SCIA riconoscimento di centro di istruzione automobilistica/estensione o riduzione dell'attività

 
Descrizione:

La Città Metropolitana (subentrata dall'1/01/2015 alla Provincia) è competente al riconoscimento di Consorzi di autoscuole per la costituzione dei Centri di Istruzione Automobilistica previsti dall'art. 123 comma 7 del D. Lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada).

Ai sensi dell’art. 7 del D.M. 317/95 e s.m.i. (come modificato dal DM 30.01.2014, n. 10 con modifiche in vigore dal 01.04.2014), il Consorzio è riconosciuto – in regime di SCIA - dall'Ente territorialmente competente in ragione del luogo ove ha sede il consorzio stesso.

Il riconoscimento di un Consorzio quale Centro di Istruzione automobilistica ha efficacia dalla data della presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di inizio attività) all'Amministrazione competente senza ulteriori adempimenti, fatto salvo il rispetto dei requisiti morali, professionali, della capacità finanziaria e degli standard tecnici organizzativi previsti dalla normativa vigente (DM 317/95). L'inizio dell'attività del Centro di Istruzione si intende pertanto coincidente con la data di presentazione (attestata dalla relativa protocollazione da parte degli Uffici preposti) della SCIA di apertura.

La Scia avrà validità pari a gg. 180 dalla sua presentazione. Qualora quanto dichiarato non sia attivato entro tale termine, la Scia si intende decaduta, fatta salva la facoltà di nuova presentazione.
Sono fatti salvi gli accertamenti d'ufficio per la verifica dell'esercizio effettivo di quanto dichiarato.

La normativa in materia di autoscuole dà facoltà alle autoscuole di consorziarsi e costituire centri di istruzione automobilistica, nel rispetto dei seguenti criteri:

  • al consorzio possono aderire autoscuole ubicate nella stessa provincia, ed autoscuole appartenenti a province diverse, ma aventi sede in comuni limitrofi al comune in cui è ubicato il centro di istruzione;

  • non è consentito riconoscere il centro di istruzione che abbia sede in comune diverso da uno di quelli in cui siano dislocate le autoscuole consorziate;

  • fatta eccezione in ogni caso dei corsi di formazione (teorici e pratici) per il conseguimento della categoria B che devono essere svolti dalle autoscuole consorziate, queste ultime possono demandare al Centro di istruzione automobilistica:

    - i corsi di insegnamento sia teorici che pratici relativamente a determinate categorie di patenti oppure

    - solo i corsi di insegnamento teorico per tutte o per parte delle categorie di patente che non deve esercitare direttamente ogni autoscuola consorziata oppure

    - solo i corsi di guida per tutte o per parte delle categorie di patenti che non deve esercitare direttamente ogni autoscuola consorziata;

  • non è consentito iscrivere allievi direttamente al Centro di Istruzione, in quanto al centro confluiscono solo gli allievi iscritti presso le autoscuole aderenti al centro stesso e vengono annotati su apposito registro conforme al modello di cui all'allegato 9 del D.M. 317/1995. 


I locali sede del Centro di istruzione automobilistica
devono avere una configurazione autonoma e rispondere ai criteri di cui all'art. 3 D.M. 317/1995, fatto salvo il caso di espletamento dei soli corsi di guida. Non può essere utilizzata la sede di un'autoscuola.

La conformità alla normativa dei locali, dell’arredamento didattico e del materiale per le lezioni teoriche e per le esercitazioni di guida del Centro di istruzione automobilistica è autocertificata dal legale rappresentante del Consorzio nella SCIA depositata e corredata della necessaria modulistica, con rispetto delle prescrizioni dettate per l’esercizio dell’attività di autoscuola (artt.. 3, 4, 5, 6,7 e 8 del D.M. 317/95).

In relazione al tipo di attività svolta dal consorzio mutano i requisiti dei locali.

  • SE VENGONO EFFETTUATI CORSI TEORICI E PRATICI per una o più categorie di patenti il nuovo locale sede deve essere conforme (salvo deroghe di legge) ai requisiti previsti dall'art. 3 del D.M. 317/95 e successive modifiche (aula di teoria, ufficio di segreteria e servizi igienici) nonchè dell'arredamento didattico e del materiale per le lezioni teoriche prescritto dagli artt. 4 e 5 dello stesso DM 317/95;

  • SE VENGONO EFFETTUATI SOLO CORSI PRATICI i nuovi locali sede del consorzio potranno essere composti solo dall'ufficio di segreteria e da servizi igienici cosi come previsto dall'art. 7 , comma 5 del DM 317/95, salvo deroghe di legge.

 
Requisiti del richiedente:

La SCIA va presentata dal Legale Rappresentante del Consorzio ai sensi dell'art. 7 c. 3 del DM 317/1995 ; il legale rappresentante può coincidere con la figura del Responsabile del Centro di istruzione il quale deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. aver compiuto i 21 anni;

  2. risultare di buona condotta (vedasi "Criteri ed orientamenti dell'Ufficio Amministrativo Trasporti");

  3. essere in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore

  4. essere in possesso di abilitazione come insegnante di teoria E istruttore di guida con esperienza BIENNALE maturata negli ultimi cinque anni, 

    comprovata in conformità alle indicazioni dell'Ufficio mediante copia delle fatture/buste paga riferite almeno a ciascun trimestre del biennio considerato, da prodursi in allegato alla SCIA (vedasi "Criteri ed orientamenti dell'Ufficio Amministrativo Trasporti").

Si precisa che, per quanto attiene alle abilitazioni possedute, il soggetto deve aver assolto agli obblighi di formazione periodica nel rispetto della tempistica prevista dalla normativa (DM 17/2011).

Si precisa che, se il legale rappresentante del Consorzio è anche il Responsabile del centro d’istruzione automobilistica, non potrà anche ricoprire il ruolo di titolare/legale rappresentante di autoscuola, operando un richiamo generico all'art.123 del C.d.s.

Si precisa che, per quanto attiene alle abilitazioni possedute, il soggetto deve aver assolto agli obblighi di formazione periodica nel rispetto della tempistica prevista dalla normativa (D.M. 17/2011).

Come è noto, l'art. 7 comma 3 del D.M. 317/1995 equipara il Responsabile del Centro di istruzione automobilistica al Titolare di Autoscuola, operando un richiamo generico all'art. 123 del C.d.s.

Si ritiene che il Responsabile del centro possa svolgere altra attività lavorativa e, in particolare, cumulare altri incarichi in qualità di docente (Insegnante teoria/Istruttore di guida) ad esclusione della funzione di Responsabile didattico, anche presso autoscuole Consorziate, purché garantisca il regolare funzionamento dei corsi che le autoscuole demandano al Consorzio (tale circostanza va documentata mediante deposito di orari, nulla osta etc).

Il Responsabile del Centro che sia anche il Legale Rappresentante del Consorzio non può tuttavia ricoprire la funzione di titolare di Autoscuola in quanto ciò contrasterebbe con gli obblighi di esclusività a cui sono tenuti titolari e legali rappresentanti di autoscuola ai sensi della normativa di settore. E' invece ritenuta conforme alla normativa l'ipotesi in cui il Legale Rappresentante del Consorzio sia anche titolare/Legale Rappresentante di Autoscuola in quanto la normativa prevede che i requisiti per il riconoscimento del Centro di istruzione automobilistica siano posseduti dal Responsabile del Centro.

 
Modalità di avvio del procedimento:

La SCIA può essere presentata nel seguente modo, si rinvia al seguente link:

A seguito della presentazione della SCIA, l'Amministrazione verifica tempestivamente la presenza di tutti gli allegati richiesti e la completezza della documentazione presentata, di cui viene di norma informata l'impresa interessata mediante apposita comunicazione/attestazione dell'Ufficio.

Qualora la verifica dei presupposti e dei requisiti di legge della SCIA depositata sia negativa per documentazione irregolare o incompleta, oppure nel caso in cui sia accertata la carenza di condizioni, fatti, modalità legittimanti, la Città Metropolitana - nel termine di 60 giorni dalla data di presentazione della stessa - adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione dei suoi effetti, salvo che, dove ciò sia possibile, l'Impresa interessata provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'Amministrazione (termine in ogni caso non inferiore a 30 giorni).

Nei locali individuati per l'esercizio dell'attività, l'Ufficio potrà svolgere un sopralluogo finalizzato a verificare la conformità di locali, arredi e attrezzature ai requisiti previsti dalla normativa di settore, come documentati nelle dichiarazioni allegate alla SCIA.

 
Documentazione da presentare:

Le imprese devono presentare SCIA, corredata da documentazione allegata con le modalità sopra indicate.

Il materiale è disponibile presso l' Ufficio e scaricabile alla voce "modulistica" (a fondo pagina).

Contribuzione: NULLA E' DOVUTO

 
A chi rivolgersi per informazioni
Responsabile del procedimento:

Dott.ssa Lisa Mazzoni - P.O. Servizio Amministrativo Trasporti

Tel 051.659 8390 - 8514 - fax: 051.659 8890

E-mail ufficioamministrativo.trasporti@cittametropolitana.bo.it

 

Apertura al pubblico: martedì 9.00 – 12.00  PREVIO APPUNTAMENTO AI RECAPITI INDICATI

 

 

 
 
Casella di posta certificata:
 
 
Organo decisore:

Dott.ssa Lisa Mazzoni - P.O. Servizio Amministrativo Trasporti

 
Termine di conclusione:

I soggetti interessati - ai sensi dell'art. 19 della L. 241/1990 e s.m.i. - possono dare corso all'avvio dell'attività oggetto della SCIA depositata a far data dalla presentazione, attestata dalla relativa protocollazione (art. 11 Reg. prov. per la disciplina del procedimento amministrativo e dell'amministrazione digitale).

 

 
Organo sostitutivo/diritto all'indennizzo:

Dirigente Area Sviluppo Economico

 

 
Ricorsi al provvedimento o contro l'inerzia:

TAR BOLOGNA

 
Caso di scia-silenzio assenso:

SI

 
Normativa di riferimento:
  • Nuovo Codice della Strada - Decreto Legislativo 285/92 – Art.120 e 123 e s.m.i.;

  • Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada D.P.R. 495/92 e successive modificazioni - Artt. 335 e 336;

  • Decreto Ministeriale 17/05/1995, n. 317 e s.m.i.;

  • Legge 2/4/2007 n. 40 di conversione con modifiche del DL 31/1/2007 n.7 (art.10 c.5 e seg.)

  • Legge 7/8/1990, n. 241 Art. 19 e s.m.i;

  • D.M. 26/01/2011, n. 17.

 

 
 
Controlli:

Nei 60 gg successivi al ricevimento della SCIA l'Ufficio verifica la sussistenza dei requisiti e presupposti di legge e può adottare eventuali provvedimenti di divieto di presecuzione dell'attività o modifica oggetto della SCIA e rimozione dei suoi effetti oppure motivati provvedimenti conformativi, ove possibile, invitando il privato a provvedere in un termine non inferiore a 30 gg, prescrivendo le misure a tal fine necessarie. Dalla presentazione della SCIA e nel rispetto dei termini di cui alla L. 241/1990 possono essere effettuati dall'Ufficio controlli a campione sulle autocertificazioni prodotte ed eventuali controlli ritenuti necessari.Decorso tale termine (ed entro 12 mesi dal termine dei controlli sulla SCIA) l'Amministrazione può adottare i medesimi citati provvedimenti inibitori, repressivi o conformativi in presenza delle condizioni previste per l'annullamento d'ufficio (combinato disposto art. 19 comma 4 e art. 21 nonies L. 241/90 e s.m.i.); in caso di false rappresentazioni o dichiarazioni falsi o mendaci la p.a. può altresì avvalersi del potere di annullamento oltre i 12 mesi (art. 21 nonies, comma 2 bis della L. 241/90 e s.m.i.), ferme restando le responsabilità previste dal DPR 445/2000 e dal codice penale.

 

 


Data ultimo aggiornamento: 02-05-2022