A Casalecchio due Pietre d’Inciampo intitolate ai deportati politici de Maria e Galli

L'idea nata da un artista berlinese, approda per la prima volta nel territorio metropolitano

Pietre d’Inciampo - Stolpersteine
 

Le Pietre d’Inciampo sono dei piccoli sanpietrini in ottone (10x10 cm) sistemati in modo da sporgere dall’asfalto. Nascono dall’idea dell’artista berlinese Gunter Demning che ha dato vita al monumento dal basso più diffuso a livello europeo. Dagli anni Novanta a oggi sono state posate oltre 61.000 pietre in 1200 località europee: ogni pietra corrisponde a una singola vittima della persecuzione fascista e nazista. La richiesta della posa, che l’artista cura personalmente, può partire da chiunque desideri ridare un nome e una storia alla persona che si voleva ridurre a numero. In questo senso le Stolpersteine (Pietre d’Inciampo) sottolineano il carattere capillare della deportazione e danno vita a un monumento diffuso e partecipato.

Anche Casalecchio di Reno partecipa a questa iniziativa con la posa di due pietre in piazza del Popolo, le prime nel territorio metropolitano, dedicate ai deportati politici, Vanes De Maria e Giovanni Galli. Le biografie dei due partigiani casalecchiesi sono state ricostruite grazie a un progetto didattico svolto con le classi terze della scuola secondaria Galilei, in collaborazione con l’Istituto per la storia e le memorie del ‘900 Parri E-R.


L’iniziativa è promossa dal Comune di Casalecchio di Reno con il coordinamento del Servizio Casalecchio delle Culture e in collaborazione con le associazioni del Tavolo di co-progettazione della Memoria Civile e l’Istituto per la storia e le memorie del ‘900 Parri E-R.

 
 
Data ultimo aggiornamento: 25-01-2018
 

A cura di Ufficio stampa