Cambia la Giunta della Città metropolitana dopo le dimissioni di Manca, entrano Tinti e Persiano

Palazzo Malvezzi - Archivio Città metropolitana di Bologna
 

In seguito alle dimissioni di Daniele Manca, sindaco di Imola e vicesindaco metropolitano, il sindaco metropolitano Virginio Merola ha modificato le deleghe attribuite ai Consiglieri. Entrano nella “Giunta” di Palazzo Malvezzi Fausto Tinti e Raffaele Persiano.

Assegnati a Tinti il ruolo di vicesindaco e le deleghe al Personale (prima in capo a Manca) e Programmazione Risorse Umane (nuova delega). A Persiano vanno Polizia provinciale della Città metropolitana (prima in capo a Monesi) e Coordinamento metropolitano politiche della sicurezza (nuova delega).

Monesi, oltre alle deleghe precedenti che assumono la denominazione di “Mobilità sostenibile” in linea con il percorso del PUMS, mantiene la Viabilità e assume la Pianificazione (prima in capo a Manca).

Il sindaco Merola assume le nuove deleghe Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile e Insieme per il lavoro.

 

Questo quindi il nuovo assetto:

Sindaco metropolitano - Virginio Merola

Piano strategico (PSM), Fondi strutturali europei, E-Government, Comunicazione, Cultura, Rapporti con enti e associazioni, Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile, Insieme per il lavoro.

Vicesindaco metropolitano - Fausto Tinti (sindaco di Castel San Pietro Terme)

Personale, Programmazione Risorse Umane.

 

Consiglieri delegati

Massimo Gnudi (sindaco di Vergato)

Sviluppo economico, Turismo, Politiche del lavoro, Tavoli di salvaguardia del patrimonio produttivo, Politiche per l'Appennino bolognese.

Luca Lelli (sindaco di Ozzano dell'Emilia)

Politiche per la casa, Edilizia istituzionale, Affari istituzionali, Politiche di semplificazione amministrativa, Modelli aggregativi di funzioni e servizi.

Marco Monesi (presidente del Consiglio comunale di Castel Maggiore)

Pianificazione, Mobilità sostenibile, Viabilità.

Daniele Ruscigno (sindaco di Valsamoggia)

Scuola, Istruzione, Formazione, Edilizia scolastica.

Elisabetta Scalambra (consigliere comunale di Castenaso)

Sviluppo sociale, Pari opportunità, Rapporti con il Consiglio metropolitano.

Giampiero Veronesi (sindaco di Anzola dell'Emilia)

Bilancio, Società partecipate, Patrimonio e Provveditorato.

Raffaele Persiano (consigliere Comune di Bologna)

Polizia Provinciale della Città metropolitana, Coordinamento metropolitano politiche della sicurezza.

Link: Deleghe e biografie

 

In questi giorni, inoltre, il Presidente nazionale di Anci Antonio Decaro ha nominato il sindaco della Città metropolitana di Bologna Virginio Merola responsabile nazionale del progetto per la realizzazione dell'Agenda Urbana delle Città metropolitane per lo sviluppo sostenibile . “Ringrazio il presidente Decaro per questo incarico – è il commento di Merola -. Da tempo sostengo che le Città metropolitane rappresentano il nuovo motore di questo Paese. Gli atti del Governo in questo ultimo periodo confermano un'attenzione vera su questo tema: dai fondi PON metro al piano periferie fino agli ultimi Fondi FSC stanziati nell'ambito di Patti tra Governo e Città metropolitane. Occorre dunque proseguire su questa strada affiancando alle risorse anche le opportune novità normative che facciano definitivamente decollare questi nuovi enti. Su questo il prossimo Parlamento dovrà impegnarsi fin da subito.”

 
I sindaci delle Città metropolitane a Venezia per il coordinamento nazionale

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Data ultimo aggiornamento: 09-02-2018
 

A cura di Ufficio stampa