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Gender Bender, la 18° edizione dal 7 al 18 settembre
Dodici giorni di danza, cinema, incontri e laboratori all’aperto, immersi nel verde urbano del parco del Cavaticcio, così da rispettare le disposizione relative alle distanze di sicurezza previste: è questa la formula della diciottesima edizione di Gender Bender, il festival multidisciplinare prodotto dal Cassero LGBTI Center di Bologna, in programma dal 7 al 18 settembre.
Ad aprire questa edizione, rinnovata nella formula, saranno gli spettacoli di danza "Don't kiss" di Fabio Liberti e "Today" di Masako Matsushita.
Gender Bender, dunque, coglie la sfida lanciata alla cultura e al mondo dell’arte da questi mesi di lockdown e restrizioni, e cambia: il festival, inizialmente programmato dal 20 ottobre al 1° novembre, nell’aut aut tra la conferma e il rinvio, ha scommesso sulla terza possibilità, quella di anticipare la programmazione nella stagione estiva, creando un coordinamento straordinario tra i tre festival regionali dedicati alla danza contemporanea d'autore - Danza Urbana (2 - 6 settembre), Gender Bender (7 - 18 settembre) e Ammutinamenti / Anticorpi XL (12 – 20 settembre) - con l’obiettivo di offrire una proposta organica e articolata sulla danza contemporanea italiana in regione, lungo l'arco di tre settimane.
La sezione danza vede una presenza ridotta di artisti internazionali a causa della limitazione dei voli. Undici le compagnie confermate: la coreografa italo-giapponese Masako Matsushita, Fabio Liberti, Carlo Massari e la C&C Company, Silvia Gribaudi con il suo nuovo spettacolo "Graces". Debutterà in prima assoluta a Gender Bender "Corpi Elettrici", il progetto che il festival ha messo in campo, assieme al Conservatorio G.B. Martini di Bologna durante il lockdown. E ancora, Daniele Ninarello, Luna Cenere, Adriano Bolognino, Andrea Costanzo Martini con "What happened in Torino?", partitura che il coreografo – attualmente a Tel Aviv, perciò impossibilitato ad accogliere l’invito del festival – ha trasmesso a Francesca Foscarini attraverso un percorso di webinar; a seguire Riccardo Guratti, Alessandro Sciarroni che realizza "Dialogo Terzo: In a Landscape" per CollettivO CineticO, la compagnia diretta da Francesca Pennini, ispirandosi all’omonimo brano di John Cage, eseguito sulla scena dal performer e musicista Stefano Sardi.
Nelle sezione cinema debutta in prima nazionale "My name is Baghdad", film della regista brasiliana Caru Alves de Souza che racconta la vita quotidiana di una diciassettenne skateboarder a San Paolo e della sua esplorazione di una femminilità fuori dagli schemi; altra prima nazionale per "Breaking Fast", film statunitense di Mike Mosallam; in programma anche "Jeune Juliette", film canadese di Anne Émond, una commedia brillante di ispirazione autobiografica che ha per protagonista una teenager sovrappeso che subisce continui atti di bullismo da parte dei suoi compagni di scuola. Coproduzione di Svizzera e Belgio per "Le Milieu de l’Horizon", secondo lungometraggio di Delphine Lehericey; infine, "Johanna Dohnal - Visionary of Feminism", il documentario dell’austriaca Sabine Derflinger che traccia il ritratto di una delle prime donne in Europa a ricoprire la carica di Ministra e che racconta modelli concreti di un modo alternativo di fare politica.
Nella diciottesima edizione di Gender Bender anche tre incontri con altrettante autrici: Vera Gheno, sociolinguista ed esperta di comunicazione sui social media, autrice per Effequ del libro "Femminili Singolari"; Fumettibrutti, nome d’arte di Josephine Yole Signorelli, curatrice di "Sporchi e Subito", una raccolta che aggiunge un passo fondamentale alla storia del fumetto underground; Chiara Sfregola, autrice per Fandango Libri di "Signorina".
Ci sono anche i laboratori: "Just among us", ciclo di incontri in presenza di pensatori, pensatrici, artisti ed artiste organizzato in sezioni e con quattro partecipanti alla volta e che partono dalla necessità di mettere in discussione le abitudini diffuse di un pensiero etnocentrico bianco, etero e patriarcale; e "Aboccaperta", un'occasione di incontro e di dialogo orizzontale tra il pubblico, gli artisti e le artiste, operatori e operatrici sulle opere mostrate presenti nel programma di questa edizione del festival.
Nel rispetto delle disposizioni di sicurezza sanitaria vigenti, ogni appuntamento avrà un numero limitato di posti ed è necessario l'acquisto in prevendita dei biglietti per gli spettacoli di danza e le proiezioni di film, così come la prenotazione dei posti per la partecipazione a presentazioni di libri e laboratori.
Per tutte le modalità di prenotazione consultare il sito www.genderbender.it
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