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Buone Feste
A San Benedetto Val di Sambro completati i lavori per la rete in banda ultra-larga
Una connessione ultraveloce a internet per quasi cinquemila unità immobiliari di San Benedetto Val di Sambro, di cui 3.744 collegate in fibra ottica (Ftth) e 980 collegate via radio (Fwa), grazie a una tecnologia che assicura una connettività capace di sostenere i servizi digitali di ultima generazione per lavoro, turismo, studio e impresa.
Nel Comune dell’appennino bolognese si sono completati i lavori del Piano nazionale aree bianche per la rete in banda ultra-larga, un’infrastruttura di oltre 92 km di cavi che garantisce connessioni affidabili e ad alte prestazioni. Un notevole passo avanti tecnologico a servizio della comunità locale, oltre che una risorsa fondamentale per chi abita e lavora in montagna, per studentesse, studenti e famiglie, per le imprese e per chi valuta di trasferirsi potendo contare anche sullo smart working.
La nuova rete ultraveloce è stata presentata durante un incontro pubblico alla cittadinanza di San Benedetto Val di Sambro, nei locali della biblioteca comunale, dall’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, assieme al sindaco, Alessandro Santoni, al direttore di Lepida, Francesco Raphaël Frieri, e a Manuel Balestra e Massimo Molisani, di Open Fiber.
Il Piano nazionale aree bianche Banda ultra-larga e la connessione in Emilia-Romagna
L’intervento a San Benedetto Val di Sambro rientra nel Piano nazionale aree bianche Bul, gestito dal ministero per le Imprese e il Made in Italy (Mimit) e dalla sua in house Infratel e realizzato, sulla base di una concessione, dalla società Open Fiber con l’obiettivo di portare connettività a banda ultra-larga nelle aree a fallimento di mercato, così dette “aree bianche”, dove il mercato - e quindi gli operatori di telecomunicazione privati - non investono in autonomia.
La Regione Emilia-Romagna e Lepida ScpA hanno seguito in questi anni lo sviluppo del Piano, supportando gli Enti del territorio nella gestione delle relazioni con il concessionario Open Fiber.
Sul nostro territorio il Piano ha un valore di opere realizzate pari a circa 274 milioni di euro e prevede un investimento di risorse pubbliche di circa 100 milioni, di cui 58 assicurati dalla Regione Emilia-Romagna attraverso i fondi regionali Feasr e Fsc.
A livello regionale, ad oggi sono stati raggiunte circa 617mila unità immobiliari, di cui 462mila con la fibra ottica e 155mila via radio. In totale i comuni che hanno aree bianche interessate dagli interventi del piano sono più di 300, i cantieri per la fibra ottica sono 235 e quelli per la connettività via radio sono 104. Open Fiber, al 31 gennaio 2026, ha collaudato i lavori realizzati in circa 180 territori comunali, con la previsione di collaudare quelli restanti entro il 2026.
La connettività nella Città metropolitana di Bologna
Nella Città metropolitana di Bologna, saranno realizzate complessivamente opere per un valore di circa 29 milioni di euro. Al 31 gennaio 2026 lo stato di realizzazione ha raggiunto l’84%. Per la connettività delle aree bianche si sviluppa già oggi una rete di 1.125 i km di infrastruttura in fibra ottica, su un totale di 1.332 da realizzare entro il 2026. Complessivamente le unità immobiliari su cui sarà disponibile il servizio di connettività saranno circa 82mila, di cui 65 mila in fibra ottica e 17 mila in collegamento radio.
Per verificare se la propria unità immobiliare è collegabile in Ftth o Fwa e quali sono gli operatori disponibili, si può utilizzare il servizio di verifica all’indirizzo www.openfiber.it
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