Bio-on, inaugurato a Castel San Pietro Terme il primo impianto produttivo

20 milioni di investimento, produrrà plastica biodegradabile al 100% per il mondo della cosmetica

Immagine dal sito dell'azienda
 

 

E' stato inaugurato mercoledì 20 giugno a Castel San Pietro Terme in località Gaiana, il primo impianto produttivo di Bio-on, società bolognese che sviluppa bioplastiche di derivazione naturale. L'obiettivo è produrre bioplastiche cento per cento biodegradabili per il mondo della cosmetica e creare degli standard di prodotto in quel settore.

Con un investimento di 20 milioni di euro, il nuovo polo produttivo si sviluppa dentro a un ex stabilimento della Granarolo e su un'area di 30mila metri quadrati con un'estensione di 3.700 metri coperti e 6 mila edificabili.

L'impianto, dotato delle più moderne tecnologie e dei più avanzati laboratori di ricerca e sviluppo, da ottobre produrrà mille tonnellate all'anno di Minerv Bio Cosmetics, microperline in bioplastica per l'industria cosmetica; sostituirà le attuali particelle di plastica usate come addensanti in vari prodotti come smalti, creme, shampoo o dentifrici, che una volta immesse nell'ambiente entrano nella catena alimentare senza essere smaltite e sono state per questo vietate in molti Paesi del mondo.

In futuro, con un raddoppio della capacità, fornirà altri prodotti di nicchia per la teranostica (bio medicale) e bioremediation (Minerv Biorecovery che ripulisce i mari dagli idrocarburi).

Nell'area del nuovo impianto hanno sede tre Business Unit: Bio-on Plants che gestisce il sito produttivo; i lavoratori della divisione CNS, Cosmetic, Nanomedicine & Smart Materials, dotati delle più moderne tecnologie per sperimentare nuovi tipi di bioplastica e RAF la divisione Recovery e Fermentation che studia nuove materie prime naturali da trasformare in bioplastica.


Prima dell'avvio di questa fabbrica Bio-on, che è nata nel 2007 e ha sedi e laboratori tra San Giorgio di Piano, Minerbio, Bentivoglio e adesso Castel San Pietro, si limitava a sviluppare e concedere in licenza nuove materie plastiche, derivate da scarti agricoli, che possono sostituire le plastiche tradizionali derivate dal petrolio.

 

 

 
 
Data di pubblicazione: 21-06-2018
Data ultimo aggiornamento: 21-06-2018
 

A cura di Ufficio stampa