Smog, superati i limiti di PM10: bollino rosso a Bologna, Imola e nei Comuni dell'agglomerato

Da martedì 28 gennaio a giovedì 30 compreso, stop ai diesel euro 4, riscaldamenti abbassati e limiti su combustione delle biomasse

infografica misure emergenziali
 

I dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio e diffusi da ARPAE, segnano il superamento per 3 giorni consecutivi dei limiti delle polveri PM10 a Bologna, i valori medi registrati non raggiungono picchi elevati come accaduto solo 10 giorni fa ma sono comunque superiori al limite di legge dei 50 µg/m3 .


Pertanto, come previsto dagli accordi regionali, da martedì 28 gennaio a giovedì 30 compreso, a Bologna, Imola e nei comuni dell’agglomerato, entreranno in vigore le misure emergenziali per abbassare i livelli di inquinamento.

Qui l'ordinanza del Comune di Bologna.
Qui le ordinanze degli altri comuni della città metropolitana.

 

Dal 1° ottobre 2019 al 31 marzo 2020 sono in vigore le misure antismog come previsto dal PAIR 2020 - Piano Aria Integrato Regionale. Le limitazioni alla circolazione nei centri abitati, previste dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche (dalle 8.30 alle 18.30), riguardano i veicoli benzina fino all'euro 1, diesel fino all'euro 3 e ciclomotori pre euro.

 

Quando si superano i limiti di PM10 per 3 giorni consecutivi scattano invece le  misure emergenziali . In questi giorni, alle limitazioni alla circolazione previste dal lunedì al venerdì, si aggiunge:

- il divieto di circolazione per i diesel euro 4,

- il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle

- l’abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali

- divieto di combustione all’aperto,

- divieto di sosta con motori accesi

- divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

 

Le limitazioni riguardano i Comuni dell'agglomerato di Bologna (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell'Emilia, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa) oltre a Bologna e Imola.

 

Sono previste deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane: esentati, fra gli altri, lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola e i meno abbienti con Isee annuo fino a 14mila euro.

 

In tutti i Comuni (esclusi quelli montani) è invece sempre valido – da ottobre a marzo – lo stop agli impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle (compresi anche i caminetti a legna aperti).

Per avvertire i cittadini interessati quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, la Città metropolitana ha attivato il servizio gratuito di alert sms (o mail) che ha superato i 6mila iscritti.

È inoltre disponibile l’app “Che Aria è”, sviluppata dalla Fondazione Innnovazione Urbana, attraverso cui i cittadini possono avere un’informazione semplice e costante sullo stato della qualità dell’aria, ricevere suggerimenti e consigli sui comportamenti corretti che riducano l’impatto dell’inquinamento atmosferico e i rischi per la salute.

Maggiori informazioni su:

www.arpae.it

www.comune.bologna.it

 
 
Data di pubblicazione: 27-01-2020
Data ultimo aggiornamento: 28-01-2020
 

A cura di Ufficio stampa

 
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