Economia circolare

Obiettivi

Obiettivi della Carta per le Città metropolitane al 2030

  • Raggiungere gli obiettivi europei più ambizioni (preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio 60% dei rifiuti urbani, discarica max. 10% dei rifiuti, Direttiva UE 2018/851).
  • In Emilia-Romagna raggiungere gli obiettivi regionali più ambiziosi (obiettivi minimi: riciclaggio 70% dei rifiuti urbani, raccolta differenziata 73%, discarica max.5% dei rifiuti, Legge ER 16/2015).
  • Ridurre la produzione dei rifiuti al di sotto della media europea (483 kg/procapite, dato Eurostat aggiornato al 2016).
  • Portare la raccolta differenziata ad almeno il 70% nel 2025 e l’80% nel 2030.

 

Obiettivi di medio periodo

  • Raggiungere il 60% del tasso di riciclaggio complessivo (al 2021 da parte di Hera).
  • Raggiungere il 70% per il tasso di riciclaggio degli imballaggi (al 2021 da parte di Hera).
Strategie al 2030

Dal PSM 2.0: "Nel sostegno alle imprese la Città metropolitana privilegia l’eco-progettazione, la catena di fornitura corta e integrata, l’utilizzo razionale della scorta, la trasformazione dei rifiuti in materie prime e seconde per altri processi produttivi".

Azioni in corso

COMUNE DI BOLOGNA

  • Dal 2016, è stato avviato il progetto di sviluppo della raccolta differenziata nel centro storico. Esso ha previsto la realizzazione nel centro storico di mini isole interrate per il conferimento di vetro ed organico (ad oggi sono state realizzate complessivamente 109 isole interrate e 14 fuori terra) e un contemporaneo avvio della raccolta indifferenziata porta a porta per gli imballaggi di carta/ plastica e indifferenziato.

 

CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA

  • Progetto europeo Interreg Europe CESME sulla promozione dell’economia circolare nelle piccole e medie imprese;
  • Progetto di Cooperazione internazionale con le città di Austin (Texas), New Dehli (India) e la Cina per lo scambio di esperienze e progettualità nell’ambito dell’economia circolare.
  • Contributo alla definizione del Piano di Azione regionale per la Simbiosi Industriale – workshop del 4° incontro IS Lab –progetto Europeo Interreg TRIS;
  • Partecipazione attiva all’evento di follow up del progetto EIT Climate-Kic di Economia circolare per le imprese tenutosi presso il distretto Roveri di Bologna;
  • Impegno a promuovere presso le Istituzioni, le stazioni appaltanti e le Società pubbliche e partecipate da Enti Pubblici operanti nel territorio metropolitano, il Protocollo di Intesa in materia di appalti di lavori, forniture e servizi tra Comune di Bologna, Città metropolitana, Organizzazioni Sindacali e Associazioni di Categoria, che prevede l’applicazione di principi di appalto in prospettiva di economia circolare e tutela ambientale.

 

UNIONE DEI COMUNI SAVENA - IDICE

  • Zero in Unione RIDUCO#RECUPERO#RIUSO: Piano partecipativo per l’ascolto, la responsabilizzazione sul tema della gestione dei rifiuti.
  • Contributo alla definizione del Piano di Azione regionale per la Simbiosi Industriale – workshop del 4° incontro IS Lab –progetto Europeo Interreg TRIS;
  • Partecipazione attiva all’evento di follow up del progetto EIT Climate-Kic di Economia circolare per le imprese tenutosi presso il distretto Roveri di Bologna;
  • Impegno a promuovere presso le Istituzioni, le stazioni appaltanti e le Società pubbliche e partecipate da Enti Pubblici operanti nel territorio metropolitano, il Protocollo di Intesa in materia di appalti di lavori, forniture e servizi tra Comune di Bologna, Città metropolitana, Organizzazioni Sindacali e Associazioni di Categoria, che prevede l’applicazione di principi di appalto in prospettiva di economia circolare e tutela ambientale.

 

UNIONE DEI COMUNI VALLI DEL RENO, LAVINO E SAMOGGIA

  • avviamento di un percorso per adottare la Tariffa puntuale entro il 2020, in linea con il percorso tracciato dalla Regione e in prospettiva giungere a una condivisione di metodo a livello di Unione. In particolare il Comune di Monte San Pietro ha già attivato la tariffa puntuale dal 2018 con un sistema porta a porta.

 

COMUNE DI CASALECCHIO DI RENO

  • attivazione presso la stazione di Casalecchio Garibaldi di un punto di Raccolta Temporaneo (all’interno del quale è possibile conferire rifiuti ingombranti, scarti verdi, RAEE di piccole dimensioni non pericolosi, imballaggi in plastica, carta, organico e rifiuti indifferenziati), per agevolare i cittadini durante le giornate di riposo o di picco di produzione rifiuti e per ridurre la loro “migrazione”.


COSEA

  • "Distretto Agroenergetico" dei Comuni dell’Appennino Bolognese: nasce per fornire una gamma di servizi di consiglio ed assistenza tecnica ai Comuni facenti parte dell’Appennino Bolognese in materia energetica, nel campo edilizio ed urbanistico. Una quota consistente di ramaglie e di residui delle potature urbane ed agricole possono costituire un’utile integrazione al cippato forestale per il reimpiego in termini energetici;
  • promozione del compostaggio domestico con riduzione sulla tassa rifiuti per chi lo effettua.

 

GEOVEST

  • ReMida: Centro di riuso creativo dei materiali scartati dalle aziende nel Comune di Calderara di Reno promosso da Geovest e gestito dall’Associazione Funamboli.


GRUPPO HERA

  • App “il rifiutologo”, per smartphone e tablet: permette di conoscere dove collocare esattamente ogni rifiuto e segnalare i disservizi;
  • "CAMBIA IL FINALE": recupero di beni ingombranti ancora in buono stato, effettuato da Hera in collaborazione con Last Minute Market. . Nel 2017 sono state coinvolte 5 Onlus e sono stati raccolti e avviati al riuso 43 tonnellate di ingombranti;
  • "SCART®": progetto ecologico e solidale con cui vengono realizzate opere e istallazioni fatte al 100% da rifiuti. Oggi è un marchio registrato in Italia e in Europa;
  • "SECOND LIFE": area per il riuso nata nel 2011, in cui vengono ricevuti oggetti a cui dare una “seconda vita”;
  • "FARMACOAMICO": recupero e riutilizzo solidale dei farmaci non scaduti, effettuato da Hera in collaborazione con Last Minute Market, Fondazione ANT Italia e associazioni di categoria in ambito farmaceutico. Servizio attivo a Bologna, Imola, Medicina e presso l’Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia. Nel 2017 sono state coinvolte 42 farmacie e il valore dei farmaci raccolti e riutilizzati è stato pari a 336mila euro;
  • "CIBOAMICO": dal 2010 i pasti preparati, ma non consumati nelle 5 mense di Hera sono stati donati a 6 Onlus che quotidianamente assistono circa 140 persone. Nel 2017 sono 10.000 i pasti completi donati;
  • "RAEE in carcere": nato nel 2008 presso le Case Circondariali di Bologna, Ferrara e Forlì, il progetto prevede che i detenuti acquisiscano tutte le modalità operative necessarie per il disassemblaggio di RAEE, di piccole e grandi dimensioni, provenienti dai Centri di Raccolta Hera. Dall’avvio del progetto al 2017 sono stati 97 i detenuti coinvolti, di cui ben 33 sono stati assunti o accompagnati all’inserimento lavorativo in imprese del territorio;
  • "SULLE TRACCE DEI RIFIUTI": opuscolo che annualmente Hera pubblica per illustrare l’intero percorso della raccolta differenziata sul territorio gestito. Al link gruppohera.it/report i dati del 2017;
  • Biometano: il progetto consiste nella produzione di gas metano da fonte rinnovabile, ovvero dalla biodegradazione anaerobica della frazione organica dei rifiuti differenziati, da realizzarsi presso l’impianto di compostaggio di Sant’Agata Bolognese. Il biogas prodotto nell’impianto viene raffinato per farne biometano come quello che potrà essere immesso nella rete di distribuzione oppure utilizzato dai mezzi di trasporto. Il biodigestore sarà in grado di trattare 100 mila tonnellate l’anno di rifiuto organico e 35 mila tonnellate di potature da raccolta differenziata e potrà produrre annualmente, a partire dal 2018, circa 7,5 milioni di metri cubi
    di biometano e circa 20.000 tonnellate di compost.


LEGACOOP

  • Bologna 2030. Visioni cooperative per lo sviluppo sostenibile: percorso partecipativo di analisi del posizionamento attuale del sistema cooperativo bolognese rispetto all’Agenda ONU 2030, per dare risposte ai bisogni emergenti nella Città metropolitana bolognese.
Azioni di medio periodo

  • dal PSM 2.0: “orientare la promozione di nuove imprese verso i temi strategici dell’economia circolare, dell’imprenditorialità della cultura e del nuovo turismo, del digitale, dei servizi per la cura e il benessere sociale, dell’industria del gusto e dell’economia di prossimità”; grazie alla partecipazione dei soggetti pubblici potenzialmente interessati, si individua nell’Appennino il distretto dell’economia sostenibile, facendone l’incubatore e il luogo di sperimentazione per l’economia circolare.
  • individuazione di linee guida (all’interno delle quali inserire promozione/supporto di quei Comuni che raggiungeranno determinate quantità pro-capite di rifiuti non inviati a riciclaggio e di quelli che intendono introdurre nuovi modelli di raccolta finalizzati alla riduzione dei rifiuti non destinati a riciclaggio o realizzare centri comunali per il riuso) per l’assimilazione dei rifiuti uguali per tutti i Comuni della Città metropolitana;
  • proposta di un progetto denominato Ecocentro del verde, che prevede l’individuazione di un unico sito nell’Unione dei Comuni Savena-Idice per il conferimento del verde/rifiuti e produzione biogas (energia pulita e rinnovabile);
  • Progetto Interreg Europe SinCE-AFC. Il progetto mira a coinvolgere le PMI dell’agri-food nell’economia circolare attraverso la promozione di adeguati meccanismi orizzontali di gestione e finanziamento.
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