Si è tenuto il 17 febbraio, online, l'incontro di presentazione del bando Bologna Estate 2026 dedicato agli aspetti ambientali, organizzato nell'ambito del progetto europeo MINEV dalla Città Metropolitana di Bologna in collaborazione con il Comune di Bologna e ANCI Emilia-Romagna.
L'apertura è stata affidata a Erika Gardumi, che ha illustrato il progetto di Bologna Estate: un cartellone di eventi estivi nato in seno al Comune di Bologna e progressivamente esteso a tutto il territorio metropolitano, con la gestione diretta del bando da parte della Città Metropolitana a partire dal 2024. I numeri dell'edizione 2025 raccontano da soli la portata dell'iniziativa: 150 progetti in cartellone, 44 finanziati con un totale di 100.000 euro, quasi 300.000 spettatori, 2.191 appuntamenti distribuiti in 220 luoghi su 53 comuni. Una platea così ampia ha reso Bologna Estate il laboratorio ideale per sperimentare politiche di riduzione dell'impatto ambientale degli eventi.
Alice Menegatti, per la Città Metropolitana di Bologna, ha presentato il progetto MINEV, finanziato dal programma Interreg Europe e sviluppato in collaborazione con cinque città e regioni europee, il cui obiettivo è ridurre i rifiuti durante i grandi eventi attraverso la raccolta e l'adattamento di buone pratiche a livello territoriale. Per dare concretezza a questi obiettivi, Bologna Estate è stata individuata come strumento di attuazione delle politiche e delle buone pratiche condivise dal progetto. Infatti, parte dei fondi del bando dell’anno scorso erano destinati alle realtà che si impegnavano, tramite una checklist ambientale, a ridurre i consumi durante gli eventi. I dati raccolti sulle pratiche emerse durante Bologna Estate 2025 sono stati riportati durante l’incontro da Alice Menegatti.
Lucia Brunetti ha presentato il bando Bologna Estate 2026 pubblicato il 6 febbraio e con scadenza il 12 marzo, chiarendo che il bando della Città Metropolitana è riservato a progetti che si svolgono prevalentemente al di fuori del Comune di Bologna. Ha illustrato i criteri di ammissibilità, il quadro di valutazione e le forme di sostegno disponibili: l'inserimento nel programma ufficiale e contributi finanziari che coprono fino all'80% dei costi ammissibili, con un importo minimo di 1.500 euro e massimo di 7.000 euro, erogati previa presentazione della rendicontazione finanziaria entro 90 giorni dalla conclusione del progetto.
Successivamente, Paolo Azzurro, responsabile dell'area rifiuti ed economia circolare di ANCI Emilia-Romagna ha offerto un inquadramento tecnico sulla prevenzione dei rifiuti negli eventi. Azzurro ha illustrato la checklist ambientale presente nel bando. Questa ricopre le seguenti aree tematiche: