Premio "Giustolisi"

Premiazione il 19 novembre col presidente del Senato Grasso

Locandina

E' stato il presidente del Senato Pietro Grasso a consegnare il premio giornalistico "Franco Giustolisi" al giornalista Luca Cari con l’inchiesta “Noi pompieri del barcone dell’orrore”, pubblicata da Panorama. 

La seconda edizione del premio si è tenuta a Marzabotto sabato 19 novembre.alla Casa della cultura e della memoria. La Giuria che assegna il Premio è presieduta da Roberto Martinelli. Ne fanno parte: Daniele Biacchessi, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Marcello Masi, Enrico Mentana, Francesca Paggio, Virginia Piccolillo, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza e Lucia Visca.
Franzo Giustolisi, giornalista d'inchiesta scomparso nel 2014, ha avuto il merito di essere stato il primo a denunciare quello che passerà alla storia come "l'armadio della Vergogna". 

 

I vincitori del premio di giornalismo “Franco Giustolisi - Giustizia e verità 2016”
Oltre al giornalista Luca Cari, vincitore del "Premio Franco Giustolisi 'Giustizia e verità' - edizione 2016", la giuria ha assegnato altri riconoscimenti.
L'inchiesta, si legge nella motivazione del Premio, "ci porta a contatto fisico con la tragedia dell'immigrazione e con le sue vittime. La lunga esperienza di Cari nel corpo dei Vigili del Fuoco gli permette una testimonianza diretta, interdetta per ragioni di sicurezza a qualunque altro giornalista. Ma Cari e' un giornalista vero e trasforma in notizia la tragedia e rende realtà la crudezza delle immagini"
Il Premio speciale "Franco Giustolisi - Fuori dall'Armadio" è stato assegnato invece a Gaetano Pecoraro per l'inchiesta "La strage di Militari che lo Stato non vuole vedere". Pecoraro mostra l'altro volto delle missioni italiane all'estero e del tributo di vite e di energie disperso dai militari italiani in tempo di pace. Al centro dell'inchiesta la vicenda dei soldati ammalati dopo essere venuti a contatto con munizioni armate con uranio impoverito. Il servizio è andato in onda su "Le Iene".
Per la sezione editoriale, il Premio va ad Andrea Greco ("La Repubblica") e Giuseppe Oddo ("Il Sole 24 Ore") con "Lo Stato parallelo" (Ed. Chiarelettere). Si tratta di una imponente inchiesta sull'Eni, "uno Stato nello Stato", come viene definito dagli Autori. Greco e Oddo hanno documentato attraverso interviste, carte giudiziarie e testimonianze inedite, oltre sessant'anni di un pezzo fondamentale della politica energetica, della politica estera e di intelligence del nostro Paese. Premio Speciale alla carriera a Bernardo Valli, "storica firma del giornalismo italiano e ancora oggi il più autorevole inviato dai fronti di guerra". Editorialista di "Repubblica", Valli ha raccontato, come pochi grandi, i più importanti eventi storici e i conflitti mondiali degli ultimi cinquant'anni. E' stato inviato in Argentina, Algeria, Congo, Israele, India, Cina, Vietnam e in molti altri paesi.
Due Menzioni Speciali: a Lucia Goracci (Rai), dal Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto per l'intervista esclusiva al premier turco Erdogan e per l'eccellente lavoro sul campo con il quale ogni giorno ci fornisce spezzoni di verità e di tragedie dall'Iraq.
A Giacomo Galeazzi e Ilario Lombardo de "La Stampa", dall'Associazione Familiari delle Vittime degli Eccidi Nazifascisti di Grizzana - Marzabotto - Monzuno , per l'impegno dedicato alla pubblicazione di un'inchiesta a settimana su argomenti di attualità e di cronaca, e in particolare per l'inchiesta sulle moschee italiane alla ricerca di fondi.
Infine, apprezzamento particolare della Giuria per Angelo De Luca che, con il reportage "Nera la Notte", trasmesso da una emittente locale della Calabria ("LaC TV Canale 19") e sul web, ha sfatato una serie di luoghi comuni sul lavoro giornalistico a livello locale, per la profondità dello sguardo nei confronti dei migranti, e per la qualità di un prodotto informativo realizzato da una piccola emittente regionale.

 

L'edizione 2016 del Premio è stata presentata l'8 giugno, nella Sala Nassirya di Palazzo Madama, con l'intervento del Presidente Grasso e del Sindaco di Marzabotto. Il Comune emiliano organizza e ospita quest'anno la cerimonia di premiazione in omaggio al giornalista scomparso il 10 novembre 2014, autore di grandi inchieste, in oltre sessanta anni di attività a tutto campo. Una delle ultime inchieste da lui firmate, "L'Armadio della Vergogna",( cui ha lavorato per L'Espresso ,dagli anni novanta ,fino agli ultimi giorni della sua vita) rese di pubblico dominio i fascicoli sulle stragi nazifasciste nel nostro Paese, rimasti occultati per oltre cinquant'anni.

 

Il Premio ha visto il suo esordio lo scorso anno grazie all'iniziativa del Comune di Stazzema.

 
 
Data ultimo aggiornamento: 21-11-2016
 
 
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