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Regione Emilia Romagna - Fondo regionale per l'imprenditoria femminile e women new deal

Attivato dalla Giunta regionale con una dotazione finanziaria di partenza di un milione di euro nel 2021, il Fondo sarà operativo a partire dal 13 settembre 2021


Aggiornamento: esauriti i fondi Women New Deal. Per maggiori informazioni visitare il sito di Artigiancredito dedicato al > Microcredito e allo > StartER.

Nasce il “Fondo regionale per l’imprenditoria femminile e women new deal”, attivato dalla Giunta regionale con una dotazione finanziaria di partenza di un milione di euro nel 2021. L'obiettivo è favorire l’avvio, la crescita e il consolidamento di attività imprenditoriali a conduzione femminile, con la maggioranza dei soci donne e professioniste. Verranno erogati contributi a fondo perduto fino a un massimo di 30mila euro per le micro e piccole imprese, anche in forma associata, e le singole partite Iva che operano sul territorio regionale da non più di cinque anni. La gestione del Fondo sarà affidata ad Artigiancredito, attuale gestore dei due fondi regionali di finanza agevolata Microcredito e Starter.

Apertura: 13 settembre 2021.

Scadenza: bando aperto fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Beneficiari: micro e piccole imprese singole o associate (compresi consorzi, società consortili e cooperative) oppure professioniste con partita Iva con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna, che, alla data di presentazione della domanda, abbiano iniziato l’attività da non più di cinque anni e siano regolarmente iscritte all’apposito registro presso la Camera di commercio competente per territorio. Tra i requisiti per essere classificate come imprese femminili, e quindi usufruire dei sostegni a fondo perduto, le società cooperative e di persone dovranno avere come soci almeno il 60% di donne; nel caso invece delle società di capitali dovranno essere intestate alle donne imprenditrici almeno i due terzi delle quote di partecipazione; la stessa percentuale minima richiesta per la composizione degli organi di amministrazione. 

Progetti ammissibili: i progetti dovranno prevedere investimenti necessari all’avvio, allo sviluppo e al consolidamento dell’impresa e alla messa sul mercato di prodotti e/o servizi.

Spese ammissibili: ristrutturazioni edilizie, acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi, brevetti, iniziative promozionali e partecipazione a fiere ed eventi, consulenze specialistiche e spese per formazione.

Tipologia e misura del contributo: fondo perduto nella misura massima del 40% dei costi ammessi. Il contributo massimo potrà essere massimo di 30.000 euro a impresa, per la parte non coperta dal finanziamento agevolato eventualmente ottenuto attraverso i fondi Microcredito o Starter. I progetti, in aggiunta, dovranno prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a 8.000 euro.

Criteri per la selezione dei progetti: i progetti saranno valutati in base a una serie di criteri come le ricadute positive in termini occupazionali, la rilevanza della componente femminile e giovanile in termini di partecipazione societaria e/o finanziaria al capitale sociale, la valorizzazione dei mestieri della tradizione (sartoria, artigianato, ecc), la conciliazione dei tempi di vita e lavoro e la condivisione delle responsabilità di cura famigliari, lo sviluppo dei percorsi di inclusione sociale e lavorativa di donne a rischio di fragilità sociale (ad esempio vittime di violenza di genere), il contenuto innovativo dei progetti.

Modalità e tempi di presentazione delle domande: le domande andranno presentate a partire dal 13 settembre 2021, secondo le modalità stabilite dalle finestre di ammissione ai fondi Starter e Microcredito e avere già ottenuto l'eventuale finanziamento agevolato richiesto per la realizzazione del progetto. 

Fonte: > Regione Emilia-Romagna

 
Data ultimo aggiornamento: 16-11-2021