La Giunta regionale approva la fusione dei Comuni di Granarolo dell'Emilia e Castenaso

Ora la parola ai c‭ittadini che si esprimeranno con un referendum

Panoramica - Archivio Città metropolitana di Bologna
 

La Giunta regionale ha approvato il progetto di legge riguardante la fusione dei Comuni di Castenaso e Granarolo nell'Emilia. L'iter prevede ora il passaggio in Assemblea legislativa per l'indizione di un referendum consultivo tra i residenti, che potranno scegliere anche il nome del nuovo Comune unico.
Il nuovo Comune, una volta istituito, potrà contare su contributi regionali e statali. Oltre a ciò, non saranno applicati vincoli per assunzioni di personale a tempo indeterminato nel nuovo Comune nato da fusione e questo potrà, al contrario, utilizzare eventuali margini di indebitamento precedentemente consentiti anche a uno solo dei Comuni originari. Infine, nei dieci anni successivi alla sua costituzione, il nuovo Ente unico potrebbe avere priorità nei programmi e nei provvedimenti regionali che prevedessero contributi a favore degli Enti locali.
L'eventuale fusione è prevista a partire dal 1 gennaio 2019, solo dopo aver tenuto il referendum consultivo nel 2018. Le elezioni degli organi dell'eventuale nuovo Comune potranno avvenire solo nella primavera 2019, mentre gli attuali organi decadranno dal 1 gennaio 2019. Nei primi mesi del 2019 il Comune nascente da fusione dovrebbe essere retto da un Commissario prefettizio.
Nella Città metropolitana di Bologna i Comuni che hanno presentato istanza congiunta per la fusione (il 12 gennaio scorso) sono Castenaso e Granarolo nell’Emilia, che hanno deliberato il progetto di fusione nei rispettivi Consigli comunali alla fine del 2017. Il Comune di Castenaso alla data del 1 gennaio 2017 registrava 15.200 abitanti (e una superficie complessiva di 35,73 chilometri quadrati). Granarolo nell’Emilia, alla stessa data, contava 11.971 abitanti (superficie di 34,37 chilometri quadrati. Per quanto riguarda i contributi finanziari, regionali e statali, di cui questa eventuale fusione potrà godere constano di 2 milioni 218 mila euro per ogni anno per 10 anni (22 milioni e 18 mila euro, 2 da fondi regionali e 20 milioni dallo Stato).

La scelta del nome del nuovo comune sarà rimessa alla cittadinanza attraverso il quesito referendario, tra queste 5 possibili denominazioni:  
1) Castenaso Granarolo
2) Villanuova dell'Emilia
3) Villagrande
4) Terre Villanoviane
5) Castegranaro

 

Link: Castenaso - Granarolo dell'Emilia

 
 
Data ultimo aggiornamento: 08-03-2018
 

A cura di Ufficio stampa