Qualità delle acque

Obiettivi

Obiettivi della Carta per le Città metropolitane al 2030

  • Ridurre entro la soglia fisiologica del 10-20% le perdite delle reti di distribuzione idrica entro il 2030 (2/3 terzi in meno rispetto ad oggi).
  • Migliorare la qualità degli ecosistemi acquatici portandoli allo "stato di buono" per tutte le acque entro il 2025.

 

Obiettivi di medio periodo

Si fa riferimento agli obiettivi del Piano d’Ambito del Servizio Idrico Integrato; gli obiettivi fondamentali sono i seguenti:

  • rispettare le richieste della delibera RER 201/2016 sull’adeguamento degli scarichi di acque reflue urbane in tutto il territorio;
  • assicurare il soddisfacimento della domanda d’acqua presente e futura prevista con adeguati margini di sicurezza rispetto alla disponibilità della risorsa, nell’ambito del SII;
  • favorire il contenimento dei consumi idrici, inteso come razionalizzazione dell'uso dell'acqua, anche a livello domestico, e riduzione delle perdite;
  • garantire il rispetto dei limiti di legge per quanto concerne la qualità dell'acqua erogata alle utenze e di quella scaricata a valle degli utilizzi;
  • garantire il raggiungimento, dal punto di vista igienico e di salvaguardia ambientale, degli obiettivi imposti dal D.Lgs. 152/06 in termini di dotazione delle infrastrutture fognarie e depurative.
Strategie al 2030

Le linee di azione individuate nel Piano d’Ambito del SII per il perseguimento degli obiettivi sono le seguenti:

  • l'efficientamento dell’assetto organizzativo del gestore che deve essere costantemente adeguato alla domanda di servizio;
  • la formulazione e la realizzazione del programma operativo degli interventi finalizzati al soddisfacimento della domanda nel tempo secondo adeguati standard qualitativi.
Azioni in corso

COMUNE DI BOLOGNA

  • uniformare le ordinanze dei Comuni per il risparmio di acqua nel periodo estivo con il tema del cambiamento climatico;
  • interventi per il risanamento della qualità dell’acqua nel Torrente Aposa e nel Bacino del Navile.


UNIONE DEI COMUNI VALLI DEL RENO, LAVINO E SAMOGGIA

  • Adesione al progetto sperimentale RainBO nell’ambito del Progetto Europeo Life Adaptation, per sviluppare metodologie e strumenti per la previsione degli eventi estremi di pioggia e del loro impatto, concentrandosi sulla risposta idrologica di piccoli corsi d’acqua in area urbana, con l’obiettivo di raggiungere una maggiore resilienza di tali corsi d’acqua tramite un sistema di monitoraggio e modellizzazione che consentirà di prevedere eventi improvvisi di piena, a supporto delle attività di Protezione Civile. Sono previste cartografie e quadri di rischio e tale attività è potenzialmente collegabile al Progetto Internet of Things (IOT) basato su reti Long Range (LoRa);
  • Reticolo idrografico del territorio dell’Unione: Interventi previsti in collaborazione con il Servizio Area Reno e Po di Volano della Regione Emilia-Romagna (ex Servizio Tecnico Bacino Reno) per la difesa idraulica sul reticolo idrografico del territorio dell’Unione (a titolo esemplificativo si richiamano le casse di espansione dei Torrenti Lavino e Ghironda nel Comune di Zola Predosa);
  • Studio di fattibilità per la creazione di un invaso di recupero delle acque del depuratore di Bazzano (Comune di Valsamoggia) ai fini agricoli, curato dal Consorzio della Bonifica Renana in collaborazione con la Consulta dell’Agricoltura dell’Unione Valli del Reno, Lavino e Samoggia

 

GRUPPO HERA

  • acqua non fatturata: dal 2016 viene utilizzata la tecnologia innovativa della ricerca perdite satellitare;
  • efficacia della depurazione: adeguamento degli agglomerati urbani di consistenza superiore ai 2000 abitanti equivalenti secondo il D. Lgs.152/2006, raggiungendo gli obiettivi di qualità previsti dal PTA (Piano Tutela della Acque);
  • garantire la continuità delle forniture e la gestione efficiente con i nuovi water safety plans, in continuità dal 2016 dell’attività di Hera relativa alla riprogettazione del processo di monitoraggio e di controllo della qualità dell’acqua secondo i principi dei Water Safety Plans introdotti dall’OMS;
  • sperimentare sull’acquedotto di Bologna un modello integrato per il controllo delle acque destinate al consumo umano;
  • app "Acquologo": - autolettura contatore; - conoscere le interruzioni dell’acqua; - segnalare le perdite idriche a Bologna; -monitorare la qualità dell’acqua.
  • Regione Emilia-Romagna, Hera, Consorzio della Bonifica Renana, ATERSIR e ARPAE hanno sottoscritto un Accordo di Programma per avviare una sperimentazione di soluzioni che garantiscono il mantenimento di una portata idraulica di base, in tutte le condizioni idrologiche, in due canali (“Canale del Navile” e “Savena Abbandonato”), attraverso la gestione modulata delle acque reflue recuperate dall’impianto di depurazione IDAR di Bologna.
  • 6 interventi finalizzati ad adeguare 4 agglomerati urbani nella provincia di Bologna >10 mila abitanti equivalenti alle ulteriori richieste della delibera RER 201/2016. Gli agglomerati in questione sono Castel San Pietro Terme, San Giovanni in Persiceto, Budrio, Medicina.
    Gli agglomerati urbani >2000 abitanti equivalenti sono già adeguati alla normativa.
Azioni di medio periodo

  • Attuazione indirizzi del PTA confluite nella variante al PTCP e che saranno recepiti dal PTM e dai PUG
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