Strutture socio-assistenziali per minori, gestanti e madri con bambino - Area Riservata

In queste pagine, è possibile trovare contatti e informazioni relative alle strutture che accolgono minori e madri con bambino, presenti nel territorio metropolitano, di cui alla DGR 1904/2011, modificata dalla DGR 1106 del 2014.
La mappatura di tali strutture è stata pensata e realizzata all’interno del coordinamento tecnico metropolitano composto dai/dalle referenti gestori delle comunità per minori e per madri con bambino e dai/ dalle referenti dei servizi sociali e sanitari del territorio ed è in continuità con l’opuscolo realizzato nel 2012-2013
L’obiettivo è di fornire contatti e informazioni qualitative sulle strutture presenti nel territorio, in maniera chiara e sintetica, per agevolare gli/le operatori/operatrici dei servizi socio-sanitari, nella scelta della struttura più idonea al collocamento del/della minore o del nucleo familiare in carico.

Attraverso il link al sito della struttura, presente in ogni scheda, è possibile ricevere informazioni più dettagliate e trovare la carta dei servizi della specifica struttura.

L’allontanamento assume un valore costruttivo solo se pensato come una tappa di un più ampio progetto volto alla ricostruzione del benessere del minore e se possibile del suo nucleo familiare. Il collocamento del bambino o adolescente al di fuori della sua famiglia naturale deve avere una funzione educativa e non di sola protezione, nel senso che deve essere utilizzato principalmente come uno strumento per l’aiuto e il recupero della famiglia e per una riunificazione dello stesso con la sua famiglia.

Proprio per questo motivo l’accoglienza del minore o del nucleo mamma-bambino deve essere sostenuta da una valutazione multidimensionale che necessita dell’integrazione professionale e istituzionale tra servizio sociale e sanitario. Il progetto quadro, definito in prima istanza in sede di valutazione tra servizio sociale e sanitario, è lo strumento operativo che delinea la prospettiva di progetto e comprende sia le scelte fondamentali di intervento per la famiglia d’origine sia per il/la ragazzo/a. Il progetto quadro viene completato a seguito di un periodo di osservazione che dura circa 3 mesi, che impegna sia i servizi sociali territoriali che la struttura coinvolta. I contenuti del progetto quadro costituiscono la base per il progetto educativo individualizzato. Il progetto quadro viene verificato almeno una volta all’anno in collaborazione tra i professionisti di riferimento del minore e i soggetti accoglienti.

Il progetto educativo individualizzato (PEI) è uno strumento operativo che sviluppa le indicazioni del progetto quadro. Il PEI viene elaborato alla conclusione della fase di prima osservazione e dopo la stesura definitiva del progetto quadro, che svolge una funzione di orientamento indispensabile nella stesura del Pei. Il progetto viene definito e realizzato dalla comunità, ed è commisurato in base ai tempi di permanenza previsto nel progetto quadro definito dai servizi. Quando il ragazzo diventa maggiorenne la progettualità educativa si identifica con il progetto di vita. Il progetto di vita viene elaborato entro due mesi dal compimento del diciottesimo anno di vita e sottoscritto dal servizio territoriale competente.

Le strutture

  • Comunità casa famiglia multiutenza
  • Comunità di pronta accoglienza
  • Comunità educativa semi-residenziale
  • Comunità familiare
  • Comunità per l'autonomia
  • Comunità per gestanti e per madri con bambino autorizzate al funzionamento
  • Comunità per gestanti e per madri con bambino non autorizzate al funzionamento
  • Comunità residenziale educativo-integrata
  • Comunità semi-residenziale educativo-integrata
  • Comunità sperimentali
 
 
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Codice di sicurezza

 
 

Per informazioni e richiesta delle credenziali contattare: giulia.cumoli@cittametropolitana.bo.it