Approvato dal Consiglio il Piano Strategico metropolitano

Sostenibilità, inclusività e attrattività le tre parole chiave per lo sviluppo di Bologna metropolitana

 

È stato approvato l'11 luglio dal Consiglio metropolitano con 12 voti a favore (Pd), 1 contrario (Lorenzo Mengoli di Rete Civica) e l’astensione di Marta Evangelisti (Uniti per l’Alternativa), il Piano strategico metropolitano-PSM 2.0. Si conclude così un lungo iter iniziato nel 2016 con un percorso di ascolto del territorio (“La voce delle Unioni”), proseguito con l’approvazione delle linee di indirizzo, la redazione del documento preliminare e una consultazione che ha coinvolto istituzioni, partecipate ed attori economici e sociali.

 

“Il Piano  – ha detto in Consiglio il sindaco metropolitano Virginio Merola – ha ottenuto venerdì scorso (6 luglio) il parere positivo della Conferenza dei Sindaci con il voto di astensione della sindaca di Imola che mi ha favorevolmente colpito. Questo Piano contiene delle scelte di prospettiva che potranno attivare fin da subito le progettualità metropolitane. La progettualità è già partita ed interessa tutto il nostro territorio con finanziamenti nazionali già disponibili.

Quindi – ha proseguito Merola- non è un Piano che parte da zero: il PSM raccoglie il patrimonio di progetti fattibili e sostenibili già messi in campo da parte delle diverse amministrazioni territoriali.

 

Il PSM segna un cambio di direzione importante per tutta l’area metropolitana, offrendo per la prima volta una cornice unitaria in cui istituzioni e operatori condividono strategie di lungo periodo e obiettivi e linee di intervento di medio termine: una visione per i prossimi anni, dove la sostenibilità ambientale, il lavoro, la buona e piena occupazione, lo sviluppo e l’innovazione siano la cifra di riferimento.
Infine – ha concluso Merola - ringrazio questo Consiglio che oggi approva un Piano, che non solo è guardato e atteso dalle altre Città metropolitane italiane per essere il primo “atto di indirizzo”, ma il cui metodo di elaborazione – collaborativo e trasversale – deve essere ripreso nelle progettazioni metropolitane per garantire lo sviluppo del territorio e per la costruzione della nostra comunità metropolitana”.

Il documento nella prima parte delinea visione, principi (attorno alle tre parole chiave del Piano: sostenibilità, inclusività, attrattività) e assetto istituzionale (da sottolineare in particolare la spinta verso le Unioni di Comuni come cardine della governance territoriale).

 

Nella seconda parte del documento vengono articolate le proposte del PSM 2.0 in sette politiche settoriali (in allegato una sintesi):

  1. Bologna metropolitana: sostenibile, responsabile e attrattiva
  2. Rigenerazione urbana e ambientale
  3. Mobilità
  4. Manifattura, nuova industria e formazione
  5. Cultura, conoscenza, creatività e sport
  6. Istruzione ed educazione
  7. Salute, welfare, benessere

Cos’è il PSM

La legge nazionale n. 56 del 2014 assegna alle Città metropolitane l’individuazione e il coordinamento delle strategie di sviluppo dell’intero territorio metropolitano mediante la definizione di un Piano Strategico.

Il Piano Strategico, che negli anni scorsi era un processo volontario, è diventato dunque un atto di indirizzo obbligatorio, che orienta l’azione della Città metropolitana, dei Comuni e delle Unioni di Comuni, individuando obiettivi strategici, di medio e lungo termine.

Il PSM 2.0 nasce e si attua grazie al lavoro corale di tutti attori del territorio: Unioni, Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Università, nonché le rappresentanze sociali ed economiche del territorio e le Società partecipate hanno lavorato assieme e continueranno a dare il loro prezioso apporto per lo sviluppo armonico di tutto il territorio bolognese.

 

Il Consiglio di Sviluppo

Il PSM ha istituito il Consiglio di Sviluppo, un organismo consultivo e di confronto sulle strategie di sviluppo tra Città metropolitana e Unioni da una parte e, dall’altra, istituzioni non territoriali, imprese, associazionismo, mondo del lavoro, della cultura, della formazione, del sociale e della sanità e Fondazioni. In una parola, tutti gli attori più importanti del nostro territorio (qui le 42 organizzazioni che hanno firmato il Protocollo di adesione).

 

Il Tavolo delle Partecipate

Un'altra sede permanente di confronto sui temi relativi alla pianificazione strategica istituita con il PSM, vede la partecipazione di: ACER Bologna, Aeroporto Marconi, Area Blu, Autostazione di Bologna, Bologna Fiere, CAAB, GAL, Gruppo HERA, Interporto di Bologna, LepidaSpA, SRM, TPER.

L’obiettivo è la crescita responsabile e sostenibile del nostro territorio attraverso un confronto collaborativo e sinergico delle azioni/politiche delle Società partecipate e lo sviluppo di progettualità condivise e comuni fra le diverse Società partecipate.

 
 
Data di pubblicazione: 11-07-2018
Data ultimo aggiornamento: 16-07-2018
 

A cura di Ufficio stampa