Uso sostenibile del suolo e soluzioni basate sui processi naturali

Obiettivi

Obiettivi guida internazionali

L’obiettivo europeo è l'azzeramento del consumo netto di suolo al 2050 e l'Agenda ONU richiede lo sforzo di anticiparlo al 2030.

 

Obiettivi della carta per le città metropolitane

  • Ridurre del 20% il proprio consumo netto di suolo al 2020 (dai 2 attuali a 1,6 mq/ab l'anno di media nazionale).
  • Centrare le politiche urbanistiche sulla rigenerazione urbana.
  • Interrompere i processi di dispersione insediativa al fine di aumentare la qualità urbana e preservare quella ambientale.
  • Prevedere sviluppo urbanistico solo in presenza di trasporto pubblico sostenibile e dei principali servizi al cittadino sia pubblici che privati.
  • Promuovere una pianificazione del territorio ed una gestione ambientale integrate per aumentare la coerenza delle politiche incoraggiando la partecipazione dei cittadini.
  • Prevedere la definizione di prospettive strategiche di lungo termine coinvolgendo livelli e ambiti amministrativi diversi al fine di creare aree urbane di alta qualità.

 

Obiettivi al 2020

Da PSM 2.0: "La Città metropolitana di Bologna, con 34 mq/ab di suolo consumato, si posiziona fra le Città Metropolitane a più alto consumo di suolo pro-capite.
L’obiettivo europeo e l’azzeramento del consumo netto di suolo al 2050 (ridurre il consumo medio a 1,6 mq/ab l’anno al 2020) e l’Agenda ONU richiede lo sforzo di anticiparlo al 2030.
La Città metropolitana si impegna fin d’ora a ridurre del 20% il proprio consumo netto di suolo al 2020 (dal 2 attuali a 1,6 mq/ab l’anno di media nazionale)".

Strategie al 2020

Suolo "consumato" oggi: Il Rapporto ISPRA 2018 (dati al 2017) fotografa 34.645 ettari di suolo impermealizzato, che corrisponde al 9,36% del territorio metropolitano (+81 ha rispetto al 2016), valore decisamente superiore rispetto al dato a livello nazionale pari a 7,65%.

Scenario al 2020 "Carta di Bologna": il consumo di suolo (aumento di suolo impermeabilizzato) deve ridursi del 20% al 2020. Se dal 2012 al 2017 il suolo consumato è stato pari a 417ha, da oggi al 2020 non dovrà essere consumato più di 200 ha2.

Azioni in corso e al 2020

Grazie a una prima analisi che la Città metropolitana sta effettuando sulla ricognizione degli strumenti attuativi approvati, si può evidenziare come questa quota risulti essere già "ipotecata". In altre parole, qualora entro il 2020 fossero effettivamente realizzate anche solo una parte delle urbanizzazione relative a Piani attuativi ad oggi approvati, si raggiungerebbe la quota di suolo “consumabile” per rispettare l’obiettivo al 2020. Inoltre, dalla sottoscrizione della Carta di Bologna (giugno 2017) a oggi sono stati presentati in Città metropolitana altri strumenti urbanistici attuativi, alcuni dei quali ancora in corso di approvazione. Occorre pertanto avviare un confronto con i Comuni allo scopo di monitorare ed eventualmente reindirizzare l’andamento delle ultime fasi di approvazione degli strumenti urbanistici attuativi presentati o che si vogliano presentare da oggi in avanti

Strategie al 2050

Giungere al "consumo di suolo 0" attraverso un attento monitoraggio nell'ambito della nuova stagione della pianificazione urbanistica regionale avviata con l’approvazione della nuova legge urbanistica 24/2017, applicando un parametro di riduzione del suolo consumato progressivo fino al 2050 (l'Agenda ONU richiede di anticiparlo al 2030).
Suolo "consumabile" al 2050 = ZERO
Scenario 2021-2050: PTM (Piano Territoriale Metropolitano) e PUG (Piano Urbanistico Generale) possono pianificare, fra 2021 e 2050, solo il 3% del territorio urbanizzato (L.R. 20/2017, art. 6, escluse infrastrutture, ampliamenti di imprese, insediamenti produttivi strategici). Pertanto l'ipotetico andamento è quello riportato in figura:

Strategie al 2050
 
Azioni al 2050

  • realizzare un’iniziativa continuativa rivolta agli amministratori dei Comuni e ai cittadini per illustrare scientificamente e oggettivamente il problema determinato dal consumo di suolo, per formare una consapevolezza del problema in maniera scientifica e non ideologica. Tutto questo partendo dalle indagini e dalle competenze di ISPRA;
  • elaborare specifici focus sulle "eccezioni" e le "deroghe" previste dalla nuova L.R. sul consumo di suolo, monitorando come queste comunque non pregiudichino l’obiettivo europeo, e conseguentemente se e come introdurre eventuali misure correttive da proporre alla Regione;
  • effettuare un monitoraggio annuale/semestrale del valore sull’incremento del consumo di suolo assumendo come riferimento il valore individuato da ISPRA e mantenendo aggiornato il progressivo consumo di suolo generato dall’adozione degli strumenti urbanistici.
Azioni in corso

CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA

  • redazione del PTM e del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS);
  • georeferenziazione degli strumenti urbanistici adottati, verifica della loro approvazione e convenzionamento (confronto con i tecnici comunali);
  • monitoraggio del consumo di suolo rilevato da ISPRA;
  • accompagnamento alla redazione dei PUG (declinazione del 3% previsto dall’art. 6 c. 4 L.R. 24/17);
  • la Città metropolitana è partner del progetto Horizon2020 Connecting Nature sulle Nature-based Solution (NBS) che intende realizzare un master plan centrato sugli impatti socio economici delle nature based solution nel territorio bolognese e metropolitano con una particolare focalizzazione sulle tematiche dell’agricoltura urbana e periurbana e dell’uso del verde urbano come fattore di rivitalizzazione degli spazi;
  • la Città metropolitana è partner del progetto Urban Regeneration Mix sulle tematiche della rigenerazione urbana nel centro storico con la riqualificazione di aree culturali e di mercati locali contadini e della terra (area Manifattura delle arti). Si intende realizzare un action plan sulle azioni di rigenerazione urbana possibili sull’area e azioni integrate ambientali e culturali in grado di caratterizzare la multifunzionalità dell’area urbana oggetto di sperimentazione nel progetto.

 

COMUNE DI OZZANO DELL’EMILIA

  • NUOVA SCUOLA MEDIA ENRICO PANZACCHI: a inizio 2018 si è svolto il concorso di progettazione, vinto da un team di professionisti di Torino e il concept alla base dell’opera è un campus tecnologico e verde. Fin dall’inizio il Comune ha indirizzato la scelta di ricostruire la nuova scuola nella sede attuale, per contenere il fenomeno della dispersione insediativa. L’opera si caratterizza come intervento di rigenerazione urbana con l’intenzione di qualificare lo spazio pubblico come vero e proprio luogo aggregativo centrale del contesto urbano del capoluogo. La nuova scuola somiglierà a un campus con edifici collegati tra loro da ampi passaggi pedonali. Il progetto possiede la certificazione Leed, un protocollo tra i più elevati in fatto di classificazione energetica, impianti di ventilazione, pannelli fotovoltaici, pavimentazione drenante e facciate formate da pannellature sostituibili. L’inizio dei lavori è previsto per l’estate 2020.
  • AREA POC ANS B "EX SINUDYNE": progetto di riqualificazione di un’area urbana di 12.825 mq situata lungo la via Emilia all’interno del tessuto urbano del capoluogo. Allo stato attuale il lotto, completamente impermeabilizzato, è occupato dallo stabilimento della SEI Sinudyne, dismesso nel 2007. Il progetto prevede la demolizione dei fabbricati esistenti, il recupero totale dell’area e la sistemazione del fronte lungo la via Emilia, nonché l’integrazione della dotazione di mobilità ciclabile del capoluogo attraverso la realizzazione di una connessione nord-sud. Si prevede una riqualificazione del sito con destinazione mista residenziale e commerciale, riducendo le superfici impermeabilizzate e incrementando il verde pubblico e privato, con una dotazione di spazi e attrezzature collettive pari a più del doppio dell’obiettivo previsto dalla Legge Urbanistica Regionale;
  • PUA AMBITO AR VIA SANT’ANDREA: L’intervento di tipo residenziale vede interessata un’area da riqualificare ex produttiva/artigianale, inserita nell’ambito consolidato urbano del capoluogo. A Est, il limitrofo percorso naturalistico del Rio Centonara ha indirizzato la scelta progettuale di disporre a raggiera gli edifici, permettendo di dare continuità al verde di progetto dell’area.

 

COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA

  • CAMPUS KID: creazione di un vivace polo attrattore dotato di uno spiccato carattere innovativo e inclusivo, che ospiti funzioni tra loro indipendenti, ma sinergiche; un luogo di aggregazione sociale e di crescita culturale, motore di diffusione della cultura della conoscenza. Il concorso di progettazione è stato l’occasione per pensare alla rigenerazione di questa porzione centrale della città pubblica mediante il rafforzamento delle funzioni ivi insediate. Per la sua natura articolata, il progetto affronta tutti gli 8 temi proposti dall’Agenda Metropolitana per lo Sviluppo Sostenibile.
  • PARTECIPAZIONE A REBUS: La partecipazione a Rebus e al relativo workshop progettuale sul Comparto artigiano di via Caselle-Speranza, ha consentito all’Amministrazione comunale di sperimentare un modo rinnovato di progettare multidisciplinariamente gli spazi pubblici con una particolare attenzione agli aspetti ecologico-ambientali ed agli effetti sul clima delle scelte progettuali, con un focus sulle potenzialità del verde e dell’acqua. L’obiettivo finale, partendo dall’analisi delle criticità del sito, è quello di riuscire a concretizzare un intervento in grado di attivare reali processi di rigenerazione dell’area influenzando positivamente il contesto con cui dovrà connettersi e dialogare. Questa esperienza ha consentito di acquisire ulteriori competenze utili alla definizione della strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale propedeutica alla redazione dei nuovi strumenti urbanistici di cui alla LR 24/17, e nel contempo ha prodotto una riflessione costruttiva sull’area in questione, che ha subito gli effetti negativi di un’assenza di strategia nel passato. Tale azione si può considerare pertanto il punto di partenza per trovare rinnovate soluzioni in termini di pianificazione urbanistica, di confronto e dialogo tra gli attori coinvolti nel processo e di strumenti e pratiche di coinvolgimento e comunicazione per la cittadinanza.

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