Rinnovato il Protocollo per il sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà

Fino ad ora ne hanno usufruito oltre duemila lavoratori

Operaio - Archivio Provincia di Bologna

Grazie al “Protocollo per il sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà” - attivato nel 2009 da Provincia, Comuni, INPS, Istituti di Credito del territorio, Sindacati migliaia di lavoratori del territorio hanno attivato finanziamenti bancari a tasso zero e costo zero come anticipo delle competenze di cassa integrazione.
In considerazione del suo rilevante utilizzo e delle persistenti criticità dell'economia locale e nazionale, il Protocollo è stato riconfermato fino ad aprile 2014 con la firma avvenuta a Palazzo Malvezzi l'8 maggio 2013.

Dalla sua sottoscrizione ad oggi il Protocollo ha permesso di sostenere economicamente 2.848 lavoratori di 188 aziende della provincia che hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali prevedendo il pagamento diretto attraverso l’Inps di Bologna delle indennità spettanti ai lavoratori.
Attraverso l’attività del tavolo tecnico - costituito da Provincia di Bologna, Inps di Bologna, Istituti di Credito firmatari e Rappresentanze sindacali -  è stato possibile garantire ai lavoratori l’anticipo della cassa integrazione ordinaria e straordinaria attraverso un affidamento bancario di 6.000 euro massime per ognuno, erogate con cadenza mensile sulla base dell’importo effettivamente spettante.
I lavoratori che richiedono e ottengono l’anticipo sono più della metà dei lavoratori delle aziende per cui si è richiesta l’attivazione, per cui il tasso di adesione dei lavoratori al Protocollo è di circa il 54%.
Gli Istituti di Credito firmatari sono: Banca di Bologna, Banca di Credito Cooperativo Alto Reno, Banca di Credito Cooperativo di Monterenzio, Banca di Imola, Carisbo Intesa Sanpaolo, Cassa di Risparmio di Cento, Emil Banca Credito Cooperativo, UGF Banca  e UniCredit Banca. Con il rinnovo dell'aprile 2010  hanno aderito anche: Banca di Credito Cooperativo di Castenaso, Banca di Credito Cooperativo di Vergato, Banca Popolare di Verona S. Geminiano e S. Prospero, Credito Cooperativo Ravennate & Imolese.
Molto intensa per i primi 18 mesi l'attività del Tavolo poi si è stabilizzata negli anni 2011-12, mentre quest’anno si sta assistendo ad un significativo aumento di richieste.
La maggior parte delle aziende che fanno richiesta di attivazione del Protocollo appartengono al settore manifatturiero (63%), ma sono in progressivo aumento le aziende del settore delle costruzioni (13,5%) che ha risentito notevolmente della crisi economica.
Fra le 126 imprese manifatturiere, 65 sono del settore metalmeccanico, 25 del settore carta-stampa-editoria e 12 del settore tessile-abbigliamento.
La distribuzione territoriale delle aziende riguarda prevalentemente le aree della prima cintura bolognese e della pianura (67,6%), tuttavia anche la città e la montagna sono significativamente presenti.
Nell'area dell’imolese è attivo un accordo con finalità equivalenti la cui gestione è affidata direttamente al Nuovo Circondario Imolese e dedicato alle aziende di quell’area.

Dal punto di vista della dimensione, troviamo principalmente piccole aziende, colpite fortemente dalla crisi economica a partire dall’ultimo trimestre 2008. In generale, la maggior parte delle aziende per le quali è stato attivato il Protocollo presentano una grave situazione finanziaria conseguenza dell’acuirsi e del protrarsi di crisi di settore (es. comparto del motociclo e settore edile) ma soprattutto a seguito della generalizzata crisi economico finanziaria e produttiva mondiale che ha portato ad operare delle ristrutturazioni di organico e talvolta anche alla cessazione dell’attività.

 
 
Data ultimo aggiornamento: 08-05-2013
 

A cura di Ufficio stampa