Crowdfunding, la Città Metropolitana di Bologna protagonista al 3rd ECN CrowdCamp con il progetto europeo Crowd-Fund-Port

 
Crowdfunding, la Città Metropolitana di Bologna protagonista al 3rd ECN CrowdCamp con il progetto europeo Crowd-Fund-Port
Crowdfunding, la Città Metropolitana di Bologna protagonista al 3rd ECN CrowdCamp con il progetto europeo Crowd-Fund-Port

La Città Metropolitana di Bologna, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Bologna, entrambe partner del progetto europeo Crowd-Fund-Port, ha organizzato il workshop “Verso un Hub Italiano per il crowdfunding”. L’incontro, tenutosi lo scorso 29 giugno presso il CNR di via Gobetti a Bologna, era inserito nella cornice del 3rd ECN CrowdCamp - “The European Dimension of Civic Crowdfunding” promosso dall’ European Crowdfunding Network, la principale rete europea del settore.

 

All’evento, moderato da Marino Cavallo responsabile del servizio Ricerca, Innovazione e Gestione dei progetti europei della Città Metropolitana di Bologna, hanno partecipato alcuni dei nomi più importanti sulla scena nazionale del crowdfunding.

 

Angelo Rindone, fondatore di "Produzioni dal Basso" una delle piattaforme pioniere della raccolta fondi in Italia, ha presentato diversi numeri sul crowdfunding. La raccolta italiana complessiva supera i 133 milioni di euro grazie a 67 piattaforme con netta prevalenza di quelle dedicate al “donation/reward” (46), seguite da quelle “equity” (13) e lending (5). Nel 2017 la raccolta complessiva si è attestata a circa 41 milioni, in crescita del 45% sul 2016. Nonostante la numerosità, però poco più di un quinto è stato raccolto dalle piattaforme donation/reward. Il dato principale su cui riflettere è la bassa percentuale di progetti pubblicati rispetto a quelli ricevuti dalle piattaforme, appena il 20%. Considerando che di questo 20% raggiunge il suo obiettivo solo un 30% si capisce come la qualità media dei progetti debba migliorare.

 

Il Professor Vincenzo Butticè dell'Osservatorio Crowdinvesting del Politecnico di Milano School of Management si è soffermato sulle modalità di investimento (equity e lending) del crowdfunding. Queste forme di finanziamento hanno visto una crescita esponenziale sia per il credito al consumo, sia per i prestiti alle imprese ma anche come capitale di rischio. In questo particolare settore del crowdfunding la percentuale di successo è superiore rispetto al donation/reward attestandosi al 67% delle offerte pubblicate. Il mercato è presidiato maggiormente dalle startup innovative ma il recente allargamento dello strumento a tutte le pmi sta riscontrando un ottimo interesse.

 

I ricercatori del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Bologna (Marco Buemi, Giuseppe Contissa, Federico Ferri, Giulia Lasagni, Piera Santin) hanno illustrato in modo approfondito i diversi aspetti legislativi del crowdfunding: dalle normative vigenti in Italia e Europa, agli aspetti fiscali e alle responsabilità penali. Tutti aspetti molto tecnici ma fondamentali per capire bene il funzionamento del crowdfunding.

 

Infine, il workshop è stato arricchito dagli interventi di alcuni presenti in platea fra cui i rappresentanti di piattaforme di crowdfunding, di associazioni del settore, di istituzioni. Tutti insieme lavoreranno nei prossimi 12 mesi per raggiungere l’obiettivo di Crowd-fund-port ovvero la creazione dell'HUB italiano del crowdfunding. Nella primavera 2019 è prevista l’organizzazione di un evento fieristico dedicato alla concretizzazione dei lavori svolti nell’ambito del progetto europeo.