Giro d'Italia 2026: il territorio metropolitano protagonista domenica 17 maggio

La nona tappa arriverà al Corno alle Scale, la Montagna di Bologna, attraversando l'intero Appennino bolognese

Logo della nona tappa del Giro d'Italia
 

Il territorio metropolitano sarà protagonista del Giro d’Italia 2026 con l’arrivo di una tappa al Corno alle Scale, la Montagna di Bologna, attraversando l’intero Appennino bolognese. 

Domenica 17 maggio 2026 lo Stage 9, con partenza da Cervia, attraverserà l’intera Emilia-Romagna collegando idealmente costa, pianura e Appennino in un percorso di straordinario valore paesaggistico e sportivo, fino a raggiungere la vetta del Corno alle Scale. Si tratta di un appuntamento di assoluto rilievo, capace di proiettare il nostro territorio su scala nazionale e internazionale, grazie alla presenza di centinaia di media accreditati e a una copertura televisiva diffusa in numerosi Paesi. L’arrivo di tappa rappresenta una vetrina unica per l’Appennino bolognese e conferma il ruolo strategico della montagna nelle politiche di sviluppo, promozione turistica e valorizzazione ambientale. Il percorso coinvolgerà numerosi Comuni del territorio metropolitano: Castel Guelfo di Bologna, Ozzano dell’Emilia, San Lazzaro di Savena, Pianoro, Sasso Marconi, Marzabotto, Vergato, Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere.

Particolarmente significativo sarà il passaggio da Vergato, nel cuore di Piazza Capitani della Montagna, momento di grande valore simbolico per la comunità locale. Un transito che richiama anche la tradizione sportiva del territorio: Vergato è città natale di Alfonso Calzolari, vincitore del Giro d’Italia 1914. Il legame tra il Giro d’Italia e il Corno alle Scale affonda le proprie radici nella storia: già nel 2004 la corsa rosa fece tappa sulla montagna bolognese, con la vittoria di Gilberto Simoni, in un’edizione resa possibile anche grazie al contributo organizzativo di Gianni Zaccanti, figura di riferimento per il territorio.


Il percorso di avvicinamento alla data del 17 maggio 2026 è in corso, con un ricco calendario di iniziative promozionali e di coinvolgimento della comunità, da quelle già realizzate come la Fiaccolata dei Maestri di Sci all’“Appennino in Rosa”, gli incontri con protagonisti del ciclismo e del giornalismo sportivo, tra cui Davide Cassani, Gilberto Simoni e Roberto Conti, e ai momenti culturali dedicati alla memoria di Enzo Biagi, fino allo svelamento del monumento in pietra dedicato al Giro d’Italia atteso per il 9 maggio all’arrivo di tappa al Laghetto del Cavone. Un programma che unisce sport, identità e territorio.  

Il 2026 si preannuncia dunque come un anno di grande rilievo per l’Appennino bolognese, con un calendario articolato di eventi sportivi e turistici, di cui il Giro d’Italia rappresenta l’appuntamento di apertura, contribuendo a rafforzare la vocazione outdoor e l’attrattività della montagna metropolitana. L’organizzazione dell’evento è attualmente nel vivo, con incontri operativi e l’attivazione delle iniziative collaterali rivolte al pubblico, agli appassionati e agli operatori del settore. L’evento rappresenta inoltre un’importante opportunità di sviluppo economico per le strutture ricettive, le imprese locali e l’intero sistema turistico. La realizzazione di un appuntamento di tale portata richiede il contributo sinergico di istituzioni, operatori turistici, associazioni, volontari, imprese e cittadini. L’obiettivo condiviso è quello di trasformare l’Appennino bolognese in un grande palcoscenico di accoglienza, partecipazione e promozione. 

Si ringraziano la Regione Emilia-Romagna, il Territorio Turistico Bologna-Modena, gli organizzatori del Giro d’Italia, Corno alle Scale Srl, Marco Palmieri, Piquadro, Fondazione Bologna Welcome e Trenitalia Tper, gli sponsor – tra cui Confcommercio, CNA, Banca Felsinea, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Palmieri Group – nonché le associazioni del territorio e tutti coloro che stanno contribuendo al raggiungimento di questo importante risultato. L’arrivo del Giro d’Italia al Corno alle Scale sarà non solo un grande evento sportivo, ma anche un’opportunità concreta per raccontare al mondo il valore, la bellezza e le potenzialità dell’Appennino bolognese.

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Data di pubblicazione: 21-04-2026
Data ultimo aggiornamento: 21-04-2026
 
 
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