alla natura e all'entità dell'attività principale di cui il trasporto deve essere attività complementare o accessoria e non prevalente rispetto all'attività di impresa. Si considerano rilevanti le seguenti condizioni:

  • le cose da trasportare per le loro caratteristiche merceologiche debbono avere stretta attinenza con l'attività principale dell'impresa;

  • l'insieme dei veicoli da adibire al trasporto di cui trattasi deve avere una portata utile complessiva non superiore a quella necessaria per soddisfare le esigenze dell'attività principale dell'impresa;

  • i costi dell'attività di trasporto non devono costituire la parte preponderante dei costi totali dell'attività dell'impresa; tale condizione non è richiesta nei soli casi in cui, per la natura stessa delle merci da trasportare e per il loro tenue valore intrinseco, il costo del trasporto risulti necessariamente preponderante.

  • le merci trasportate devono appartenere alle stesse persone, enti privati o pubblici o devono essere dai medesimi prodotte e vendute, prese in comodato, prese in locazione o devono da loro essere elaborate, trasformate, riparate, migliorate e simili o tenute in deposito in relazione ad un contratto di deposito o ad un contratto di mandato ad acquistare o vendere.

La domanda di licenza per l'autotrasporto di cose in conto proprio in conformità agli orientamenti adottati dall'Ufficio Amm.vo Trasporti con determina n. 829/2018, viene sottoposta per il parere alla Commissione Consultiva per il conto proprio qualora presentata da:

  • impresa non titolare di licenza c/p (comprese le imprese di nuova costituzione);

  • impresa che essendo già titolare di licenza rilasciata solamente per veicolo fino ai 3000 Kg. di portata utile acquisisce un veicolo di portata superiore;

  • impresa già titolare di licenza per veicolo superiore ai 3000 Kg. di portata utile nel caso di richiesta di ulteriore attività di impresa (che risulti dalla CCIAA) e corrispondenti classi di cose;

  • impresa già titolare di licenza per veicolo superiore ai 3000 Kg. di portata utile il cui conto economico riferito al solo anno precedente alla presentazione dell'istanza (ossia l'anno consolidato) evidenzi una incidenza del rapporto costi parziali dell'attività di trasporto conto proprio/costi complessivi superiore al 40%, rapporto ritenuto corrispondente ad una preponderanza del conto proprio sull'attività di impresa;

  • impresa titolare/non titolare di licenza, sia per i veicoli di portata utile superiore ai 3000 Kg. che per quelli di portata inferiore, in relazione al rapporto tra il numero dei veicoli e il numero dei preposti alla guida per valutare i presupposti dell'uso alternato relativamente ai veicoli stessi;

  • impresa già titolare di licenza in c/proprio per veicoli di portata utile superiore ai 3000 Kg. che intende incrementare in modo significativo il proprio parco veicolare acquisendo la disponibilità di una pluralità di veicoli, ossia in numero almeno pari al doppio dei veicoli già autorizzati indipendentemente dalle cose trasportate e dal genere di attività richiesta;

  • impresa già titolare di licenza in c/proprio per veicoli di portata utile superiore ai 3000 Kg. rilasciata da oltre 5 anni di cui è richiesta a vario titolo la sostituzione e/o nuovo rilascio;

  • impresa non titolare di licenza c/p che comporti, nell'ipotesi di variazione societaria, la nascita di un nuovo soggetto giuridico a cui viene attribuito un nuovo codice fiscale/partita iva.

La Commissione consultiva - nell'esaminare le istanze sottoposte al relativo parere – può chiedere integrazioni documentali all'impresa richiedente ai sensi dell'art. 34 comma 1 della L. 298/74.

L'impresa già titolare di licenza in conto proprio richiede il rilascio di licenza nelle ipotesi di variazioni che sono riferite: al trasferimento della sede legale nell'ambito della stessa Provincia, al veicolo, alla scadenza della provvisorietà della licenza stessa e ad altre circostanze, intervenute in corso di attività.

Con particolare riferimento al veicolo utilizzato, l'Impresa dovrà presentare la richiesta di nuova licenza per i seguenti casi:

  1. acquisto di ulteriore veicolo da adibire al conto proprio

  2. sostituzione del veicolo

  3. cambio codice di attività

  4. scadenza provvisorietà della licenza rilasciata ad impresa di nuova costituzione

  5. scadenza provvisorietà della licenza per fine contratto di leasing, fine usufrutto o patto di riservato dominio

  6. variazione ragione sociale

  7. variazione della forma giuridica senza variazione del C.F./P.I.

  8. conferimento

  9. fusione/incorporazione societaria

La Città metropolitana provvede al rilascio dei provvedimenti necessari per le sopracitate tipologie entro 45 giorni dall'istanza.

 

Il termine è ridotto a 30 giorni nei seguenti casi:

  1. rilascio di provvedimento per veicolo di portata utile fino a 3000 Kg

  2. cambio sede/residenza

  3. variazione di portata utile

  4. aggiunta classi di cose riferite all'attività richiesta in licenza

  5. deterioramento/furto/smarrimento della targa del veicolo o della relativa licenza in conto proprio

 

Nei suddetti casi, qualora la licenza fosse stata rilasciata da più di 5 anni, l'impresa dovrà presentare l'istanza corredata dalla documentazione economica e quella che riguarda i preposti alla guida al fine di consentire la verifica dei presupposti per il permanere della titolarità della licenza medesima. Il riferimento ai 5 anni è relativo al termine previsto per la verifica delle condizioni in base alle quali la licenza stessa fu rilasciata (L. 298/74 art. 36 c.3 ). In tale ipotesi il termine di conclusione del procedimento sarà quello ordinario di 45 gg.

 

Si precisa che, solo nel caso in cui vengano richieste le stesse classi di cose e le medesime attività su tutti i veicoli per cui saranno rilasciate le licenze, l'impresa potrà presentare un'unica istanza per una pluralità di veicoli (istanza multipla), sia per i procedimenti relativi al rilascio dei provvedimenti entro 45 gg. che per quelli di 30 gg.

 

Nelle ipotesi di variazione societaria di impresa già titolare di licenza in conto proprio che comportino la nascita di un nuovo soggetto giuridico a cui viene attribuito un nuovo codice fiscale/partita IVA (conferimento/fusioni di imprese) l'ufficio provvede, su istanza dell'impresa, ad iscriverla nell'elenco degli autotrasportatori di cose in conto proprio attribuendo un nuovo numero di iscrizione e contestualmente provvede a cancellare dal suddetto elenco l'impresa precedentemente titolare.

 

Nelle ipotesi di variazione societaria di impresa già titolare di licenza in conto proprio che non comportino la nascita di un nuovo soggetto giuridico e quindi conservino lo stesso codice fiscale/partita IVA (variazione ragione sociale/forma giuridica) l'ufficio provvede, su istanza dell'impresa, alla sostituzione della licenza originaria conservando il numero di iscrizione nell'elenco degli autotrasportatori di cose in conto proprio già attribuito.

 

Nei casi sopra illustrati, qualora il veicolo sia di portata utile superiore ai 3000 Kg., è richiesta anche la documentazione economica (autocertificazione redditi di impresa e fatture) per la dimostrazione dell'attività e le esigenze di trasporto.

 

Nell'ipotesi di perdita dei requisiti (indicati dall'art. 32 della L. 298/1974), previsti per il rilascio della licenza in conto proprio, l'Ufficio procede alla revoca della licenza d'ufficio, ai sensi dell'art. 36 della normativa citata di norma senza l'acquisizione del previo parere della Commissione Consultiva.

 

 
 
 
 
Contatti

Unità operativa Amministrativa trasporti

 

Responsabile: Natalia Negrini  

Sede: Via Benedetto XIV, 3 - 40125 Bologna 

Telefono: 051.659 8172 - 051.659 8191 - 051.659 8177

Fax: 051.659 8890  

E-mail: ufficioamministrativo.trasporti@cittametropolitana.bo.it  

 

Orario di apertura al pubblico: martedì dalle 9.00 alle 12.00

Orario di ricevimento telefonico:  lunedì e giovedì dalle 9.00 alle 11.00  tel. 051.659 8172 - 8191 - 8514 - 8173 - 8390 - 8373