Mobilità sostenibile

Obiettivi

Obiettivi della Carta per le Città metropolitane al 2030

  • Raggiungere almeno il 50% del riparto modale tra auto e moto e le altre forme di mobilità entro il 2020 e approvazione a questo fine dei Piani metropolitani per la mobilità sostenibile.

 

Obiettivi di medio periodo

Da PSM 2.0: "L'obiettivo strategico sulla mobilità nell'area metropolitana di Bologna è la riduzione delle emissioni climalteranti fino a un meno 40% nel 2030 (obiettivo che si traduce nel trasferimento in circa 440.000 spostamenti al giorno dalle auto e moto ad altre modalità di trasporto sostenibile: Trasporto Pubblico Locale - TPL, bici e piedi).
Questi obiettivi altamente sfidanti devono fondarsi su un nuovo modo di pianificare la mobilità: il PUMS rappresenta il primo piano integrato della mobilità che concentra la propria attenzione non solo sugli spostamenti, ma anche sul miglioramento della qualità di vita nelle Città e nel territorio. Per questa ragione si pone come piano trasversale, e affronta le criticità in coerenza e coordinamento con le politiche e gli strumenti di intervento previsti per altri settori (come urbanistica, ambiente, attività economiche, turismo, servizi sociali, salute, sicurezza, energia, istruzione) a disposizione dei vari enti. Il libro Bianco sui trasporti della Ue del 2011 ha fissato obiettivi fondamentali che sono stati ribaditi nel Pacchetto per la mobilità sostenibile del 2013. Fra questi, dimezzare l'uso delle auto alimentate con carburanti tradizionali
entro il 2030 ed eliminarlo entro il 2050".

Strategie al 2030

Il PUMS è un piano strategico con orizzonte temporale di medio-lungo periodo, con il compito di soddisfare la domanda di mobilità di persone e merci in maniera sostenibile nelle aree urbane e metropolitane, al fine di migliorare la qualità della vita e delle città.
Il PUMS Bologna Metropolitana è il primo PUMS italiano di area vasta ed ha la volontà di pianificare la mobilità sostenibile per l’intero territorio metropolitano con un focus particolare per il Comune capoluogo sul quale si concentrano circa la metà degli spostamenti totali.
Nell’ambito della redazione delle Linee di Indirizzo del PUMS metroBO sono state individuare le seguenti dieci strategie per la mobilità sostenibile che verranno declinate nel PUMS:

  1. a piedi e in bici: una scelta desiderabile;
  2. agire perché sia possibile un miglior uso dell’auto: più sicuro ed ecologico;
  3. SFM: struttura portante del trasporto pubblico della Città metropolitana;
  4. a Bologna il futuro è in tram: un nuovo e più capace sistema di trasporto pubblico urbano;
  5. il potenziamento del trasporto pubblico su gomma suburbano ed extraurbano;
  6. una cabina di regia per un sistema unitario integrato del trasporto pubblico;
  7. Imola, una città a misura di pedoni e ciclisti;
  8. la logistica sostenibile;
  9. il nodo autostradale, tangenziale e la viabilità regionale e Metropolitana;
  10. sviluppi urbanistici e poli attrattori in coerenza con la rete portante del trasporto pubblico.
Azioni in corso

PIANIFICAZIONE


CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA

  • Attività di analisi e controdeduzione delle osservazione e dei contributi ricevuti;
  • Redazione dei documenti di piano integrati a seguito delle osservazioni

 

ATTUAZIONE


CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA

  • Mobilità condivisa: Progetto bike-sharing e car sharing comune di Bologna (Mobike, Enjoy, Corrente);
  • Integrazione tariffaria treno-bus urbano e bus extraurbano e bus urbano;
  • Realizzazione della rete di piste ciclabili finanziate dal Bando Periferie;
  • Progettazione di Fattibilità della Ciclovia del Sole da Verona a Firenze;
  • Progettazione e realizzazione del percorso ciclopedonale sul tracciato ferroviario dismesso Bologna-Verona da Sala Bolognese a Mirandola nell’ambito del progetto Ciclovia del Sole (termine lavori previsto a giugno 2019);
  • Progettazione e realizzazione del tratto Ciclovia del Sole Eurovelo 7 Sperticato – Riola con risorse FSC 2014-2020;
  • Progettazione di Fattibilità della linea tram CAAB - Bologna Centrale – Borgo Panigale con risorse FSC 2014-2020;
  • Progettazione e realizzazione del progetto Pimbo (linee filoviarie, stazioni SFM, riconoscibilità SFM …);
  • Studio di pre-fattibilità del BRT Medicina-Bologna;
  • Studio di pre-fattibilità della ciclovia Bologna-Prato;
  • Sull’asse Porrettana -Toscana è attivo anche il protocollo d’intesa “Ferrovia transappenninica” sottoscritto nel novembre 2016 tra le Regioni Emilia-Romagna e Toscana e la Città metropolitana di Bologna a cui partecipano gli Enti locali interessati, Comune di Pistoia, Comune di Alto Reno Terme, Unione di Comuni Appennino Bolognese, Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia, Unione di Comuni Appennino Pistoiese: obiettivo è la valorizzazione turistica della ferrovia e dell’area circostante;
  • Progetto sperimentale “ColBus”, che ha interessato il periodo estivo e parte di quello invernale, per favorire il collegamento con le località appenniniche. Il progetto, realizzato da Città metropolitana, Unione dei Comuni dell’Appennino, Alto Reno Terme e numerosi operatori privati del territorio, si è concretizzato nell’attivazione nelle giornate di sabato e domenica di un servizio di trasporto a chiamata effettuato a seguito di prenotazione telefonica al call center dedicato, utilizzando gli stessi biglietti di viaggio Tper validi nell’area metropolitana di Bologna, Il progetto è stato riproposto anche per l’anno in corso attivo dall’ 8 giugno
    al 15 settembre ogni sabato, domenica e festivi (dalle 8 alle 20.30);
  • la Destinazione Turistica ha lavorato molto anche sulla strutturazione di cammini e itinerari trekking Via della lana e della Seta e Mater Dei inaugurato recentemente. Tali itinerari insieme alla Via degli Dei saranno promossi nel 2020, quando verranno messe in campo azioni per lo sviluppo di Linea Gotica e Piccola Cassia.
  • La Città metropolitana di Bologna è partner de progetto europeo BuyZet sul green public procurement (con alcuni approfondimenti e casi specifici nel settore della mobilità e dei trasporti in grandi città europee).

 

UNIONE RENO GALLIERA

  • Progetto relativo alla valorizzazione della fruizione leggera del territorio mediante la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale in destra idraulica del fiume Reno, nella tratta compresa fra Trebbo di Reno e S. Vincenzo di Galliera, all’interno del territorio dei Comuni di Castel Maggiore, Argelato, Castello d’Argile, Pieve di Cento e Galliera. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato approvato con partecipazione al bando regionale. Il progetto definitivo è stato approvato in linea tecnica.

 

UNIONE DEI COMUNI VALLI DEL RENO, LAVINO E SAMOGGIA

  • Attuazione misure del Piano Generale del Traffico Urbano dei Comuni di Casalecchio di Reno e Zola Predosa
  • Piano della Mobilità Ciclabile del Comune di Valsamoggia

 

COMUNE DI SAN LAZZARO

  • Pedibus Scuole Elementari Donini

 

AREA BLU

  • Progettazione definitiva/esecutiva di Viale d’Agostino (Imola), ridisegnando lo spazio stradale ed urbano per la riqualificazione e messa in sicurezza.

 

AOSP

  • Acquisizione (tramite donazione) di un mezzo elettrico in sostituzione della navetta interna del Policlinico di Sant’Orsola e di due quadricicli elettrici per dipendenti da utilizzare soprattutto nelle ore notturne

 

ENEA

  • Hybridroads: il progetto prevede di convertire alcune strade del nostro territorio in “luoghi” non solo per la mobilità, ma anche come collettori di nuovi nodi e snodi sociali, destinando una corsia di una comune strada alle biciclette (strutturando il doppio senso di marcia per le bici), e rendendo la corsia rimanente, a senso unico di marcia per la mobilità non sostenibile. Per realizzare una hybridroad serve la progettazione di “lanes” circolari anziché strade a doppio senso di marcia per le auto e mezzi pubblici. Nelle strade ibride sarebbero previsti piccolissime stazioni o totem di informazione per la sostenibilità e altri servizi ibridi. Il progetto intende disincentivare l’utilizzo di auto private, evitando di cementificare ulteriori spazi per la mobilità sostenibile (ciclovie o altro), ispirandosi ai modelli comunità centrica di C.Perry e di Multiple Centeres of Initiative di R.Gilman.

 

GRUPPO HERA

  • azioni di mobility management mirate a ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti casa-lavoro dei lavoratori del Gruppo, e sta rilanciando il piano mobilità elettrica concordando con le diverse aree i piani di installazione di colonnine pubbliche.

 

INTERPORTO

  • definizione delle linee per il rilancio ferroviario del trasporto merci tramite interventi di sviluppo nei terminal ferroviari; l’avvio del progetto “Mercitalia Fast”; l’introduzione Corridoio Doganale Ferroviario e l’ampliamento officina riparazione carri ferroviari
Azioni di medio periodo

  • approvazione del PUMS e relativa partecipazione
  • avvio monitoraggio
  • integrazione tariffaria multimodale, indifferenza del titolo, estesa a tutta la rete di TPL;
  • potenziamento del SFM in termini di frequenze e capacità di trasporto;
  • potenziamento della rete portante urbana di Bologna mediante l’introduzione del tram;
  • potenziamento delle autolinee extraurbane e suburbane portanti mediante sistemi BRT (Bus Rapid Transit): maggiori capacità, velocità commerciale e regolarità;
  • organizzazione di una rete di trasporto collettivo basata sul rendez-vous tra servizi della rete portante (SFM, Tram e BRT) con la rete bus secondaria urbana ed extraurbana attraverso la realizzazione di centri di mobilità intesi come spazi infrastrutturalmente e tecnologicamente attrezzati dedicati alla fruizione della “Mobilità come servizio” (Mobility as a Service).
  • Elaborazione un sistema premiante per gli spostamenti sostenibili come richiesto dall’Unione dei Comuni Savena-Idice nel progetto Vince chi produce meno CO2.
  • Realizzazione dei Centri di Mobilità e dei Terminal Fiera ed Emilio Lepido.
Baseline